Raddoppio ferroviario Ogliastrillo–Castelbuono, abbattuto l’ultimo diaframma della Galleria: presenti i sindaci di Cefalù e Pollina | VIDEO
Una tappa simbolica e operativa di grande rilievo per il raddoppio ferroviario sulla linea Palermo–Messina è stata raggiunta questa mattina con l’abbattimento dell’ultimo diaframma della canna dispari della Galleria Cefalù, alla presenza dei sindaci di Cefalù e Pollina, insieme a tecnici e maestranze impegnate nei lavori.
L’opera rappresenta uno degli interventi più complessi e strategici del progetto di raddoppio della tratta Cefalù/Ogliastrillo–Castelbuono, realizzato da Rete Ferroviaria Italiana con la direzione lavori di Italferr, entrambe società del Gruppo Fs. La Galleria Cefalù, la più lunga delle tre previste nel lotto, è stata scavata per oltre 6,6 chilometri dalla Tunnel Boring Machine “Margherita”, che dopo il completamento dello scavo e del rivestimento verrà ora smontata per essere rimontata e avviare i lavori della seconda canna.
La presenza dei primi cittadini ha voluto rimarcare il valore territoriale dell’infrastruttura, destinata a incidere in maniera significativa sulla mobilità dell’area costiera e delle Madonie. Il raddoppio consentirà infatti un potenziamento del servizio ferroviario, un miglior collegamento del polo turistico di Cefalù con l’aeroporto di Punta Raisi e un generale incremento della sicurezza e della capacità della linea.
Il sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello, ha definito l’evento «una tappa importante di un progetto che interessa l’intero territorio», riconoscendo la complessità dell’opera e le criticità affrontate nel corso dei lavori, ma sottolineando al tempo stesso il valore strategico dell’investimento per lo sviluppo futuro. Nel suo intervento ha inoltre voluto ringraziare gli operai del cantiere e ricordare Nino Tamburo, il lavoratore che ha perso la vita durante i lavori, avanzando la proposta di intitolare a lui la galleria una volta completata.
Il progetto, dal valore complessivo di oltre 402 milioni di euro, è finanziato anche con fondi Pnrr e rientra nell’iniziativa nazionale “Cantieri Parlanti”, finalizzata a rendere trasparenti e comprensibili ai cittadini i benefici delle grandi opere infrastrutturali. Il nuovo tracciato, lungo 12,3 chilometri, sarà a doppio binario e quasi interamente in sotterraneo, in variante rispetto all’attuale linea ferroviaria.
L’avanzamento dei lavori della Galleria Cefalù segna dunque un passaggio decisivo verso il completamento di un’infrastruttura destinata a cambiare il volto dei collegamenti ferroviari della Sicilia settentrionale, con ricadute attese non solo sulla mobilità, ma anche sullo sviluppo economico e turistico del territorio.


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