PD: “Un concorso per rinnovare i valori della Liberazione dal nazifascismo”

6 Commenti

  1. Il sangue dei vinti ha detto:

    Si raccomanda di parlare solo di quello che è successo fino al 25 Aprile. Vietato parlare di quello che successe dopo. Vietato da 76 anni e vietato per i prossimi tre secoli.
    (Ed adesso scatenatevi pure a bombardare di insulti questo post)

  2. giacomo matteotti ha detto:

    magari te ne occupi tu di quello che è successo prima con la tua equidistanza fascista

    • Antonio ha detto:

      vedi purtroppo questo dimostra che quella pagina non l’abbiamo ancora elaborata per consegnarla alla storia. la violenza politica è violenza politica, solo che purtroppo la sinistra ha speso decenni a indottrinare sullo squadrismo fascista, esistitto,raccontandone nei dettagli le nefandezze, però sulle esecuzioni sommarie post 25 aprile, sullo stupro di massa subito dalla Petacci, sulla volante rossa, su tutti i criminali che si misero il fazzoletto rosso (come prima altri se non gli stessi si erano messi la camicia nera) nessuno o pochi hanno potuto o voluto scrivere. Gli assassini nel triangolo rosso nell’emilia comparvero sui giornali solo post 1989. Prima il partito comunista aveva un controllo su cultura e intellettuali tali (ricordo istituti universitari di professori tutti di fede comunista, però poi abitavano nei “parioli”) tale che vigeva una censura. Le vittime sono tutte vittime, e se vogliamo elaborare la nostra storia dobbiamo parlarne.

  3. Antonio ha detto:

    ed aggiungo, benchè i libri di storia raccontino l’epica della resistenza, che l’Italia l’hanno “liberata” le forze militari alleate, La resistenza, specie quella di stampo comunista, voleva sostituire al totalitarismo fascista quello comunista

  4. libero ha detto:

    La tua libertà, Antonio, anche per dire quello che dici è grazie ai valori affermati dalla lotta per la liberazione.

  5. La grande bugia ha detto:

    Senza i cannoni, i bombardamenti ed i carri armati degli americani ben poco avrebbero potuto il coraggio, i fucili e gli attentati dei partigiani per scacciare i nazisti dall’Italia. Solo gli stupidi non lo capiscono. Ma questo ci raccontano da oltre settant’anni e per questo in tanti ancora oggi ci credono.

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