Metalli fuori parametro nell’acqua potabile, la Costituente incalza il sindaco: “Subito chiarezza”

(Riceviamo e pubblichiamo) – Oggi 25 febbraio intorno alle 16 il Comune pubblica un AVVISO:
Tutti i cittadini che abitano nelle zone del centro urbano, in prossimità delle strade e delle piazze interessate dalla sospensione pomeridiana o serale dell’erogazione idrica, sono pregati di utilizzare l’acqua esclusivamente per uso sanitario.
Tutti gli altri cittadini, residenti nei quartieri, nelle contrade e nelle aree periferiche del paese, dove l’acqua viene erogata 24 ore su 24, potranno invece farne il normale utilizzo.
Sarà nostra cura comunicare ai cittadini del centro urbano quando sarà nuovamente possibile utilizzare l’acqua per tutti gli usi.
L’avviso lascia sgomenti per l’approssimazione e la mancanza di chiarezza.
Prima criticità
quali sono le zone interessate? Dire che sono quelle in cui vi è sospensione pomeridiana e serale è un’informazione difficile da verificare perché molti cittadini hanno la riserva in funzione e non sanno se l’erogazione dell’acqua viene interrotta.
A questa criticità rispondiamo:
si dica chiaramente quali sono le zone interessate, i cittadini hanno bisogno di certezze, e si interrompa l’erogazione dell’acqua prima che il danno sia fatto.
Seconda criticità
A cosa è dovuto questo avviso? L’informazione è carente. Bisogna scorrere i messaggi per leggere un messaggio del sindaco:
“Sull’invio a utilizzare l’acqua erogata nel centro abitato, solo per uso sanitario. Siamo stati costretti purché nel serbatoio di Pontesecco i valori dei metalli sono fuori dai parametri, ci auguriamo che entro 24 ore tutto torna alla normalità. Ci scusiamo ci sono fenomeni non prevedibili.”
Stavolta, quindi, non si tratta di torbidità da contaminazione con terra, ma di metalli. Quali metalli? Da quanto tempo avviene la contaminazione? Da dove provengono? Posto che al serbatoio di Liccia arriva l’acqua da tutte le sorgenti principali: Canna, Centomasi, Gonato, Fridda, Ferro, Valle Ciliegia, Monticelli, Canalicchio Vecchio, Canalicchio Nuovo, Torre, quale di queste sorgenti è la fonte dell’inquinamento?
A questa criticità rispondiamo:
Pubblicare immediatamente le analisi e dire chiaramente di quali metalli si tratta, da quale sorgente arriva la contaminazione e a cosa è dovuta.
Terza criticità
Secondo messaggio del sindaco:
“L’acqua bisogna evitare di utilizzarla per uso potabile, ma si può utilizzare per uso igienico sanitario. I recipienti è consigliabile farli svuotare.”
Quindi la cosa è talmente grave che dobbiamo svuotare i serbatoi? E con il cibo che abbiamo già consumato, cucinato con questa acqua, come la mettiamo?
A questa criticità rispondiamo:
Non basta tappare la bocca ai cittadini con una elemosina di un “abbuono sui consumi dell’acqua di 15 giorni, come legittimo ristoro per la non corretta erogazione dell’acqua.” Stavolta è evidente che la gestione dell’acqua del sindaco, effettuata senza pianificazione e competenza, ma fatta con un apri e chiudi a sentimento, sta mostrando tutti i suoi limiti.
E il sindaco in tutto questo cosa ci dice?
“Noi abbiamo avuto i dati in questa settimana.”
Come dice, scusi? CHE LO SA DA GIORNI? E INVECE DI INTERROMPERE L’EROGAZIONE CI HA LASCIATO BERE L’ACQUA CONTAMINATA?
E infine, la ciliegina sulla torta:
“io sono fuori…”
Ora se lei, in un momento così grave, è a Sanremo per recitare una delle sue ultime sceneggiate di fine mandato, sempre beninteso a spese nostre, ai cittadini non interessa nulla. Cosa facciamo? Aspettiamo che il sindaco rientri per risolvere il problema?
Siamo alla frutta, anzi siamo ai metalli.


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