Protesta con “bigliettini” alla Madonna del Palmento per la mancata potatura e sistemazione dell’area fluviale

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11 Commenti

  1. giuseppe ha detto:

    visto che il sig. sindaco ha emesso un’ordinanza tassativa sarebbe utile se la stampa gli chiedesso conto dello stato di mancato intervento segnalato

  2. Antonio Capuana ha detto:

    Approfitto dell’articolo degli abitanti di Via Isnello per segnalare la stessa situazione in C/da San Nicasio ( curva frontale alla Chiesa) abbastanza pericolasa.

    Sono fiducioso che l’Amministrazione interverrà celermente.

    Grazie

    • Trofa ha detto:

      Le feste sono finite. Abbiamo mangiato, abbiamo bevuto e abbiamo ballato.
      Sarebbe l’ora di tagliare le trofe che invadono la carreggiata in via Isnello ed in via Geraci, che ne pensi sindaco?

  3. Forestale ha detto:

    Sord un cinnè!

  4. IL MONDO CI GUARDA ha detto:

    Accipicchia, paese in stato di degrado. Questo non si puo’ Dire ……se non è rivoluzione questa. E i consiglieri attenti stanno a guardare……..la bocca del capo.

  5. Trofa ha detto:

    L’Amministrazione uscente non ha fatto grandi cose, ma tante piccole cose.
    Ma sono proprio le piccole cose a dare decoro ad un paese. Era l’amministrazione delle “cose possibili” e con questo slogan si sono presentati alle elezioni dell’anno scorso.
    Purtroppo gli elettori hanno preferito le promesse delle cose impossibili e adesso ci ritroviamo con le trofe sin sotto il letto.
    In compenso abbiamo i consoli onorari sparsi per il mondo e partecipiamo alle feste a Roma… Altri 4 anni, da aggiungere agli scorsi 11 di scelleratezze.

  6. Kiakkiere ha detto:

    Mariuzzi un ci dari cunti ora tutti scrivono ,fotografie …tutti ora scartieri a Ntoniuzzi nuddi ci dicieva nenti ,ci sara un motivo “pirmettiri a santi ,picciriddi e cittadini puu voti ,e diventato pisante .Arriva notizia che i tuoi “avversari”di sempre i 2001 gia stani scrivienni …..tu i motivi ci du’ tutti ,non ci resta che piangere.

  7. Massimo Genchi ha detto:

    Gentile signore,
    lei certamente non sa, ma non deve essere l’unica cosa, che il gruppo 2001 non ha bisogno di scrivere i pezzi sei mesi prima di rappresentarli. Chi ha il dono di riuscire a costruire un pezzo di satira, anche in piedi al bar, non ha bisogno di pensarci con così largo anticipo. Bastano quattro settimane, o anche meno. E poi, non so se ha notato, noi non trattiamo questi argomenti che a lei, per contro, sembrano così significativi.
    Certo, a febbraio lei deve essere rimasto molto deluso per via del fatto che nonostante il nostro ultimo spettacolo avesse il tendenzioso titolo Si maritau Rosa, Sariddra e Puppineddra non si accennasse neppure alla lontana al sindaco pro tempore e alla sua nota relazione sentimentale. Così come non abbiamo accennato neppure in maniera velata a delicate questioni che hanno investito diversi altri personaggi vicini al sindaco pro tempore. Noi ci occupiamo di altro. Noi riteniamo che la satira sia altro.
    Non abbiamo bisogno di chi ci fornisca argomenti. Chi segue il gruppo 2001 sa che tante volte interi spettacoli o gran parte di essi sono stati costruiti sulla base di fatti mai successi, su giochi di parole, su situazioni paradossali. E questo, perdonerà l’immodestia, non è appannaggio di tutti.
    Stia tranquillo, faccia bei sogni, il gruppo 2001 è in vacanza ma ci riteniamo moralmente vincolati ad avvertirla con largo anticipo qualora dovessimo decidere di scrivere qualcosa.

    • senza parole ha detto:

      Senza parole, si rimane così a leggere il commento del sig. Genchi al cittadino “K….” semplicemnte perchè li cita, peraltro in modo che definire innocente e poco.
      Salavoscienza direbbe lo scribo a cui il presente si riferisce.
      Delirio di onnipotenza, direbbe chiunque, basta toccarlo che si dimena e ribella.

  8. paradossale ha detto:

    Si rimane senza parole nel leggere la risposta che il Sig. Genchi ha voluto dare al “Gentile signore”. Con Lei Genchi sono d’accordo quando scrive che la satira fatta bene “non è appannaggio di tutti “. Rimango però anche molto perplesso da chi, riuscendo a fare bene la satira 1 sera o forse 2 sere in un anno, è poi capace di vomitare tanta rabbia, insofferenza e poca tolleranza.
    Uno, nessuno e (forse) centomila possono pensare qualcosa di Lei e/o del Gruppo 2001?
    Sarà vera, sarà falsa non importa…di certo quello che importa è che non sia offensivo. E non mi pare.
    Se solo provasse ad invertire per un solo anno le parti?
    Un gradevole esercizio intellettuale del tutto paradossale. Altro che satira.
    Ci rifletta e magari provi, se riesce, a non rispondermi.
    Il mio è un punto di vista, immagino diverso dal Suo ma Costituzionalmente legittimo.
    Io Le anticipo che se dovesse decidere di rispondere al mio commento sappia che non Le risponderò.
    Mi fermo qui augurandole una gradevole ma soprattutto serena serata.

  9. Massimo Genchi ha detto:

    Sig. paradossale,
    perché mai dovrei provare a non risponderle? Le rispondo, invece, tutte le volte che riterrò necessario. Lei è in incognito (e magari ha detto mille volte che bisogna metterci la faccia) quindi può: fare quello che ha detto (non rispondere più), fare come un tal commentatore di maggio 2017 che diceva che quella sarebbe stata l’ultima risposta ma poi continuava a rispondere; cambiare nickname e continuare fin quando ne avrà voglia.

    Il gusto, il gradimento come è noto sono soggettivi. A fronte dell’indiscutibile gradimento che ogni anno la satira del Gruppo 2001 riscuote, constato che lei la intende come “rabbia, insofferenza e poca tolleranza”, estendendola anche al mio commento di ieri che magari sarà piccato nei modi ma non vomita (che lessico raffinato) un bel niente.
    Ritengo che ognuno legittimamente può intendere come vuole qualsiasi manifestazione dell’arte, della cultura, del sapere. Poi c’è l’oggettività delle questioni. L’uso della satira come strumento del dissenso, si capisce, può far male. La forma mai volgare e rispettosa della sfera privata e, tuttavia, acuta e mordace riguarda spesso chi ricopre ruoli pubblici. E anche questo dà fastidio a molti.
    Se poi, come si è tentato di fare più volte, ma senza successo, con Castelbuonolive, qualcuno vuole fare la stessa operazione col Gruppo 2001 pensando di poterci chiudere la bocca, sappia, prima di cominciare, che non ci riuscirà.

    Certamente più di centomila pensano (male) di me e la cosa non mi infastidisce. Anzi, citando il Maestro, aggiungo “Spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato”. La cosa triste e nel contempo paradossale, mi creda, è non essere nei pensieri di nessuno.

    Per quanto riguarda l’esercizio intellettuale che mi consiglia, il Gruppo 2001 ogni anno è bersaglio di frecciatine (sempre le stesse) e quindi siamo (penso unico gruppo) che subisce satira o frecciatine da altri gruppi e non mi pare sia successo niente. Ma sono quisquilie, si potrà obiettare. Bene. Nel breve periodo in cui rivestii la carica di consigliere comunale fui bersaglio della satira di un gruppo, e non in ordine al mio ruolo politico ma esclusivamente alla sfera strettamente privata riguardante anche la persona di mio padre. Non mi pare sia successo niente neanche allora. L’hanno voluto fare, l’hanno fatto. Senza tante chiacchiere, a differenza di una nota meteora politica che a distanza di tantissimi anni ancora non riesce a dimenticare e a tacere. Quindi questo esercizio del tutto paradossale lo assegni a qualche altro. Tante cose belle.

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