Presentazione del nuovo brand di promozione turistica di Castelbuono

24 Commenti

  1. Mario ha detto:

    Troppo forte.. castelbuono supra a carteddra da munnizza!

  2. il re nudo ha detto:

    Complimenti all’artista Antonello Blandi ,come se Castelbuono non ha bravi grafici artisti traficu c’é complimential sindaco e a tutta la squadra ,speriamo che quando tornano da Palermo si accorgono che nel piazzale del camposanto (dove hanno lasciato le macchine private ) un cumulo di monnezza giace da un paio di giorni ,magari vanno a pigliare u scecco e puliscono bravi ,bravi

  3. dente avvelenato ha detto:

    Ma con tutti i grafici presenti a Castelbuono, perchè chiamare questo artista palermitano?
    Ma a chi è venuta la geniale idea?
    Dare valore ai giovani residenti vi pareva male?
    Questo disegno non potete definirlo brand.
    Dite che avete proposto un disegno e basta, non chiamatelo brand.
    Il brand design ha delle leggi, delle proporzioni, gerarchie tecniche e visive da rispettare.
    Il brand design non si riassume in un disegno, si riassume per esempio in un manuale che ne chiarisce gli usi e le applicazioni.
    Non è il primo disegno che passa da applicare sui “gadgets”.
    Ma poi il messaggio che volete fare passare è veramente questo?
    Chi l’ha detto che Castelbuono è uguale solo ad asinello con la munnizza?

  4. La Verità ha detto:

    Basta, non se ne può più.
    Ma chi ce li ha mandati questi? Castelbuono non merita tanta ignoranza. Prima di parlare di brand, andatevi a studiare il significato del termine, leggete qui https://www.glossariomarketing.it/significato/brand/
    Il “disegno”, per quanto carino possa essere, non rispetta le più elementari regole come ad esempio l’immutata riconoscibilità se riprodotto piccolissimo oppure enorme. Immaginate quel disegno riprodotto su una penna da offrire come gadget? Castelbuono ha tante eccellenze e tante intelligenze. Usatele!

  5. Elettore ha detto:

    Ma poi chi ha deciso che Castelbuono debba riconoscersi nell’asino che viene usato per la raccolta della munnizza. Non siamo certamente un paese dove l’asino e fonte di sostentamento . È semplicemente stato un pallino mediatico di questo sindaco che oggi dopo la diligenza di altri che hanno saputo fare per produrre risparmi dalla raccolta dei rifiuti, solo perche’ non può vantarne il merito, chiude la società comunale e passa tutto ad altro carrozzone come se una cattiva esperienza del genere non l’avessimo già avuta.

  6. Scicchigno ha detto:

    Io sono a favore del brand, finalmente si da valore al vero cittadino “masculu ” castelbuonese.
    Infatti, sembra che l’esemplare di maschio adulto castelbuonese, sia apprezzato per quelle virtù poco apparenti cantate da De andrè.
    Un plauso va quindi a quel geniale ideatore di codesto logo, che considerate le dimensioni ardite dello scecchigno funfureus non poteva altro che essere un logo a Km 100 ( e non di piede).
    Domanda, ma lo scecco è anche sordo??
    No perchè mi sembra di capire che quando il popolo castelbuonese dice ai, l’amministrazione comunale capisce vai…..

  7. U sceccu i porta e u sceccu si mancia ha detto:

    Lasciamo da parte valutazioni sull’opportunità di rappresentare la cultura dei Castelbuonesi (non l’operosità nè la caparbietà nè …altre incoffessabili doti, ma la cultura!) con un asinello che sembra davvero scelta opinabile, a maggior ragione perché caricato con due ceste che come hanno notato molti assimilano Castelbuono ai rifiuti usualmente trasportati.

    il fatto più grave, derubricata l’associazione “Asino” = “Cultura di Castelbuono” perché il fatto non sussiste (al massimo, se il sindaco insistesse, lo potrebbe assumere come simbolo di se stesso e dei suoi “parrocciani”), è il capire con quale critero un animale che si è radicato nella storia di Castelbuono da 20 anni al più, il tempo che intercorre con l’inizio della sindacatura di Mario Cicero, possa assurgere a simbolo di un paese e della sua storia, senza aver prima chiesto cosa ne pensassero il paese e i suoi abitanti.

    Ma già, bisognava fare i gadget e le magliette prima che finisse la bella stagione, altrimenti il piatto piange. Ecco quindi lo scopo: non la cultura nè la storia, ma il molto più prosaico “bisinissi”.
    Usque tandem …

  8. sterilità ha detto:

    Al di là di tutto ci siamo rotti le palle con questo tormentone dello scecco e della munnizza in tutte le salse

  9. CENSORE ha detto:

    Disegno da CENSURARE, il castello, simbolo dei Castelbuono supra a munnizza, vergogna. Il trionfo dell’ignoranza.

  10. Sconforto ha detto:

    Tutti i processi di personalizzazione hanno un delirio di onnipotenza e un servilismo di fondo. Scegliere questo ‘brand’ equivale a negare il senso del bello , della storia, della comunità che cammina con lo sguardo rivolto in alto e non in basso. Non mi identifico con una simbologia che nega il passato, il presente e il futuro…nega la speranza di crescere, rifiuta la prospettiva…chiedo agli ‘intellettuali’ di esprimere il loro pensiero..

    • domanda ha detto:

      condivido parola per parola

    • Castelbuonese ha detto:

      Non sono un intellettuale, ma abbastanza istruito per comprendere che l’idea di associare Castelbuono ed il suo castello ai rifiuti ed ad un asino è da bocciare totalmente, da censurare chi l’ha concepita e da prendere a calci in c..o chi l’approva. Se il centro polis ed il sindaco vi si riconoscono, che ne facciano il loro stendardo, gli si addice; io da castelbuonese lo rifiuto totalmente come immagino lo rifiuti chiunque abbia un minimo di buon senso.

  11. Giuseppe ha detto:

    È il simbolo del sindaco, dei suoi seguaci e dei suoi elettori, non di castelbuono e tantomeno dei castelbuonesi.

  12. Andrea ha detto:

    1)- per cortesia, Non chiamate arte,o artista un disegno fatto col compiuter!

    2)-il logo può non piacere, come può essere il contrario , tutto soggettivo

    3)- associare sempre Castelbuono ad un asinello?! (come a voler ricordare sempre a tutti che che l’ idea è stata la sua). E basta cavolo!

    4)- e poi vorrei ricordare a tutti che castelbuono e’il paese della Manna, non degli asini.

  13. Castiddrabunisazza tinta ha detto:

    Fare una call degli artisti locali, promuovere un concorso di idee, coinvolgere i cittadini nella scelta di quella che meglio potesse rappresentare ed esaltare lo stile della “meglio castelbuonesità” era, forse, chiedere troppo? Era la cosa più logica e autopromozionale da fare! Ostiniamoci a chiamare amici degli amici da fuori Madonie e rinneghiamo la nostra vera identità! Il pattume e il piattume mentale, insieme alla munnizza, ci seppellirà… del resto, come si dice?! “Quannu u sceccu un vò viviri è ‘nutili friscari!”. Castelbuonesi, rivendichiamo il nostro valore, esaltiamo l’eccellenza che siamo e che abbiamo. Guardiamoci attorno, che il bello ce lo abbiamo in casa e poco fuori dal nostro naso! Non demordiamo, lecitamente critichiamo e facciamo! Solo così possiamo esportare il nostro meglio e pretendere, poi, di importare e accogliere il meglio da fuori.

    • Grafico ha detto:

      Hai ragione. Propongo alla redazione di CastelbuonoLIVE di bandire un concorso di idee per la realizzazione di un logo che veramente possa diventare il brand di Castelbuono. In seguito proporre i vari bozzetti a tutti i cittadini tramite un voto online ed infine farne valutare i migliori classificati da una giuria di esperti.
      Questa, cari “democratici” di Castelbuono si chiama Democrazia. Prima di utilizzare il termine impropriamente per creare un movimento, studiatevi il vero significato della parola. Voi e tutti quelli che vi hanno votato, che, non dimenticatelo mai, rappresentano solo la minoranza degli elettori castelbuonesi.

      • Grafico anche io ha detto:

        Carissimo, sai bene che per bandire un concorso come si deve, uno dei compiti è quello di stipulare un BRIEF.
        Per la comunità: che cos’è il brief? Esso è un documento, una relazione in cui si chiariscono rispettivamente:
        – Tipologia di prodotto/ servizio (in questo caso, logo per city branding)
        – Il nome da usare
        – L’obiettivo da raggiungere (aumentare notorietà? innalzare il posizionamento? raggiungere un nuovo mercato?)
        – Budget
        – Target di riferimento (regionale, nazionale, internazionale)
        – di nuovo, target di riferimento ( fascia d’età)
        – Proposta di valore (ciò che rende unico la città)

        Nel momento in cui l’amministrazione o chi per lei, avrà stilato questo documento, saremo pronti per progettare. Sempre che ne diano la possibilità.

  14. constatazione pertinente ha detto:

    Ma scusate, visto che lo scecco è il simbolo di Castelbuono secondo me ha acquisito pieno titolo di sfilare accanto alle autorità municipali la sera della processione

  15. Antonio2 ha detto:

    Dopo aver visto questo “logo”, voglio cambiare cittadinanza.

  16. il re nudo ha detto:

    Ma scusate, visto che lo scecco è il simbolo di Castelbuono secondo me ha acquisito pieno titolo di sfilare accanto alle autorità municipali la sera della processione

    Mittitici o sinnacu a cavaddi lui e la verita la via la corretezza morale e spirituale ,lui porteraquesto paese nel regno della bellezza dove tutti potranno lavorare vivere beati ,pero guai a cu ci contraria u discursi l’assessura i suoi consiglieri, i seguaci (ce ancora qualcuno ) hanno capito SE VUOI VIVERE BEATO MAI CONTRARIARE IL DISCORSO AL FIGLIOCCIO DI renzo

  17. NAVIGATOR ha detto:

    Signori miei, lodevoli questi commenti che manifestano la nostra contrarietà su questo evento e anche su eventi più gravi di questo successi in tempi passati. Ora io mi chiedo e chiedo a voi che queste considerazioni non possono essere letti soltanto dai tanti che smanettano su Castelbuonolive, ma DEBBONO RAGGIUNGERE TUTTI I CASTELBUONESI, tutti debbono venire a conoscenza che il re è nudo. Attiviamoci!!!!!!!

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