Scoppia conduttura dell’acqua in via Tenente Ernesto Forte. Situazione critica [VIDEO]

7 Commenti

  1. Cetto ha detto:

    Non è vero che questa politica non trova soluzioni…lo scaldabagno a scuola sono riusciti a cambiarlo! Il divino festival (malgrado il covid) sono riusciti a farlo etc. Since 1992 il sistema paese trova soluzioni di questa levatura, poi se a De Sanctis non piacciono so c****i suoi!!!

  2. Capolinea ha detto:

    Mentri u miedicu discuti (u sinnacu), u malati sinni va (i casi du passetti)

  3. Alex ha detto:

    Che si VERGOGNINO non si può tenere una situazione del genere.
    Basta con feste e festicciole usiamo il denaro per cose più che utili.

  4. Maria ha detto:

    Ma il paese non è protetto? Le telecamere mettono in protezione il paese ma non la salute dei cittadini, ci sono tubature stravecchie di 40 annl. Invece di fare fistini, i soldi si potrebbero utilizzare per il miglioramento del paese. Senza bisogno di min……

  5. Incuria ha detto:

    Invece di fare propaganda autoreferenziale e spese discutibili (videosorveglianza, totem, parcometri, amplificazione e luci, Astra, comitato S. Anna, palco, ecc.) perché non vi occupate concretamente delle priorità che ha il paese?
    La situazione di via Tenete E. Forte è una priorità che rischia di trasformarsi in un disastro annunciato: l’unica domanda a cui dovreste rispondere è: non volete o non sapete intervenire? In entrambi i casi ci sono ottimi motivi perché vi dimettiate seduta stante.
    Questa è la cosa giusta da fare: dimissioni!

  6. Filippo Botta ha detto:

    Occorre porre molta attenzione alla tubazione di Pollina che attraversa l’abitato del passetto. In più occasioni si era pensato di farla camminare ai bordi della strada San Guglielmo perché nello stato attuale può essere pericola molto per il versante. Le pressioni sono enormi ed in caso di rottura della tubazione possono creare violenti ed inaspettati smottamenti. Occorre porre in essere molta cautela “Liccia docet”

  7. Quando il problema è A tu parla di ZETA ha detto:

    Anziché risolvere il problema del passetto (ma nenanche lo affrontano perché non ne sono capaci) i cosiddetti democratici per Castelbuono si danno, non all’ippica, come sarebbe giusto che fosse, ma ai massimi sistemi e alla filosofia dell’urbanistica: vale a dire la ridefinizione dell’area castellana, “un’area tanto significativa per il sistema paese, quanto incredibilmente ancora non ben definita”. La questione si potrebbe chiudere prima ancora di aprirsi con un pedestre esercizio: chiedere al loro sindaco che cosa ha fatto per quell’area dal 1985 al 2002, dal 2002 al 2012 e dal 2017 a oggi. Ma anche chiedersi se nella loro visione dell’area castellana, improntata a una aulica estetica trascendentale, i tavolini devono occupare anche le scalinate e la corte del castello oppure no.
    Del distanziamento non ci sarà bisogno che si preoccupino. Saranno più che larghi

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