Sale la tensione tra Cicero e Martorana: le ragioni a difesa dalle accuse del Sindaco

18 Commenti

  1. solitudine ha detto:

    Ciò che colpisce e che fa quasi tenerezza è la solitudine del Sindaco Cicero.
    Non una parola dal capogruppo Prestianni.
    Non una parola dal presidente del suo movimento.
    Non una assemblea del suo movimento.
    È solo con i suoi fascicoli aperti nelle sedi preposte.
    E poi parla come Salvini rivendicanti il fatto che lui è stato votato mentre altri no.
    Salvini cerca classi dirigenti nei territori, potrebbe nfutarsi il nostro sindaco.
    Trasformi i democratici per Castelbuono in comunisti vietanamiti sovranisti con Salvini.
    Chissà magari finalmente sarà eletto in parlamento. Tanto se un bibitaro come lo definisce di Vuono è legittimato a fare il ministro, perché non può farlo il nostro Sindaco?

  2. Aggiunta ha detto:

    che forse qualche bibita l’ha venduta???

  3. Antonio ha detto:

    Il sindaco applica la politica che il miglior guadagno è il risparmio, niente revisione, niente patente ecc… cosi può spendere per andare in Vietnam.
    Una domanda nasce spontanea: nei 5 anni di Tumminello l autobotte in che condizioni era, non credo che è rimasta ferma parcheggiata, ai tempi nessuno si lamentava e veniva utilizzata per le medesime occasioni

  4. Salute pubblica ha detto:

    Vorrei aggiungere che, da quanto si legge nell’articolo sul Giornale di Sicilia, l’autobotte aveva distribuito acqua anche agli esercizi commerciali. Ma io mi chiedo come può un ristoratore, un panificatore, un barista pensare che il sindaco gli fa un favore a portargli acqua prelevata da non so dove, possibilmente inquinata batteriologicamente e, “mi raccomando mettici l’amuchina”, un dosaggio fai da te che non si sa bene se uccide tutti i batteri o se ci espone a dosi di amuchina superiori a quanto possiamo reggere, e possibilmente inquinata chimicamente, cosa per la quale non penso che un ristoratore, un panificatore, un barista abbia strumenti per evitare rischi al suo cliente. Quindi noi abbiamo mangiato pane contaminato, gelati contaminati, dolci contaminati? I nostri bambini nelle mense hanno mangiato piatti preparati con quest’acqua? Le leggi vanno rispettate solo per una questione di legalità o questa ha un significato più profondo che è quella di garantire il diritto alla salute dei cittadini?

  5. Luisa ha detto:

    Alla faccia del bene e la salute dei cittadini castelbuonesi, quello che sta emergendo riguardo la distribuzione di acqua non potabile nei bar e nei ristoranti, con l’incognita che la stessa non venisse utilizzata solo uso bagni, è di una GRAVITA’ ASSOLUTA,ed ancora peggio se le passate amministrazioni (compreso Tumminello) era a conoscenza di tale irregolarità.

    • cittadino f ha detto:

      forse ,dimenticate che Tumminello , è stato costretto a dire che non era potabile , pertanto la responsabilità ricadeva sul cittadino. Sicuramente ,ciascuno di noi si è protetto

  6. Non ci resta che piangere ha detto:

    A parte il problema, se tale lo vogliamo considerare, dell’autobotte, della revisione o della mancata patente, la cosa scioccante è l’atteggiamento del sindaco.
    Non solo in questo episodio, ma in tutte le occasioni dove ha torto sfacciato, acclarato dalle sanzioni comminate dalle varie autorità, urla di avere ragione. Il paese ha problemi seri, dall’acqua alla raccolta dei rifiuti, dalla manutenzione al traffico e lui non trova di meglio che andarsene in giro per l’Europa e per lo Stivale, in buona compagnia, piuttosto che affrontare i reali problemi del paese. Se poi a tutto questo aggiungiamo il più assoluto silenzio da parte dei suoi assessori e consiglieri, i quali per non perdere le loro indennità o il gettone di presenza, preferiscono non contraddirlo, il quadro è davvero desolante.
    A questo punto non ci resta che stendere un velo pietoso, chiudere tutti i blog ed i giornali che dissentono ed aspettare che questi 4 anni passino in fretta, sperando che non combini guai del tutto irreparabili.

  7. 1 dei 12 ha detto:

    Non ci resta che piangere !!!! e se invece raccogliamo 723 firme per porre fine alla presunzione e all’ignoranza di tutti i fedelissimi (per INTERESSI ,non c’è altra spiegazione ) e lo constringiamo a dimettersi Caro sindaco se vuoi bene al paese arricampati i pezzi è dai vivibilita’ al paese ,non se ne puo’ piu’.

    • Non ci resta che piangere ha detto:

      Non bastano 723 firme, ma c’è già chi si sta organizzando.
      Guarda cosa ha scritto il Comitato Cittadini Stufi
      11 agosto 2018 alle 08:09

      Vogliamo approfittare di questo spazio, per mostrare in anteprima la lettera aperta al sindaco Castelbuono, Mario Cicero, con la quale il Comitato Cittadini Stufi chiede che venga rispettato l’articolo 8 della legge 267/2000 “senza se e senza ma‏”

      Egregio Signor Sindaco Cicero, il nostro obiettivo sarà sempre quello di rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscono, a tutt’oggi, la presa di coscienza dei diritti e dei doveri che regolano e tutelano lo svolgimento della vita sociale nella comunità.

      Noi, “Cittadini Stufi”, ci siamo accorti che la maggioranza dei cittadini castelbuonesi ignora che c’è una legge che prevede la partecipazione attiva delle associazioni e dei cittadini e che, nel caso non venga applicata, un qualsiasi cittadino può far decadere il sindaco. In particolare l’art. 70 contempla che i cittadini possono pretendere che i sindaci decadono se non attuano l’art. 8 della legge 267/2000. L’applicazione di questa legge, ignota a tutti, consentirebbe di poter partecipare attivamente alla vita del proprio Comune, a settori strategici della vita di una comunità come scelte energetiche, tarsu, ici, rifiuti, scelte e reati ambientali, cementificazioni, “fuenti”, speculazioni… settori dove il solito gruppetto di predatori affaristi si muove nell’ombra e in maniera sotterranea, e soprattutto evitare che decisioni importanti le prendano in pochi a discapito di molti soprattutto in settori cardine della vita di una comunità.

      L’oscuramento delle regole democratiche è il primo passo verso la criminalizzazione delle regole amministrative verso cui ha dimostrato di essere ostico, poi viene il resto. I soliti noti e i soliti ignoti che controllano tutto e tutti. Lei certamente conoscerà l’art. 8 succitato e, sulla partecipazione popolare, si dice che i Comuni valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all’amministrazione locale.

      I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto. Nel procedimento relativo all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalità stabilite dallo statuto, nell’osservanza dei principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati, dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresì, determinate le garanzie per il loro tempestivo esame.

      Possono essere anche previsti referendum su richiesta di un adeguato numero di cittadini. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.

      Lo statuto, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8 marzo 1994, n. 203, e al decreto legislativo 25 luglio 1999, n. 286, promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell’Unione Europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti. Noi pensiamo che ora bisogna pretendere che i Comuni inseriscano nei regolamenti e negli statuti gli strumenti di attuazione dell’ art. 8:

      – per promuovere le libere forme associative;

      – per promuovere alla gestione del Comune la partecipazione diretta dei cittadini;

      – prevedere le procedure per l’ammissione di proposte, petizioni e istanze da parte dei cittadini;

      – consentire i controlli e l’accesso agli atti da parte dei cittadini (sull’amianto alle ex poste avete scelto la strada illegale della secretazione di documenti decisivi per la responsabilità dell’ente);

      – prevedere regole per referendum consultivi, deliberativi, abrogativi;

      – prevedere i tempi per le petizioni e le istanze, con sanzioni in caso di inadempimento.

      Relativamente alla applicazione di tale art. 8 non ci sembra che il nostro è fra quei comuni dove questo articolo è applicato. Lo statuto infatti di Castelbuono contiene tra le forme di partecipazione popolare un riferimento all’istituto del difensore civico (di nomina non popolare, ma espressione della maggioranza consiliare in carica e come tale non garantistico e non super partes) e a quello del referendum consultivo.

      In relazione a quest’ultimo non ci risulta che l’Ente abbia ancora adottato apposito Regolamento di attuazione e tuttavia esso appare completamente snaturato nella sua finalità dal momento che, come si legge dal successivo art.44 dello statuto, si escludono dalla potestà referendaria materie come Piano Regolatore generale e strumenti urbanistici attuativi, lo statuto comunale e regolamento del consiglio comunale, le espropriazioni per pubblica utilità e tutti quegli oggetti su cui siano già state assunte DELIBERE con conseguenti impegni finanziari .

      Riservandoci un’analisi compiuta dello statuto comunale (la legge 267 del 2000 stabilisce che il Comune deve dotarsi di regolamenti attuativi degli organismi di partecipazione e se un Comune oggi, nel 2018, dopo 28 anni, non ha ancora il regolamento attuativo dei referendum, è inadempiente tout court davanti alla legge e il cittadino può denunciare gli amministratori alla magistratura!) e del drastico ridimensionamento con esso perpetrato dei diritti di partecipazione voluti dal legislatore, non possiamo non sorridere con amaro sarcasmo al pleonastico e risibile fumo negli occhi gettato dall’attuale statuto nel momento in cui sancisce che il Comune intende assicurare la partecipazione di tutti i cittadini, come singoli o in forma associata, alla “organizzazione sportiva” (sic!) del proprio territorio, ed i diritti di partecipazione attiva attraverso “mostre, convegni, rassegne… e pubbliche informazioni”.

      Pertanto la diffidiamo a prendere atto della sua inadempienza e a rendere quanto prima conforme al dettato della legge e lo statuto con relativi regolamenti attuativi e la libera esplicazione della democrazia dal basso nel nostro paese. Auspichiamo anche che ci faccia pervenire immediatamente la sua posizione a riguardo per consentirci, così, di analizzare la situazione a livello locale onde poter procedere alla mappatura della situazione della democrazia incompiuta anche a livello nazionale.

      Certi che collaborerà a questa nostra richiesta, restiamo in attesa di un Suo gradito riscontro e La salutiamo distintamente.

      Comitato Cittadini Stufi

  8. H2o ha detto:

    Se da 30 anni un furgone che non può portare acqua potabile viene adibito ad un uso improprio, naturalmente non solo l attuale sindaco ma anche altre amministrazioni avrebbero potuto fare qualche viaggio in meno o qualche sagra in meno e con i
    risparmi acquistare risparmi un automezzo idoneo al trasporto di acqua potabile

  9. controcorrente ha detto:

    ma i dirigenti in questo comune a cosa servono solo a prendere soldi ( da poco hanno avuto aumentato il compenso) i dipendenti non li gestiscono loro? non sa il dirigente che l’impiegato non ha la patente idonea, che il mezzo non ha la revisione? sono loro che organizzano il lavoro, la politica deve solo dare le indicazioni, in altri comuni le denunce se le beccano i dirigenti

    • Archimede ha detto:

      Negli altri comuni i dirigenti fanno i dirigenti. Qui è il sindaco che fa il dirigente ed i dirigenti non sanno nulla (ufficialmente) di quello che combina il sindaco. Il sindaco oltre a fare il dirigente, fa l’ingegnere, il chimico (assicura che l’acqua del fiume è buonissima e consiglia le dosi di amuchina), apre e chiude l’acqua, è un esperto dei rifiuti. In poche parole è uno scienziato. Ma i più grandi scienziati sono quelli che lo hanno votato.

  10. Amuchina ha detto:

    Il cloro attivo che si libera dall’Amuchina in acqua può essere ‘ tossica per l’organismo in presenza di dosaggi non controllati per cui bisogna seguire attentamente le istruzioni e i dosaggi per potabilizzare l’acqua destinata all’alimentazione
    . Risultato molto nociva per la salute con svariati sintomi come vomito , nausea e dolori allo stomaco e nefrite e non ultimo cancerogena se utilizza per periedo prolungato.

  11. Legalità ha detto:

    Abbiamo la fortuna che a breve ci sarà l’incontro con tutti i presidenti del consiglio spiegheremo le buone pratiche anche a loro di come si amministra.

  12. Pensante Curioso ha detto:

    Alchimie del potere e il delirio di onnipotenza.

    Quando l’arroganza,
    figlia dell’ignoranza,
    incontra la prepotenza,
    priva d’ intelligenza,
    in un delirio di onnipotenza,
    fatto solo di “incoscienza”,
    con testarda intraprendenza
    danno vita ad un’alleanza
    senza alcuna consistenza
    che produce, in sostanza,
    pregiudizio e maldicenza.
    Pensante Curioso

  13. caporaldironda ha detto:

    Eppure, caro professore Genchi, a Castelbuono si è verificato e si continua a verificare, che il personale dotato di Decreto prefettizio di agente di pubblica sicurezza sia adibito a servizi amministrativi, mentre personale non qualificato, svolge la funzione di agente di polizia municipale, indossandone anche, non so se in maniera lecita, sia l’uniforme che il grado.
    Per farle un esempio, a queste unità, ausiliari del traffico, mi pare sia consentito esclusivamente il controllo delle soste a pagamento e forse i normali divieti di sosta, che a norma del codice della strada, sono validi dalle ore 8,00 alle ore 20,00.
    Vorrei sapere, se non un servizio improprio, quale funzione svolgono dopo le ore 20,00, in particolare durante manifestazioni dove è previsto il servizio di ordine pubblico, tipo Ypsigrok o simili?
    Aggiungo, caro professore Genchi, che anche il Sindaco precedente ha operato in tale modo, addirittura trasferendo 3 unità dal servizio menza all’ufficio di polizia municipale.
    Come dire, “ccì luvavi u’ fadili e ccì misi ‘a divisa!”

  14. U picuraru na vota o vitti U signuri ha detto:

    Qualcuno inizia a parlare con cognizioni di causa, decreto prefettizio abilitazioni ecco così come gli ausiliari lavorano altri amici del cerchio magico dichiarano,corbellerie il bello è portare chi fa dell’acqua vino seduto a tavolino, vedete cari paesani chi grida solitamente a sempre torto. Mi pare che In Russia inizio la rivoluzione d’autunno

  15. Per un amore mille pene ha detto:

    Non so perché, ma mi viene in mente una celebre frase di Oscar Wilde, impareggiabile buontempone:
    “A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio”

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