Perché sarebbe un errore non costruire un Teatro a Castelbuono. La riflessione di Vincenzo Barreca

11 Commenti

  1. Se non Vedo non Credo..... ha detto:

    Qualcuno ha mai visto il parere rilasciato dalla Soprintendenza per realizzare l’AMPLIAMENTO e la STRADA sull’area Castellana ad oggi ancora sottoposta a V I N C O L O archeologico???

  2. Comitato per Le Fontanelle ha detto:

    Spunto davvero molto interessante, visto da una delle prospettive più importanti per le nostre zone: lo spopolamento delle Madonie.
    Concordiamo con tutti i concetti espressi.

  3. Valerio mastrandreu ha detto:

    Difficile far capire il valore della cultura all’attuale amministrazione. Ormai la ‘strada’ da prendere e da ‘fare’ è cosa fatta! Notevole riflessione che sfortunatamente si perdera nel nulla . Figuriamoci se ‘quelli’ riescono a carpirne il significato e gli infiniti benefici che tale struttura ci darebbe.

  4. ciccu ha detto:

    Grazie sig Barreca per il suo contributo , mi vergogno per quelli che non sentono e non vedono. La corazzata del potere quando farà un passo indietro.

  5. propostasensata ha detto:

    Condivido l’analisi del dott. Barreca e penso anch’io che il contesto generale, in cui ognuno di noi si trova a nascere e a vivere ,ha una diretta influenza sulla formazione del carattere e sulle nostre capacità. L’ aspirazione alla Bellezza, la creatività, l ’amore per le arti, le passioni ideali sono fortemente condizionati ai luoghi, alle esperienze, ai modelli culturali , agli stimoli di cui la nostra mente e la nostra anima si nutrono.
    Vivere in una baraccopoli non è lo stesso che abitare a piazza S. Marco ! Solo per limitarci al contesto urbanistico…
    La vera Crescita di una comunità, in tutti sensi, anche in senso demografico, non è mai solo un puro e semplice fatto economico, spesso il processo è inverso: migliorare la qualità della ,vita anche sotto l’aspetto culturale, diventa fondamentale per innescare processi virtuosi, favorire la nascita di nuove energie e bisogni , sollecitare progetti di ricerca e innovazione, dare linfa vitale alle nuove generazioni.
    Pensiamo ai nostri ragazzi. Strappiamoli dalla dipendenza dei social, dalla droga, dall’alcol, dall’uniformismo dei modelli globali e, unitamente alla pratica dello sport, offriamo loro la possibilità di un Luogo fisico dove esprimere i loro innumerevoli talenti. Castelbuono deve tornare ad essere la Capitale della cultura del comprensorio madonita, come lo fu nel passato.
    E il teatro è la prima pietra di questa riricostruzione.

  6. Vincenzo ha detto:

    Io a casa mia ho delle sedie dove sedermi.Però se voglio rilassarmi e stare comodo preferisco il divano.Posso io da castelbuonese trovare un posto altrettanto confortevole in questo paese dove io per andarci metterei il vestito della domenica ,considerato che le occassioni di svago sono creati ad hoc solo per il turista della domenica?

  7. Discernimento ed autodeterminazione ha detto:

    Il Dott. Barreca parla di “capacità di discernimento e di autodeterminazione”. È proprio questo che i politici vogliono evitare all’elettorato. Se l’elettore ragiona con la sua testa non lo vita più. Bisogna lasciare l’elettore ignorante ed incapace di discernere, legandolo con promesse di un lavoretto o di un incarico. Col cammarone si fanno le feste e le mangiate per l’elettore che vuole l’attuale classe politica che l’ha votato. Con la Cultura perderebbero consensi.

  8. noncapiscomamiadeguo ha detto:

    Eppure tante persone di cultura circondano il Sindaco e tante fanno parte dei vari enti che svolgono attività culturali ( Musei, Centropolis, Biblioteca…) Com’è possibile che nessuno di loro abbia speso mezza parola a favore del teatro?
    Non ce n’è uno che crede sinceramente che riavere un teatro in piena regola sia meglio di una Sala polifunzionale( e pure un po’ bruttina) ?
    O è questione di un malinteso senso di rispetto istituzionale? Se è così, sbagliano, perché abdicano alla loro liberta’ di pensiero .
    Esprimere la propria opinione e’ un diritto di cui nessuno dovrebbe privarsi.
    Evidentemente,sul tema c’è uniformità di vedute! Oppure …non lo considerano un fatto importante …sbagliando, anche in questo caso.

  9. Rosario Polisi ha detto:

    Caro Vincenzo nel condividere ogni tua parola sulla necessità vitale del teatro principalmente per i castelbuonesi (e poi anche per il turismo e, perché no, per le Madonie intere), ricordo che abbiamo già alcuni centri polifunzionali o policulturali (San Francesco, Badia ed ex chiesa Crocifisso) e ben 5 sale pubbliche per eventi e mostre (di cui 2 con più di 200 posti). Sarebbe un grave errore strategico e storico dotarci di un ennesimo spazio polifunzionale (cioè senza destinazione d’uso specifica) che ci sarà rimproverato dalle generazioni future. Siamo ancora in tempo. Il finanziamento ed il progetto approvato possono salvarsi inserendo al suo interno, anche in corso d’opera, le variazioni necessarie per potersi chiamare “luogo per le arti teatrali”.

    • Giuseppe ha detto:

      A meno che abbiano ragione quelli che pensano male. quelli che “a pensar male si farà anche peccato, ma si azzecca sempre!” …perchè si vuole a tutti i costi, contro tutto e contro tutti, contro l’opinione di quei gruppi che dovrebbero animarlo un teatro, con quello che pare una diffusa opinione fare un bel salone stile “nebrodese” ? il tempo ci dirà se tutto era stato preparato, tutto era stato pianificato…e tutti furono messi davanti al fatto compiuto. ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale

  10. Soluzione ha detto:

    Risolveranno il problema cambiando nome, anziché Teatro Le Fontanelle, lo chiameranno Teatro Gourmet

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