Sindaco, ma quale macchina del fango. La libertà è partecipazione, per questo difendiamo Castelbuono Live

15 Commenti

  1. Cittadino ha detto:

    Penso da cittadino del comune di Castelbuono che stiamo vivendo un periodo molto critico. La politica è una cosa seria e i rappresentanti delle istituzioni spesso non si rendono conto del ruolo di grande responsabilità, anche a livello educativo, che rivestono. Ormai, sia a livello locale che nazionale, ci stiamo abituando come ad un fatto normale ad un livello dei toni violento e pericoloso: i grillini ad esempio, che spesso attraverso alcuni rappresentanti hanno usato toni anche violenti, sono oggi additati dai più come i responsabili di tale clima, complice quel gran “signore” di Salvini che penso ci trovi tutti d’accordo sul giudizio nei suoi confronti. Tuttavia se a Renzi viene fatta una domanda lecita su faccende incresciose che lo riguardano, il bullo di Grignano minaccia in diretta di prendere il nome dell’ascoltatore e lo invita a cercarsi un avvocato, e il PD tace spegnendo la speranza del popolo di sinistra di poter avere una rappresentanza politica. Assistere anche a livello locale a reazioni inconsulte dei rappresentanti che abbiamo eletto democraticamente ad amministrarci è veramente deprimente. Si è perso il senso della misura e della dignità, si legittimano comportamenti che “educano” all’intolleranza, altro che fascismo, populismo e sovranismo… Il sindaco e la sua amministrazione hanno diverse volte avversato questa testata per il servizio di informazione che offre, tanto più pericolosa in quanto, oltre a riportare qualsiasi notizia riguardi la nostra comunità, permette ai cittadini la possibilità di intervenire in forma anonima. E di questo i nostri rappresentanti hanno paura, sottovalutando che l’anonimato permetterebbe anche ai sostenitori dell’amministrazione di intervenire a difesa dei comportamenti da essa messi in atto. Piuttosto io mi chiedo perché molti cittadini hanno bisogno di scrivere in anonimato? Cosa li preoccupa o li spaventa? Mi si risponde che il sindaco Cicero avrebbe una memoria da elefante e che, prima o poi dà risposta, più o meno commisurata, a chi gli è stato da ostacolo. Ritengo che non sia solo questo perché per fortuna gente libera ce n’è ancora tanta. Piuttosto osservo le persone di cui si circonda il sindaco Cicero, un manipolo di meri esecutori scatenati sul web, per le strade o nei bar, pronti a diffondere il verbo e a screditare pesantemente chi non si adegua al pensiero unico. E questo alla fine dissuade i più che preferiscono non esporsi per evitare di essere additati, quando non derisi o provocati in giro per il paese. Il sindaco dovrebbe piuttosto capire che, se ha argomenti forti, non dovrebbe mai rifuggire il confronto pacato e rispettoso, che gli offrirebbe anzi la possibilità di uscirne rafforzato. Chi rifugge il confronto o mette in atto strategie, più o meno corrette, per spegnere il dissenso non ha mai ragione e, soprattutto, voler spegnere l’informazione tacciandola di operazione di macchina del fango sortirà esattamente l’effetto contrario, quello di mostrare ai più la volontà di di annientare ogni forma di opposizione. Cosa che in consiglio è quasi riuscita a fare perché mi pare che da tempo non si odono più le voci di Calì, Cucco e Sottile. Rimane ancora Tumminello a scrivere e denunciare e speriamo rimanga ancora a lungo l’informazione libera. Solidarietà a Castelbuonolive quindi, sempre e comunque.

  2. Legalità ha detto:

    Non servono commenti e commentatori non serve giustificare o giustificarsi su una notizia certa ed accaduta, così come non serve credere neanche più alla sua parola di garante dei diritti di questa comunità il fango lo si vede spesso aprendo il rubinetto di casa, e subendo i proclami. Dai lavoratori che non si possono ribellare delle loro condizioni di lavoro su cui si propone di licenziarli, a quelli che dentro gli uffici non parlano per non essere spostati ad altri incarichi. Anche le notizie dovrebbero essere omesse o veicolate magari parlando solo di Tumminello e scrivendo solo che adesso il paese è più bello e il mondo ci guarda come il grande fratello. Aspettando la nomination dalla Procura per l’uscita di scena.

  3. Saggio dice ha detto:

    Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito.
    La redazione, con il comunicato, ha detto tutto.
    Infatti, leggendo tra le righe, si evince come l’ intento della critica su quanto riportato da castelbuonolive, non fosse affatto quello di sollevare un polverone su quanto scritto, ma bensì un pretesto per “bavagliarla”.
    Negli anni, la redazione di castelbuonolive, ha riportato, e sinceramente spero continui a riportare, fatti ed avvenimenti del territorio.
    È forse questo il motivo di farla mettere a tacere?
    Magari, a quel punto, il comune potrebbe dotarsi di un proprio blog di informazione, licio gelli docet……

  4. T&T ha detto:

    La messa è memoriale della passione morte e risurrezione, percorso che Gesù ha fatto per ricondurre tutta l’umanità al Padre .. con la pazienza raccontata nella parabola del fico sterile che Luca descrive al cap. 13 vv. 6-9 “«Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest’anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l’avvenire; se no, lo taglierai».”
    Vorrei capire come la Messa può “riparare” … Il solo pensare di riparare ‘contro’ qualcuno o ‘contro’ qualcosa è scelta di presunzione spirituale, illusione farisaica, espressione di un giudizio …. “ Io non sono venuto a giudicare “ “ io sono venuto a cercare per salvare “ .
    Schierarsi ‘contro’ una manifestazione – che può irritare alcuni – invocando l’aiuto unilaterale di Dio, rischia di alimentare solo incomprensioni, pregiudizi e atteggiamenti di chiusura. Più che “ avvicinare” “ allontana”.
    E’ una brutta pagina quella vissuta proprio ieri, giorno in cui si celebrava l’esaltazione della croce sulla quale il servo sofferente consegnava lo Spirito per donarlo a TUTTA l’umanità .
    Eppure questo servo sofferente l’hanno fatto “sfilare”, dopo la “ messa riparatrice”, in un drappo stracolmo di oro … del quale non sa cosa farsene !!!!!
    Gli unici che nell’estremo abbandono lo riconobbero “ Figlio di Dio “ non furono i sacerdoti gli scribi .. i farisei ma un pubblicano miscredente “ veramente è il figlio di Dio” e il “ buon” ladrone “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”

    • Martin Lutero ha detto:

      Le sue sono tesi essenzialmente luterane che oggi cominciano a prendere piede all’interno di alcuni ambienti cattolici. Il discorso dell’oro umilmente glielo spiego io. E’ chiaro che Nostro Signore dell’oro non sa proprio cosa farsene, ma quell’oro non è altro che la rappresentazione di un sacrificio, il sacrificio della privazione di qualcosa di pregiato, il sacrificio che la fede impone a ogni cristiano, ecco qual’è il significato. Saluti

    • Rag ha detto:

      Si è ben lungi dal capire il valore salvifico di una Celebrazione se si fanno commenti del genere.

  5. Guy Fawkes ha detto:

    “Buona sera, Londra. Prima di tutto vi chiedo di scusarmi per questa interruzione. Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell’oblio, sottraendo un po’ di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere.

    Alcuni vorranno toglierci la sicura, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese.

    Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com’è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole.. non c’è che da guardarsi allo specchio.

    Io so perché l’avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C’era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all’attuale Alto Cancelliere, Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso.”

  6. Elettore ha detto:

    Il sindaco non è più tollerabile, come non lo è chi si ostina a difenderlo. Basta. Ci vorrebbe una macchina del tempo per portare il calendario al 2022 per porre fine a questo strazio quotidiano.

  7. Franco Scancarello ha detto:

    Mi dispiace in questo giorno di gioia e di speranza per le parole ed i concetti che ci ha donato PAPA FRANCESCO in occasione della Sua visita a Palermo dover leggere questo articolo che deprimerebbe chiunque sia dotato di un minimo di buonsenso, raziocinio e tolleranza. Non so se il Vostro Sindaco professa la nostra stessa fede e quella che diffonde il nostro grande ed amato Papa, ma sono certo che se trovasse il tempo di sentire, riflettere e meditare la sua omelia di oggi, molti dubbi lo assalirebbero e forse sarebbe per lui una buona occasione per cambiare atteggiamento.
    Ogni popolo ha gli amministratori che merita, nel caso di Castelbuono questo detto non trova conferma, perchè i castelbuonesi generalmente sono molto meglio del loro Sindaco, che è stato rieletto da una minoranza di loro, solo perché gli altri si sono divisi in 3.
    Lui sa che la maggioranza del popolo che dice di rappresentare non lo avrebbe mai rieletto!!!

  8. Alex ha detto:

    Mario Cicero ha stufato.

  9. Antonio2 ha detto:

    Un classico. Quando un politico, che sia Mario Cicero o altri, è in difficoltà, tira fuori: “LA MACCHINA DEL FANGO”.

  10. Autocensura ha detto:

    Ringrazio la direzione di Castelbuono live per la presentazione dell’articolo..Uno strumento per riflettere tutti..Il Sindaco in primis..Sono contento che Castelbuono abbia risposto all’invito della Chiesa..La partecipazione alla Messa riparatrice è un segnale del bisogno di vivere nella serenità e nel rispetto di valori indiscutibili: rispetto dell’Altro, dei luoghi , ..Ciascuno di noi si riconcilia con il Cristo che ha sopportato e accettata la macchina del fango ..
    Al Sindaco consiglio serenità di giudizio, altruismo e fuga da un egocentrismo che toglie la luce alla verità evidente ..
    Si riconcili con sé stesso , colmi l’animo di generosità e senso della misura e rispetto per una comunità che chiede equilibrio e fugge da ogni prevaricazione.Le consiglio un gesto di rispetto alla cittadinanza: chieda le dimissioni al direttivo del centro Polis.I gesti sono significativi.

  11. Antonio tumminello ha detto:

    Mattarella: «La libertà di informazione non è un prodotto ma un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione» …qualcuno lo dovrebbe far sapere al Sindaco Cicero.
    Noi come gruppo consiliare Castelbuono in Comune esprimiamo tutta la nostra Solidarietà a CastelbuonoLive e … ai lavoratori delle cooperative che rischiano il licenziamento per aver denunciato con un video l’Inquinamento Ambientale provocato dalla perdita di percolato.

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