Ordinanza ai pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande

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27 Commenti

  1. peppino ha detto:

    Complimenti a Tumminello, ottima ordinanza, soprattutto lungimirante…..con la chiusura dei locali pubblici alle 3 e la somministrazione di alcoolici fino all’una!!!!
    Ma come si concilia l’ordinanza, caro Dott. Tumminello, con le premesse della stessa?
    (” Tale capacità di attrazione porta gli avventori, soprattutto giovani, nelle ore notturne a formare assembramenti fuori dai locali arrecando disturbo alla quiete pubblica e compromettendo il riposo delle persone;
    l’eccessivo consumo di bevande alcoliche può generare fenomeni di micro-criminalità diffusa che minacciano la sicurezza urbana;
    che le strutture degli esercizi pubblici sono prive di sistemi di isolamento acustico, pertanto, la loro vicinanza alle abitazioni residenziali è fonte di disturbo specie nelle ore notturne;
    le Forze di Polizia presenti sul territorio, in relazione al numero del personale in organico, non sono in grado di assicurare una adeguata vigilanza notturna sul regolare svolgimento delle attività di somministrazione ed in particolare di effettuare i controlli in materia di consumo di alcolici a tutela della sicurezza stradale e della vivibilità urbana”).
    E io che mi lamentavo di Cicero!
    Al peggio non c’è fine….

  2. Anna Maria ha detto:

    Finalmente delle regole.
    Vorrei ricordare che la libertà di ciascuno di noi finisce laddove inizia quella del prossimo. Libertà di divertirsi, sacrosanta direi, non significa ignorare le più elementari regole di buona educazione e di rispetto altrui. Quando ci sentiamo in diritto di stare fuori fino a tarda ora, sentiamoci anche in dovere di abbassare la voce per le strade perché le ferie non sono per tutti concentrate nelle stesse date e chi deve alzarsi per andare al lavoro ha bisogno di riposare e il diritto di poterlo fare. Non scordiamoci poi dei bimbi, degli anziani e degli ammalati. Non per tutti è bel tempo tutti i tempi. Sugli orari si può anche discutere, ma fissare dei paletti è importante.

  3. Antonio2 ha detto:

    Ma sarebbe così male far fare qualche ora di straodinario ad un paio di vigli urbani quantomento il sabato, la domenica, prefestivi e festivi, per vigilare a piedi il centro storico. O necessita l’esercito?

  4. qualunque_mente ha detto:

    Sarei curioso di sapere chi dovrebbe, vigilare non tanto sugli orari di apertura e chiusura, ma sulla vendita degli alcolici “ad orario”!
    Sono molto dubbioso, non ho mai visto vigili urbani in giro a quell’ora, e poi vogliamo mandare a casa i ragazzi con la violenza?
    Tutto parte dall’educazione familiare che al giorno d’oggi è molto approssimativa e si lasciano i figli liberi di fare quello che vogliono senza limiti o restrizioni di alcun tipo, soprattutto economico.
    Giusto che il Sindaco intervenga sull’argomento in maniera decisa, ma auspico un maggior controllo del territorio e soprattutto far rispettare le regole, altrimenti possiamo scrivere ore ed ore, ma è tutta aria fritta!

  5. Antonio2 ha detto:

    Sarebbe, appunto, l'”ora” che si cominciassero a vedere i vigili urbani anche nelle ore notturne.

    Sull’incapacità di un certo numero di genitori (non bisogna fare di tutta l’erba un fascio) d’impartire un minimo di educazione verso i figli, sono d’accordo, però l’autorità, la presenza fisica di chi deve far rispettare le leggi, le regole, ci deve essere. E visto che il sindaco dice che gli uomini di P.S. presenti a Castelbuono non sono sufficienti:

    INVITO ANCORA UNA VOLTA IL SINDACO TUMMINELLO A SOPPERIRE LA MANCANZA CON ALMENO UN PAIO DI VIGILI URBANI PER SORVEGLIARE IL CENTRO STORICO LA SERA DI: SABATO, DOMENICA, PREFESTIVI E FESTIVI.

    Così i Carabinieri potrebbero svolgere il controllo del territorio nelle strade urbane (fuori dal centro storico) ed extraurbane, senza preoccuparsi, salvo emergenze particolari, di andare nei locali del corso, di Piazza Margherita, di Via S. Anna,… Ovviamente il Sindaco dovrebbe intervenire con chi di dovere per far in modo che gli uomini della locale Stazione dei Carabinieri vengano aumentati di numero.

    Cmq, questo intervento improvviso e di fine estate del sindaco, sarà stato una conseguenza della lite accaduta la sera di sabato scorso quando alcuni individui (per non usare altri termini che potrebbero risultare scurrili) ubriachi fino all’orlo, hanno innescato una lite tra i tavoli del Cycas bar, tirando in aria sedie e altro, terrorizzando i ragazzi presenti,… Persone che già si sono rese “famose” in altre occasioni di queste “belle” bravate per le quali occorrerebbe prendere provvedimenti. Quantomeno far divieto agli esercizi pubblici di vendergli alcolici a qualunque ora o ancora peggio, un divieto di mantenersi alla larga dai locali che vendono bevande alcoliche.

    • Anna Maria ha detto:

      Purtroppo questi “individui” a volte sono ragazzi sfortunati con i quali la società tutta ha fallito. Per me sono degli sfortunati, ormai etichettati e guardati come bestie. Il nostro perbenismo per loro non prevede appelli. Mentre invece i figli di papà, ai quali non mancano certo soldi, benzina a volontà e un pranzo pronto al pomeriggio, quando si degnano di svegliarsi, vengono a vomitare o a fare la pipì sotto casa mia! Stiamo attenti a dare giudizi affrettati.

      • Antonio2 ha detto:

        Se c’è un problema di sicurezza intanto va risolto il più celermente possibile con il controllo del territorio, e con quanto venga ritenuto utile dagli esperti del settore. Se c’è di aiutare qualcuno in condizioni disagiate, lo si farà pure, ma intanto bisogna risolvere il problema e subito, altrimenti finirà sempre all’italiana ovvero: che non si fa nell’uno e nell’altro.

        Nelle carceri italiane si fanno mille progetti di recupero, amnistie, premi per buona condotta, si fanno studiare fino alla laurea alcuni soggetti che lo chiedono,… Ma rimessi in libertà, spesso ricommettono gli stessi reati. Poi quando capita (speriamo mai) che qualche criminale del genere commette un crimine nei nostri confronti o verso qualcuno a noi vicino diciamo: “Che schifo! E’ tutta colpa dello Stato che non li fa stare in carcere per tutto il tempo della pena da scontare…!”. “Dopo pochi giorni sono già a casa!”. “Vogliamo la pena di morte!”….

        Il troppo buonismo sta facendo proliferare la criminalità e la mancanza di forze dell’ordine attrezzate sul campo la sta facendo esplodere all’inverosimile (vedi i fatti di Milano di questi giorni).

        Certezza della pena, controllo del territorio e politici meno delinquenti sono una delle soluzioni.

      • giuseppe ha detto:

        trovo il buonismo di tutta la società ha fallito ingiustificato sbagliato illogico e foriero solo di guasti.
        ognuno è responsabile delle sue azioni. basta con l’invocare la società come fosse un mantra, caro alla sinistra italiana post sessantotto, che vorrebbe risolvere tutto nel grande collettivo dei nullafacenti.

        la Thatcher diceva che non esiste la società, esiste l’individuo.
        non voglio arrivare a tanto, ma se tali soggetti fossero stati puniti dall’inizio come conseguenza alle loro azioni, sarebbe stato educativo per loro e monito per gli imitatori.

        invece Tollerando li abituiamo a poter fare, e quando poi qualcuno contesta, la reazione è anche peggiore

  6. vincenzo ha detto:

    comlimenti Anna Maria, apprezzo molto le tue parole, poi per quanto riguarda il discorso ORDINANZA, prima di tutto mi è sembrata leggermente somigliante a quella precedente (http://80.23.219.147/castelbuono/mc/mc_attachment.php?x=7d9bda3aad1001f66cfa7e8835d0b1d0&mc=4173), quindi se fino ad ora il problema non si è risolto forse bisogna intervenire diversamente trovando altre soluzioni, come per esempio formare adeguatamente gli appartenenti del corpo di polizia municipale, che a prima vista sembrerebbero leggermente impreparati!! poi avviare una campagna di informazione e sensibilizzazione sull’argomento attraverso scuole, associazioni, media, ecc ecc. potrebbe esere una idea no!!!

    • Anna Maria ha detto:

      Concordo pienamente, un’ordinanza seguita da parole del tipo “meglio che i nostri ragazzi si ubriachino qui che in altri paesi” è stata nel passato, a mio parere, una posizione ambigua. Intanto ci si mette il ferro dietro la porta così, se ci scappa qualcosa di grosso, l’ordinanza c’è. D’altronde non c’è alcuna intenzione seria di cambiare le cose. Vedremo se l’attuale sindaco avrà la forza di rendere operative le ordinanze.
      Peraltro io non ritengo che l’ubriacatura in sé, come una canna, siano in assoluto da condannare. Scelte di questo genere, se supportate da un substrato culturale, da un carattere formato, da valori consolidati non stravolgono la vita di una persona. La cosa grave è quando si arriva a tali esperienze per noia e con il cervello vuoto, con l’aggravante dell’abitudine che è l’anticamera della dipendenza. Complici la famiglia e la scuola che non riescono a strappare i ragazzi lontano dai falsi miti di isole dei famosi e uomini e donne.
      Ma ognuno può fare della sua vita quello che vuole, purché rispetti le regole del vivere civile. E per questo non basta fare affidamento sul senso di responsabilità di ciascuno, bisogna educare i cittadini anche con metodi coercitivi se necessario.

      • giuseppe ha detto:

        trovo l’invito a consumare stupefacenti sbalorditivo. se aveste figli 14enni che vanno in giro, magari vedreste la cosa in altra luce.
        sebbene il consumo di stupefacenti non sia reato, vi invito a pensare quale può essere l’effetto su un ragazzino che “bazzica” il forum la frase di cui sopra.

      • Antonio2 ha detto:

        Peraltro io non ritengo che l’ubriacatura in sé, come una canna, siano in assoluto da condannare. Scelte di questo genere, se supportate da un substrato culturale, da un carattere formato, da valori consolidati non stravolgono la vita di una persona” (Dice Anna Maria).

        FRASI DI QUESTO GENERE FANNO VENIRE I BRIVIDI.

        Quindi, stando a questa teoria, se a ad ubriacarsi o a farsi le canne è una persona colta, va bene, se invece è un delinquente fuori di testa, no. Ma che razza di ragionamento è? Quando una persona è ubriaca o fatta di canna o, ancora peggio, di altro, non credo che il cervello sia ancora “acceso” e vigile per distinguere ciò che è bene o male e questo vale: sia che nel caso di una persona colta con “substrato culturale…” o che sia una testa vuota.

        Ah… ecco perché quando un individuo alla guida di una auto ubriaco e fatto di droga, fa una strage di pedoni, di ciclisti,…(fatti accaduti molto spesso) viene prima arrestato è dopo qualche giorno rimesso in libertà! Perché gli inquirenti con l’ausilio di qualche “cervellone” di psicologo avranno guardato prima i voti del diploma (100/100) e quelli della laurea (110 e lode), poi avranno fatto un colloquio col “povero” autista è da tutti questi dati raccolti avranno carpito che questa persona, pur ubriaca e drogata e pur avendo fatto una strage, era però “SUPPORTATA DA UN SUBSTRATO CULTURALE, DA UN CARATTERE FORMATO E DA VALORI CONSOLIDATI”.

        MA MI FACCIA IL PIACERE! COME DICEVA IL GRANDE TOTO’.

        Chi si ubriaca e fa uso di droga non può essere giustificato in alcun modo. Perché, se soprattutto sta in mezzo agli altri può diventare pericoloso, perché quando il cervello si “spegne” non si ha più la cognizione di se stessi e di ciò che sta attorno, e qualunque istinto negativo può essere tirato fuori.

        Se non c’è più certezza della pena è anche perché oggi si trova una giustificazione ed una spiegazione anche per i comportamenti, per i reati e per gli omicidi più efferati.

        • giuseppe ha detto:

          che poi il tutto è sempre figlio di una grande ipocrisia (molto cara a certe parti politiche) non è reato il consumo, ma lo è lo spaccio. icuramente la norma risponde ad una real politik (dove dovremmo tenerli …) ma scusate chi fuma cannabis, da qualcuno deve comprarla? non mi pare la vendano al supermercato.

          condivido che frasi del genere FANNO VENIRE I BRIVIDI

  7. Anna Maria ha detto:

    Mi pare che in questo forum si tenda ad alzare i toni in maniera gratuita, perdendo di vista l’argomento della discussione e soprattutto abdicando alla pacatezza e alla tolleranza che sono proprie di chi ha la forza delle idee.
    Scaricare tutte le violenze su ubriachi e drogati mi sembra una visione un po’ riduttiva: in paese abbiamo assistito a risse organizzate come eventi da sobri borghesucci firmati fino alle mutande che mandano in avanscoperta i soliti noti… Non mi risulta che la violenza sia tra gli effetti della cannabis, pianta usata da tempo immemore per scopi terapeutici e solo dopo per gli effetti psicotropi di alcune sue componenti, uso acuito e aggravato dal proibizionismo. Tuttavia leggere tra le righe del mio pensiero un invito a consumare stupefacenti mi sembra un po’ azzardato e tendenzioso. Chi fa uso di cannabis non diventa violento e chi fa uso di droghe pesanti rovina la sua di esistenza, non organizza risse. Ben altra cosa è la guida in stato di ebbrezza.
    Riguardo ai brividi che vi ho fatto provare… penso che un giovane esposto alla macelleria in onda in prima serata TV si traumatizza sicuramente di più che leggendo le mie parole.
    Concludo augurando a me stessa e alla mia comunità che l’attuale sindaco abbia la forza di attuare provvedimenti finalizzati al rispetto della quiete e della salute pubblica, a garanzia della libertà di tutti. Il limite fra la libertà dell’uno e quella dell’altro è necessariamente frutto di un compromesso: gli orari possono essere più o meno condivisi ma tolleranza reciproca e regole rispettate sono un buon inizio.

    • scarafaggio ypsigrota ha detto:

      Anna Maria, apprezzo molto il tono pacato del suo intervento e la profondità delle sue riflessioni scevre da luoghi comuni. Il piattume delle posizioni assolutistiche è tipico di non conosce la realtà che è sempre un bassorilievo.

    • Antonio2 ha detto:

      @Anna Maria. Se lei vuole continuare a farsi le canne, faccia pure, tanto ormai hanno depenalizzato tutto. Anche l’omicidio premeditato è, di fatto, depenalizzato. Figuriamoci farsi le canne! Perché qualcuno resti in carcere 30 anni per omicidio, deve come minimo fare una strage e a volte può anche non bastare, perché in Italia c’è l’attenuante dell’incapacità di intendere e di volere. Mah?! Povera Patria!

      Cmq, chi ha affermato che tutte le colpe di questo mondo sono degli ubriachi e dei drogati? Fosse così avremmo risolto ogni problema della società aprendo centri di recupero a go go!

      CHI “INGURGITA” NEL PROPRIO CORPO QUALUNQUE SOSTANZA CHE È CAPACE DI ALTERARE LA PERCEZIONE DELLE COSE CHE GLI STANNO ATTORNO, DEL PENSIERO,… PUÒ DIVENTARE PERICOLOSO PER SE E PER GLI ALTRI.

      Riguardo all’uso terapeutico della cannabis, è provato che funzioni contro alcune forme di sclerosi multipla, nella terapia del dolore,…ma è chiaro che non viene somministrata a cavolo di cane, o per fare lo “splendido” il sabato sera, ma secondo forme e quantità prescritte da medici (anche se in Italia ufficialmente ancora non si potrebbe fare).

      CHI FA DISTINGUO TRA DROGHE LEGGERE E PESANTI, SI IMBATTE IN UN “CAMPO MINATO” DI CONFUSIONE, DI FRAINTENDIMENTI, DI AMBIGUITA’,… PERICOLOSO DA CUI NON SE ESCE PIÙ. NELL’ARGOMENTO DROGA C’È SOLO UN COLORE: IL NERO. IL GRIGIO SERVE SOLO ALLA CRIMINALITÀ CHE SI FA IL “GRANO” A PALATE E AI POVERI FESSI CHE SI FANNO SPILLARE I SOLDI PER CONSUMARLA.

      • Indaco ha detto:

        Vedo che il Signor Antonio2 è lontano dalla cultura scientifica e dall’uso delle terapie farmacologiche come la notte lo è dal giorno.
        Le ricordo che qualsiasi sostanza capace di influenzare pathways biochimici e di regolare risposte a segnalazioni biologiche viene definito FARMACO o DROGA, quindi se esiste un colore vale per entrambi.
        Chiaramente sconosce gli effetti devastanti dell’eronia o di altri oppioidi esogeni, perchè le ricordo che esiste una classe di molecole definite come oppioidi endogeni i quali sono capaci di regolare funzioni sensoriali specifiche. Tutto questo per dire che è possibile fare una distinzione tra gli effetti biochimici e metabolici delle droghe pesanti e leggere cosi come le chiama lei o come le chiamano i programmi televisivi pomeridiani.
        Caro Antonio2 lei è sicuro che si tratti di poveri fessi? Anche qui dimostra la sua mancanza di cultura a livello dei comportamentti cognitivi e dei distrurbi psichici comportamentali.
        Quindi a mio parere reputo i suoi commenti mediocri e superficiali arricchiti ogni tanto di una moralità che tutti conosciamo.

        • Antonio2 ha detto:

          Ci mancava pure la lezione all'”aula magna” del “dr. farmacista Indaco”.

          Chi per abbattere la barriera della timidezza (magari con l’altro sesso), della noia, della monotonia, per cercare la felicità, ha bisogno dell’alcol, dell’hashish, della marijuana,… si vede che ha qualche “problemuccio”. E queste sostanze non glielo risolvono di sicuro, anzi non fanno altro che rimandarne la soluzione. Se poi beve e si droga perché lo fanno anche gli altri, si vede che ha pure bisogno di un “trapianto” urgente di spina dorsale.

          LE GIOIE DELLA VITA VANNO CERCATE DA QUALCHE ALTRA PARTE.

          Caro Indaco, scenda dalla “cattedra” e riporti a noi “poveri umani” più di uno studio scientifico (al di sopra delle parti) che dimostrino inequivocabilmente che marijuana, hashish e “compagnia bella”, magari combinate con alcol, non arrechino danni all’organismo e soprattutto nell’immediato, non alterino il comportamento della persona. Gli studi ci saranno, ma saranno fatti da scienziati “fatti”.

          Credo che i suoi commenti siano molto di parte, presuntuosi e di un tecnicismo inzuppato di una prosopopea di cui faremmo a meno.

          • Indaco ha detto:

            Si infatti è proprio una lezione rivolta a lei.
            Gli scienziati “fatti”, come li chiama lei, con le loro scoperte oggi le consentono di ricavare informazioni su malattie ereditarie, genetiche, neoplastiche, cronico-degenerative, infiammatorie anche a partire da una singola cellula amplificandone il DNA con la reazione a catena della polimerasi, scoperta da Kary Mullis che fa uso di LSD (questo chiaramente non è un invito a usarla come lei subito potrebbe pensare o commentare) e alri…
            Questo per impartirle l’ennesima lezione.
            Adesso procediamo con le sue affermazioni.
            Lei scrive questo “Chi per abbattere la barriera della timidezza (magari con l’altro sesso), della noia, della monotonia, per cercare la felicità, ha bisogno dell’alcol, dell’hashish, della marijuana,… si vede che ha qualche “problemuccio”. E queste sostanze non glielo risolvono di sicuro, anzi non fanno altro che rimandarne la soluzione. Se poi beve e si droga perché lo fanno anche gli altri, si vede che ha pure bisogno di un “trapianto” urgente di spina dorsale”.
            Non vedo nessuna connessione o risposta con quello che ho scritto, probabilmente perché non ha neanche capito di cosa si trattava, magari la mia lezione è stata troppo difficile per lei? Magari ha bisogno di più tempo per studiare per poter dare una risposta sensata? Le consiglio qualcuno che possa darle delle ripetizioni?
            Ma da quello che ho letto in tutti i suoi commenti, quando non sa come rispondere, è suo solito divagare sull’argomento.
            Esempio 1: si stava discutendo di “ragazzi sfortunati con cui la società tutta ha fallito” (Annamaria) e lei argomenta con:
            ” Nelle carceri italiane si fanno mille progetti di recupero, amnistie, premi per buona condotta, si fanno studiare fino alla laurea alcuni soggetti che lo chiedono,… Ma rimessi in libertà, spesso ricommettono gli stessi reati. Poi quando capita (speriamo mai) che qualche criminale del genere commette un crimine nei nostri confronti o verso qualcuno a noi vicino diciamo: “Che schifo! E’ tutta colpa dello Stato che non li fa stare in carcere per tutto il tempo della pena da scontare…!”. “Dopo pochi giorni sono già a casa!”. “Vogliamo la pena di morte!”
            Risultato: Disconnessione totale sull’argomento.
            Esempio 2: si stava discutendo di educazione, di buon senso, di responsabilità con toni molto pacati, quasi con dolcezza (Annamaria) e lei argomenta con:
            “Chi si ubriaca e fa uso di droga non può essere giustificato in alcun modo. Perché, se soprattutto sta in mezzo agli altri può diventare pericoloso, perché quando il cervello si “spegne” non si ha più la cognizione di se stessi e di ciò che sta attorno, e qualunque istinto negativo può essere tirato fuori. Se non c’è più certezza della pena è anche perché oggi si trova una giustificazione ed una spiegazione anche per i comportamenti, per i reati e per gli omicidi più efferati”.
            Risultato: Disconnessione totale sull’argomento.
            Esempio 3: La si invita ad abbassare i toni, senza perdere di vista l’argomento, addirittura Annamaria scrive “Il limite fra la libertà dell’uno e quella dell’altro è necessariamente frutto di un compromesso: gli orari possono essere più o meno condivisi ma tolleranza reciproca e regole rispettate sono un buon inizio” e lei argomenta con:
            “Anna Maria. Se lei vuole continuare a farsi le canne, faccia pure, tanto ormai hanno depenalizzato tutto. Anche l’omicidio premeditato è, di fatto, depenalizzato. Figuriamoci farsi le canne! Perché qualcuno resti in carcere 30 anni per omicidio, deve come minimo fare una strage e a volte può anche non bastare, perché in Italia c’è l’attenuante dell’incapacità di intendere e di volere”.
            Risultato: Disconnessione totale sull’argomento.
            Fino a quando introduce l’argomento “CHI FA DISTINGUO TRA DROGHE LEGGERE E PESANTI, SI IMBATTE IN UN “CAMPO MINATO” DI CONFUSIONE, DI FRAINTENDIMENTI, DI AMBIGUITA’,… PERICOLOSO DA CUI NON SE ESCE PIÙ. NELL’ARGOMENTO DROGA C’È SOLO UN COLORE: IL NERO.” e a questo punto mi sento di risponderle e metterla al corrente degli effetti determinati da droghe leggere e pesanti.
            Esempio 4: Le scrivo questo “Le ricordo che qualsiasi sostanza capace di influenzare pathways biochimici e di regolare risposte a segnalazioni biologiche viene definito FARMACO o DROGA, quindi se esiste un colore vale per entrambi.
            Chiaramente sconosce gli effetti devastanti dell’eronia o di altri oppioidi esogeni, perchè le ricordo che esiste una classe di molecole definite come oppioidi endogeni i quali sono capaci di regolare funzioni sensoriali specifiche. Tutto questo per dire che è possibile fare una distinzione tra gli effetti biochimici e metabolici delle droghe pesanti e leggere cosi come le chiama lei o come le chiamano i programmi televisivi pomeridiani”, e lei argomenta con:
            Ci mancava pure la lezione all’”aula magna” del “dr. farmacista Indaco”.Chi per abbattere la barriera della timidezza (magari con l’altro sesso), della noia, della monotonia, per cercare la felicità, ha bisogno dell’alcol, dell’hashish, della marijuana,… si vede che ha qualche “problemuccio”. E queste sostanze non glielo risolvono di sicuro, anzi non fanno altro che rimandarne la soluzione. Se poi beve e si droga perché lo fanno anche gli altri, si vede che ha pure bisogno di un “trapianto” urgente di spina dorsale”.
            “LE GIOIE DELLA VITA VANNO CERCATE DA QUALCHE ALTRA PARTE”
            Adesso su che cosa dovrei risponderle? sulle gioie della vita? sulla timidezza? di Innamoramento e Amore? sulle stagioni della vita? che il lupo perde il pelo ma non il vizio? Per chi suona la campana? Addio alle armi? Nel segno della pecora? Com’è bello far l’amore da Trieste in giù? Dio è morto? La fame nel mondo?
            Inoltre, in quello che ho scritto non ho mai detto che le droghe non arrecano danno all’organismo (ma questo lo sanno tutti), ma ho scritto che è possibile fare una distinzione tra gli effetti biologici-biochimici di droghe leggere e pesanti.
            Ma lei come al solito introduce un altro argomento.
            Esempio 5: infatti scrive” marijuana, hashish e “compagnia bella”, magari combinate con alcol” stavolta introduce anche l’alcol! pensando di dare forza al suo discorso.
            Che dice nell’argomento introduciamo anche eroina-cocaina-anfetamine-redbull-rolling stones- rum-farina di grano duro-coca cola-zafferano-nicotina-teina-codeina-morfina-camomilla-fiori di zucca-chinotto-pesticidi-candeggina- (+/-) 2-(2,4-diclorofenil)-3-(1 H -1,2,4-triazol-1-il)propil-1,1,2,2-tetrafluoroetiletere- [4 ¡ -(8-acetilammino-3,6-disolfonato-2-naftilazo)-4”-(6-benzoilammino-3-solfonato-2-naftilazo)-bifenil-1,3′,3”,1”’-tetraolato- O,O’,O”,O”’]rame(II) di trisodio?
            Per quanto riguarda la presunta presunzione di cui mi accusa, se tale sia, non vedo perché non possano essere le sue asserzioni anch’esse presuntuose. Se cerca la verità assoluta si scriva a qualche corso di Teologia oppure diventi adepto di qualche religione. Lì, di certo, troverà tutte le risposte o le conferme che cerca. Se vuole, invece, conoscere la descrizione della realtà, bella o brutta che sia si legga qualche saggio scientifico sull’argomento e poi ne riparliamo.

  8. giuseppe ha detto:

    vede, il punto è che relativizzando comportamenti sbagliati, Lei li sdogana, soprattutto agli occhi di menti vulnerabili quali gli adolescenti, di tutte le ere ma soprattutto di oggi.
    mi spiace profondamente che Lei non si renda conto di questo aspetto…ma se al limite una canna non è la fine del mondo…perchè deve esserlo una pista di coca ogni tanto?

    • vincenzo ha detto:

      alla cortese attenzione dei frequentatori di questo blog e non solo, avrei una proposta da farvi ed è la suguente:
      perchè non raccogliamo proposte, idee, iniziative e quant’altro possa essere utile e interessante ai fini di un miglioramento della sicurezza urbana di castelbuono da proporre al sindaco?

    • Indaco ha detto:

      La risposta data ad Antonio2 vale anche per lei Giuseppe. Infatti, anche lei sconosce l’arte terapeutico-farmacologica e preferisce credere a quella taumaturgica, riferendomi alla sua ultima frase.

  9. Voltaire ha detto:

    Signor (S)indaco,
    il fatto che il suo prolegomeni mi trova, caso strano, d’accordo le chiedo:
    Uno: quante pere, piste, canne, le sono state necessarie per la sua stesura? Forse l’equivalente di quelle che sono state necessarie a Baudelaire per l’intera sua produzione letteraria.
    Due: se lei, per un momento, si mette dalla parte di chi legge, si renderà conto che il tempo necessario per una pacata lettura della sua pièce è press’a poco uguale a quello necessario per mandare giù i primi quattordici capitoli dei fratelli Karamazov.
    Tre: per la prossima volta è possibile sperare, non dico in uno scritto formato telegramma, ma in qualcosa che ci impegni per un tempo finito?

    P.S. Pardon Monsieur, mais avez vous etudié à l’Institut Pasteur de Paris?

    • Antonio2 ha detto:

      “…quante pere, piste, canne, le sono state necessarie per la sua stesura? Forse l’equivalente di quelle che sono state necessarie a Baudelaire per l’intera sua produzione letteraria….”. Troppo forte Voltaire!

  10. Antonio2 ha detto:

    Bene, anzi male. Dalla lezione del “dr. House” siamo passati all’arringa difensiva dell'”avvocato Perry Mason”. Lei dice che io rispondo con divagazioni, ma io credo che con tutta sta “mattonella” di tagli e incolla di miei commenti e di suoi commenti a miei commenti (vedi che casino), “caro” Indaco, credo che lei, secondo il suo ragionamento, stia divagando ancor più di me. Ma dove sono tutti gli studi scientifici che dimostrano che l’uso continuo di droghe non arrecano danni all’organismo e soprattutto nell’immediato, non alterano il comportamento della persona?

    Lei mi porta l’esempio del premio Nobel Kary Banks Mullis il quale affermava: che solo facendo uso di LSD fu in grado di scoprire lo sviluppo della tecnica della reazione a catena della polimerasi. Io non so se sarebbe stato possibile anche il contrario, magari in un’altro contesto, da parte di qualche altro scienziato, ma questa, comunque, è l’eccezione che conferma la regola. Quante altre scoperte scientifiche sono state fatte a questo mondo da scienziati che non facevano uso di droghe? Una marea!

    P.e. Renato Dulbecco fu premio Nobel per la medicina nel 1975 per la ricerca sulla genetica del cancro. Per caso fece la scoperta perché faceva uso di sostanze stupefacenti.? Penso proprio di no! Rita Levi-Montalcini nel 1986 ricevette anch’ella il premio Nobel per la medicina per la scoperta dell’identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa. Che per caso si faceva di qualcosa? E potremmo andare avanti per ore.

    Se lei vuole continuare a portare acqua al suo mulino, insista sulla sua strada. Io continuo per la mia.

    • Indaco ha detto:

      Caro Antonio2, quando ho deciso di partecipare a questo sito/forum mi sono dato un codice e quel codice è semplice: non dare più di 2 risposte/commenti su un determinato argomento.
      La lascio con una frase di una canzone di F. De Andrè (La città vecchia) e spero che la faccia riflettere.
      “Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
      In quell’aria spessa carica di sale, gonfia di odori
      lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
      quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.

      Se tu penserai, se giudicherai
      da buon BORGHESE
      li condannerai a cinquemila anni più le spese
      ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
      se non sono gigli son pur sempre figli
      vittime di questo mondo”.
      La saluto.

  11. Anna Maria ha detto:

    Avevo deciso di non rispondere più alle provocazioni dei falsi moralisti che si divertono a sputare sentenze.
    Ho cambiato idea: voglio dire a tutti che io ho avuto un’ infanzia felice, ho la forza di carattere per conquistarmi ciò che ritengo importante e oggi ho quello che ritengo indispensabile nella vita: la salute, la pace e la serenità economica per andare avanti. Non per questo ho il diritto di giudicare chi non ha quello che ho io falliti o incapaci. Nella vita non basta la buona volontà, ci vuole anche la fortuna di nascere in una famiglia sana e di avere le giuste opportunità. Giudizi tanto duri nei confronti di chi sbaglia, condanne senza appelli da persone che magari vanno in chiesa tutte le domeniche sono sconcertanti. Mi chiedo che società vogliamo. Mi chiedo se questi santi uomini si sono indignati per la morte di Stefano Cucchi o l’hanno ritenuta una nemesi…

    http://www.youtube.com/watch?v=a9cqZqs-7t8

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