Nel centenario dalla nascita dell’ingegnere Vincenzo Morici la famiglia ripercorre alcuni sprazzi di vita che hanno fatto di lui un grand’uomo

16 Commenti

  1. Maura ha detto:

    Il caro ING. Morici era una persona molto umile, un sostenitore come pochi dell’ equitazione. Una persona che metteva la passione davanti a tutto!

    • Angela Fasano ha detto:

      Grazie Maura, per il nonno l’equitazione era la vita. La passione la sua compagna di avventure! Con lui non mi annoiavo mai.

  2. Antonio Cicero ha detto:

    Ho avuto il privilegio di conoscerlo, apprezzare le straordinarie doti morali di uomo provato dalla vita, ma sempre con il sorriso sulle labbra, professionista serio, impegnato e, da castelbuonese autentico, cultore delle tradizioni paesane.
    Abbiamo lavorato insieme nella commissione edilizia del comune di Castelbuono e, in tantissime occasioni, siamo stati, in piena sintonia, artefici nel trovare soluzione a problematiche particolarmente complesse ponendo, alla base della applicazione della normativa, il coraggio dell’applicazione del ragionato buonsenso.
    Ogni qualvolta venivano poste argomentazioni stucchevoli a soluzioni semplici riusciva a stupire tutti i componenti convincendoli con la solita frase: ” Potete fare tutte le considerazioni contrarie che volete, ma ciò soltanto fino a quando non troverete qualcuno che sia nato di venerdì”. Tutti, dopo ulteriori approfondite valutazioni, si adeguavano alla soluzione dall’ing. Vincenzo Morici prospettata.
    Io, che appoggiavo quasi sempre le sue tesi, rimanevo estasiato riconoscendogli la maestria con la quale riusciva a dare la giusta soluzione alle aspettative dei cittadini. Ing. Vincenzo Morici, un uomo retto, buono giusto, un maestro di vita.

  3. romantica ha detto:

    Non conoscevo la storia… Bellissima. Sembra la sceneggiatura di un film… Grazie di avercela fatta conoscere.

  4. Vincenzo Mazzola ha detto:

    Un grandissimo uomo simpatico di cultura un vero signore. Professionalmente unico ho avuto la fortuna di conoscerlo e di imparare da lui. Era generoso, di animo buono ma se si arrabbiava era meglio scappare dal suo raggio di azione. Era amico degli umili e non ha mai fatto nulla per denaro. Ci voleva bene come figli a noi dipendenti. Ho lavorato come cameriere al Villaggio dei Fauni per pochi anni prima di trasferirmi i Germania. È stato un periodo bello, sereno, come una famiglia. L’ingegnere sarà sempre una pietra miliare per Castelbuono e leggere questa stupenda storia che in parte conoscevo mi ha commosso. Le belle persone non muoiono mai. Tanti auguri caro “Incignere” mi fumo una sigaretta in suo onore.

  5. michele ha detto:

    IL PROFESSIONISTA CON LA P MAIUSCOLA, oggi cosa rara. Molti giovani oggi dovrebbero imparare da signori come l’ingegnere. Un vanto per Castelbuono, una rarità di umanità, generosità e spiccato senso del dovere impareggiabili. Complimenti a chi ha scritto la storia. Trapela veramente l’amore che i familiari hanno provato e provano per lui. Potete scrivere un libro.

  6. Filippo Botta ha detto:

    Con questo articolo mi si dà l’occasione di parlare dell’ing.vincenzo Morici che è stato il pioniere della ricettività turistica sia a Castelbuono che nei dintorni senza trascurare la sua professionalità nell’ambito ingegneristico corroborata dalla sua grande esperienza in campo che ha saputo infondere in tanti di noi. Ha dato lustro per diversi anni, quale membro tecnico, alla Commissione Edilizia Comunale che fino ai primi anni del duemila rappresentava la salvaguardia dell’assetto territoriale ed il decoro delle costruzioni urbane ed extra, nuove o da ristrutturare. Con la sua esperienza tecnica e di vita ha dato un contributo determinante alla funzionalità della CEC arricchendo tutti i componenti su quelle che erano state le tradizioni esecutive che si erano succedute nel tempo evidenziando anche i termini più appropriati degli elementi costruttivi. Da non sottovalutare le storie di vita vissute che con la graziosità della sua signorilità riportava ad ogni occasione con dovizia dei particolari. Maestro di vita e Tecnico di elevata professionalità, tra le altre cose, ha progettato la ristrutturazione dell’ex carcere di piazza Margherita il cui intervento a distanza di anni manifesta la ricercatezza del Progettista senza tralasciare il rifacimento della pavimentazione del corso principale della piazza e di via s.anna coinvolgendo tutti i servizi interrati che conosceva benissimo migliorandone la funzionalità. Sono orgoglioso di avere collaborato come ufficio tecnico nel portare avanti la realizzazione di dette opere. Mi rimane un rimpianto l’Ingegnere aveva ideato la realizzazione di un equi campeggio a panarello, che per vari eventi e complicanze burocratiche regionali non ha potuto portare a termine. Grazie Ingegnere per quello che mi hai dato.

    • Angela Fasano ha detto:

      Grazie mille. Lei spende sempre parole bellissime sul nonno. La disturberò per raccontarmi altri aspetti. Sto scrivendo un libro su di lui e questi racconti di vita sono importantissimi.
      Grazie abcora.
      Angela Fasano

  7. Vittorio Matassa ha detto:

    Mi sono fermato con attenzione quanto scritto su di Lui. Lo rivedo ancora insieme a mio padre, Vincenzo Matassa, a sfottersi a vicenda per qualche ingenua marachella da adulti !! Le loro sigarette sempre in bocca e l’argomento principe tra di loro : Il cinema Teatro “Le fontanelle”. Si, infatti non è riportato da nessuna parte che “Le Fontanelle” è stato progettato dall’Ing. Morici, che ne fu anche il Direttore dei Lavori e finanziato da mio Padre !!! Ho ancora una splendida fotografia in cui, gettando le fondamenta, lanciarono insieme una manciata di monete dentro la gettata del primo plinto. La sera, quando tornavano a Palermo dal “paese”, Enzo (mio padre lo chiamava così) si fermava a casa nostra per una cena veloce prima di correre a casa. Le bellissime serenate estive notturne delle nostre famiglie scorazzando di casa in casa a “Mandrazze” e/o a San Guglielmo, con noi figli – quasi tutti coetanei – a correre intorno al gruppo che si andava infoltendo delle persone coinvolte !!! Divertimento sano, puro, in cui “Enzo” svettava per il suo modo scherzoso di esporsi avendo – sempre – come spalla mio padre. Quante nottate passate ad organizzare il Carnevale Castelbuonese alle “fontanelle”, con me bimbetto di pochi anni a vedere questi due omoni che seriamente preparavano una manifestazione da ridere, con la complicità di Cristoforo Raimondi. Ricordo sempre con affetto il bene che mi voleva “Donna Giuseppina” abbracciandomi forte al petto ogni volta che mi vedeva entrare a casa loro a “Mandrazze”. Sono legato molto ad Enzo ed alla sua famiglia per un motivo anche personale…….. : correva l’anno…….non mi ricordo ma io ero un maschietto di una decina d’anni !!!| Al solito i due “Enzi” insieme in paese avevano il loro bel da fare !! Fui lasciato in custodia alla mamma dell’Ing. Morici in via Li Volsi. Pomeriggio da passare tra carezze, biscotti e marmellate…..ma anche una bambina biondissima e con degli splendidi occhi celesti fu lasciata in custodia dal Nonno, Edoardo Cardella. Quella bimba mi colpì….., me ne innamorai immediatamente tra un biscotto ed un altro come si può innamorare un bimbo. Dopo quella sera non la rividi più !!! Mi sono sempre vergognato a chiedere chi fosse quell’angelo, ma ricordo che la mamma dell’Ing. Morici, disse a mio padre: ” Vittorio questo pomeriggio è strano…non si è mosso dalla sedia…” La bimba si chiama Lidia Cardella ed oggi è mia moglie……grazie, Famiglia Morici.

    • Angela Fasano ha detto:

      Carissimo Vittorio, mi son venute le lacrime agli occhi! Sono aspetti della mia famiglia che non conoscevo e che oggi sto vivendo grazie a Lei. Sto scrivendo un libro sul nonno Enzo – il mio angelo – e la disturberò sicuramente per avere qualche altro dettaglio sulla vita del nonno. Grazie per quello che ha scritto, di cuore!
      Angela Fasano

  8. Vittorio Matassa ha detto:

    Per rintracciarmi su facebook esco come Victor Meada. Tua madre e mia sorella Wanda erano amiche, mentre io ero più amico di tua zia Stella (solo per questioni di età), in ogni caso so che conosci bene, per motivi professionali, mia nipote (la figlia di Wanda) : Maria Stefania Pipia, anch’ella innamoratissima di Castelbuono. Se ti interessa sto da anni lottando con il Comune di Castelbuono per il cinema Teatro “Le Fontanelle”, dato in concessione, per 90 anni alla società ARPA srl, i cui maggiori soci erano proprio Tuo nonno e mio padre. ………..Adesso il Comune dice che ha perso tutti i documenti………..(che invece io possiedo……) e non risponde nemmeno alle mie raccomandate…….. avvocato, Li diffidiamo come eredi ? , ahahahahaha!!!!!!!!

    con affetto,
    Vittorio Matassa

  9. Angela Fasano ha detto:

    Certo che conosco Stefania, ho lavorato dal prof Pitruzzella dal 2003 al 2013. Una ragazza speciale e molto preparata. Le ho chiesto l’amicizia su fb. Anche io conservo i documenti sulle Fontanelle, nonche’, delle vecchie foto del teatro che fanno “gola” a molti. Sentiamoci, mi farebbe piacere incontrarla.

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