Restauro cabina “Russo”, intervento dell’arch. Dolce

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17 Commenti

  1. Buona memoria ha detto:

    Prima dice che il suo lavoro non è influenzato dalla politica, ma è proprio la politica a tenerlo in quel posto. Non ha vinto un concorso: è una figura di fiducia di un sindaco che guida “egregiamente” (come dice lui stesso) l’amministrazione e pertanto non può tradire quella fiducia. Anzi deve difenderla sempre, anche con dei comunicati, vi ricordate quello su Piazza Parrocchia?

  2. Punto e virgola ha detto:

    Non entro nel merito del problema.
    Ma si può scrivere in maniera così maldestra?
    Questo signore è un funzionario del Comune!
    Architetto, la prossima volta che scrive qualcosa per il pubblico del blog metta la punteggiatura, due punti, punti e virgole tutte insieme alla fine, o all’inizio.
    Autonomamente troveranno una collocazione migliore.

  3. Erba magnifica ha detto:

    Dalla presunta ispirazione alla reale constatazione dei fatti e delle circostanze realmente verificatesi in ordine ai lavori di manutenzione della cabina “Russo”, ubicata fra la via Dante Alighieri e la via Umberto 1°, nel centro abitato di Castelbuono.
    Cosa significa di preciso tutto ciò?

  4. Italiano@libero.it ha detto:

    Non si capisce niente

  5. Sergio Barreca ha detto:

    Egregio arch. Dolce, innanzitutto mi corre l’obbligo di ringraziarLa per la completezza con cui ha portato a conoscenza di noi cittadini le competenze e l’autorità che la legge Le attribuiscono in qualità di Responsabile del quinto Settore Tecnico-Urbanistica e Abusivismo Edilizio oltre che per aver ribadito che Lei ha sempre adempiuto al suo mandato mantendosi autonomo rispetto alla politica (evidentemente ha ritenuto di doverlo fare).
    La “ragion di Stato” l’ha portata ad assolvere il comune da qualsivoglia responsabilità in merito alla vicenda della cabina elettrica Russo riconducendola alle attribuzioni della sua funzione di cui ribadisce, con forza, imparzialità di azione ed equità di comportamenti.
    Parimenti ha ritenuto necessario effettuare una
    ricostruzione dettagliata dei messaggi e delle conversazioni intercorse tra di noi così da poter affermare che il mio post trae origine dalla conoscenza che Lei mi ha “erroneamente fornita” e che si tratterebbe di una “furbata irrispettosa”.
    Afferma di non comprendere lo scopo che mi ha mosso a scrivere il post (lo ascrive al volermi appropriare delle attività dell’Ufficio da Lei egregiamente diretto).
    Probabilmente è illegittimo che io mi sia chiesto cosa potrò raccontare di questo edificio la cui memoria è stata cancellata!?
    Lo è altrettanto l’essermi soffermato sul valore della memoria e aver constatato (amaramente) l’avvenuta cancellazione di tante testimonianze di essa!?
    Forse è stato il mio ricondurre questo fenomeno al recente passato politico ad aver generato la sua reazione!?
    O piuttosto l’aver ritenuto “responsabile” della vicenda il comune e non il suo
    ufficio che del comune è un’importante componente!?
    I miei voli pindarici atterrano sul terreno impervio del voler celare la responsabilità che è sotto gli occhi di tutti….nonostante il suo ribadire, in più passaggi, il non avere “potere di azione” (quando mai tale circostanza ha costituito un deterrente…..)
    A conclusione di queste mie considerazioni Le rinnovo stima e rispetto per il suo essere il professionista che dichiara di essere.

  6. Cuntintizza ha detto:

    Ma come mai a Castelbuono abbiamo questo tecnico esterno? Mi spiegate chi lo ha assunto?
    Giusto per capire.

  7. ignorante ha detto:

    Visto che Lei pensa di aver chiarito tutto, chiarisca una cosa anche a me. Lei questo incarico che ricopre pro tempore al comune di Castelbuono, lo ricopre per meriti propri, o gliel’ha conferito qualcuno?

  8. per puntualizzare ha detto:

    forma a parte, che può anche non essere corretta per l’impeto di chi scrive, ritengo l’intervento dell’architetto Dolce ineccepibile sul piano del contenuto, delle responsabilità e della legislazione oltre che quello delle prerogative assegnate agli uffici per il controllo dell’abusivismo edilizio.
    Non me ne voglia il geometra Barreca invece se eccepisco non nella forma ma nel contenuto delle sue lagnanze. Bene, anzi benissimo, il voler preservare il valore storico di quel fabbricato ma, come evidenzia il Dirigente dell’Ufficio Urbanistica, la proprietà dello stesso è dell’ENEL e non del comune, il Direttore dei lavori, corresponsabile insieme all’impresa ed alla proprietà di quanto eseguito, è stato nominato dall’enel e non dal comune. L’ufficio ha denunciato alla soprintendenza ed alla procura quanto accaduto e per questo sia l’ente proprietario che l’impresa esecutrice e il Direttore dei lavori ne risponderanno amministrativamente e penalmente. A questo punto non rimane altro che chiedersi:
    1- Cosa c’entra il comune con atti illeciti compiuti da privati ?
    2- Se le tempistiche delle comunicazioni riportate dall’architetto Dolce sono veritiere (ed è fin troppo facile dimostrarlo) l’eco mediatica sollevata dal geometra Barreca è da ascrivere alla conservazione della memoria storica del fabbricato o piuttosto ad una maldestra strumentalizzazione politica che, per le responsabilità che la Legge assegna ad ogni attore, si rivela assolutamente fuori luogo oltre che scorretta nei confronti del suo interlocutore?

    ai posteri l’ardua sentenza

  9. Vito ha detto:

    l’impeto di chi scrive……………. che difesa amorevole!!!! Ma che c’è di male se si sente odore di ghost writer?

  10. La Punteggiatura ha detto:

    Gentile Architetto, ma l’uso della punteggiatura gliel’ha spiegata “egregiamente” il Sindaco?

  11. Mamma li turchi! ha detto:

    Al di là del fatto che è più sgrammaticato del suo sindaco ma come si fa a firmarsi Dolce A.??? Ma dove siamo? Ma cosa dirige? Il traffico?

  12. L. Messi ha detto:

    Mariuzzi mi pare che si è circondato di persone come lui, formate alla scuola del maestro pipa!…con uno squadrone del genere è un peccato non partecipare alla Champions League!!!

  13. Sparviero ha detto:

    Minchia un v’arriniti mai !!! Circati sempri a ugghia nno’ pagghiari.

  14. Sospettoso ha detto:

    Preg.mo Arch. Dolce A.
    Ha avuto la pazienza di descrivere dettagliatamente i messaggi con il geometra Sergio Barreca e alla fine non ha avuto tempo per scrivere il suo nome per esteso? Qualcosa in questo comunicato non mi quadra.

  15. giuseppe ha detto:

    Il trionfo del bianco.
    Che il bianco sia il simbolo del candore e della purezza è fatto risaputo.
    Purtroppo, visto che siamo abitanti di questo mondo che conosciamo, il bianco non può coesistere con il mondo reale : si sporca.
    I nostri antenati, che la sapevano più lunga di noi sulle cose del mondo, mai avrebbero pittato di bianco un manufatto esterno.
    Avrebbero usato la pietra, il marmo, il mattone, il cocciopesto, i colori della terra, del fango.
    Ma noi aspiriamo al puro, all’ incontaminato.
    Dopo avere intonacato di bianco la cabina elettrica e il muro con l’ insegna illuminata per chi arriva da Isnello, io propongo di intonacare di Bianco il Castello, e perchè no il muro del teatro Fontanelle (cosìm evitiamo di rifarlo), e ancora il frontale della Matrice Vecchia e……….
    mi è finito il bidone del bianco. Vado a comprarlo.

    • Antonio ha detto:

      ma no, li come già era su Castelbuono.org poi rimosso, metteremo gigantografia del mitico primo cittadino

  16. Antonio ha detto:

    no invece, eccola qua: chissà che l’idea non gli sia anche balenata

    https://www.castelbuono.org/dietro-le-quinte-davanti-ai-banconi-accanto-a-te/

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