Premio Internazionale “Salvator Gotta” alla Cultura 2016 per la sezione “Teatro” a Clelia Cucco

La cerimonia di premiazione della trentasettesima edizione del Premio Internazionale “Salvator Gotta”, istituito dall’Empire International Club nel 1980 si è svolta giovedi 25 febbraio, presso l’ex Real Fonderia alla Cala di Palermo.

L’Empire è stato fondato a Pescara nel 1976.

La prima cerimonia di premiazione si svolse all’Hotel Osborne di Malta il 6 settembre 1980.
Da allora annualmente, la Giuria del Premio (oggi presieduta dal Prof. Tommaso Romano) ha premiato esponenti significativi della cultura e dell’arte, assegnando su indicazione di una Commissione e senza concorso, i riconoscimenti a personalità che si sono distinte in ogni campo della cultura.
Salvator Gotta (Montalto Dora, 18 maggio 1887 – Rapallo, 7 giugno 1980), esordì nella produzione letteraria con Pia (1912), La porta del cielo (1913), Ragnatele (1915), anno in cui si arruolò volontario fra gli alpini. Da questa esperienza trasse nel 1926 il romanzo per ragazzi Il Piccolo Alpino, che ebbe grande successo.
Scrisse anche sceneggiature per il cinema e opere teatrali come Mille lire (1923) e La damigella di Bard (1936).
Divenne popolarissimo tra gli adolescenti negli anni Sessanta e Settanta perché teneva una rubrica di domande e risposte sul settimanale a fumetti Topolino e per i suoi romanzi storici sul Risorgimento.
Fu il Primo Presidente onorario del Club Empire.
La cerimonia di premiazione ha ospitato al suo interno la presentazione del volume di poesie “ NOTE DI PAROLE” di Serena Lao e del romanzo “ UN AMORE NEGATO” di Salvatore Pasqualotto.
Antonino Martorana ha introdotto il pubblico nell’atmosfera rarefatta e insieme fortemente partecipata della “ parola” di Serena Lao che ha letto con forte pathos alcuni suoi versi. Particolarmente coinvolgenti quelli rivolti all’amica Rosa Balistreri.
Il volume di Pasqualotto si è invece avvalso della vibrante presentazione di Gaetano Li Vestri, amico ed estimatore dell’autore di “Un amore negato” di cui ha evidenziato “la scrittura precisa, lieve, intrigante come un giallo…”che riesce a far emergere le “ tante realtà in bianco e nero presenti in Sicilia…! Attraverso la storia di un “eroe senza lapide” arriva al lettore un messaggio di positività e di possibilità di riscatto.
La manifestazione, coordinata da Vito Mauro, si conclusa con la lettura di alcune pagine tratte da scritti di Salvator Gotta dell’attrice Clelia Cucco anche lei tra i premiati per la sezione Teatro per il suo “impegno sul versante della ricerca della parola viva, versatile e culturalmente sensibile alle istanze della letteratura”.

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