Saro Brancato – Enzo Sottile. 1968-1978 | Al Museo Civico di Castelbuono una mostra dedicata a un decennio cruciale

Sabato 7 marzo 2026, alle ore 18.00, il Museo Civico di Castelbuono inaugura la doppia personale “Saro Brancato – Enzo Sottile. 1968-1978”, allestita negli spazi del Castello dei Ventimiglia.
La mostra, a cura di Laura Barreca e Valentina Bruschi, con la consulenza scientifica di Angela Sottile, è dedicata a un decennio cruciale della formazione e della ricerca dei due artisti, compreso tra il 1968 e il 1978. Un periodo che rappresenta uno spartiacque non solo biografico, ma anche storico, politico e culturale. Il progetto nasce dal desiderio di rileggere quel primo tempo condiviso – tra Castelbuono e Milano – come un momento di intensa elaborazione artistica e di apertura verso i fermenti nazionali e internazionali. Quando, tra il 1967 e il 1968, Saro Brancato ed Enzo Sottile iniziano a lavorare insieme a Castelbuono, sono poco più che adolescenti. Lo studio nei pressi di piazza Margherita diventa luogo di confronto quotidiano, di circolazione di immagini e riviste, di ascolto musicale e discussione politica. In un clima attraversato dalle lotte studentesche, dalla contestazione e dalla rivoluzione musicale, l’arte si configura come pratica necessaria, spazio di libertà e insieme di responsabilità. La storica “Rassegna ’70”, tenutasi a Castelbuono e parzialmente ricostruita in mostra attraverso opere, fotografie e documenti, segna il primo momento pubblico di quell’esperienza collettiva, inserendosi nel dialogo tra centro e periferia che caratterizzò il fermento culturale dell’epoca.
In esposizione circa trenta opere realizzate tra il 1968 e il 1978, affiancate da materiali documentari, fotografie, locandine ed elementi d’archivio che restituiscono l’atmosfera del decennio, rendendo visibile non solo l’evoluzione dei linguaggi artistici ma anche il tessuto relazionale e culturale entro cui essi si sono formati. Sul piano stilistico emergono fin dagli esordi alcune differenze significative. Per Saro Brancato una fase di astrazione informale, in cui l’espressività del gesto è contenuta entro una struttura geometrica razionale, seguita da un confronto con l’immagine e con il clima pop. Per Enzo Sottile un dialogo con l’immaginario pop declinato in una dimensione più intimista, accanto a sperimentazioni fotografiche e a una crescente attenzione alla luce e allo spazio come elementi centrali della ricerca.
Concentrarsi su quegli anni significa anche rileggere una fase decisiva per Castelbuono. Tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, il paese vive una stagione di intensa partecipazione politica e culturale: nascono esperienze associative, momenti di confronto e pratiche di tutela e sperimentazione che hanno lasciato un’eco duratura. L’apertura verso l’esterno e il dialogo con realtà nazionali e internazionali non sono stati episodi isolati, ma semi che continuano a germogliare e che contribuiscono ancora oggi a rendere Castelbuono un centro culturalmente vivace. Il progetto espositivo è accompagnato da una pubblicazione che amplia e approfondisce il percorso della mostra, con testi critici, interviste agli artisti, contributi storici e biografie corredate da immagini che documentano una produzione più ampia rispetto al decennio analizzato.
Informazioni
Titolo: Saro Brancato – Enzo Sottile. 1968-1978
A cura di: Laura Barreca e Valentina Bruschi, con la consulenza scientifica di Angela Sottile
Presentazione al pubblico: sabato 7 marzo 2026, ore 18.00
Durata: fino al 10 maggio 2026
Sede: Castello dei Ventimiglia, piazza Castello, Castelbuono (Palermo)
Info: 0921 671211 – www.museocivico.eu


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