Suidi nel territorio, il sindaco Tumminello: “ Si va verso un’ordinanza urgente”

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2 Commenti

  1. antonio ha detto:

    il sindaco è autorità di protezione civile, ove riscontrato l’effettiva situazione di emergenza per la sicurezza ha potere di ordinanza ai fini dell’abbattimento della popolazione suide, che peraltro essendo ormai risultato di ampio meticciamente non rientra a mio avviso tra le specie protette.
    certo ci saranno gli inevitabili ricorsi dei soliti noti che si sentono sulle spalle l’onere di salvare il mondo.

    e ci sono le inequivocabili responsabilità, ma lo stesso corpo forestale della regione sicilia può essere incaricato dell’operazione di abbattimento indiscriminato finalizzato all’eradicamento della perniciosapopolazione suide.

    PS come scrissi anni fa, già i borboni avevano reintrodotto i cinghiali, però di ceppo appenninico. fu necessario sterminarli causa moltiplicazione oltremisura

  2. Luca ha detto:

    Il problema suidi non si può affrontare trasformando i Sindaci in sceriffi. Così come non si può affidare gli abbattimenti ai cacciatori. L’ente Parco ha formato del personale bisogna chiedersi cosa ha fatto l’assessorato o nel particolare la ripartizione faunistico Venatoria per affrontare il problema suidi!! Dato che le competenze spettano fuori parco alla Ripartizione? Solo Cicero ha potuto fare contro ogni logica le battute con i cacciatori. Adesso c’è personale formato ma per problemi di comunicazione fra enti non riesce a operare, perché confinato ad alcune zone del Parco.Questo personale dovrebbe essere messo in condizione di operare giornalmente li dove vi è necessità o dove vengono registrati tramite denunzie danni o molteplici avvistamenti. Poi essendo in periodo venatorio nel rispetto delle regole ed in particolare delle norme di sicurezza da novembre come previsto dal D.A. sarà possibile la caccia al cinghiale (suidi anche questo un errore del calendario venatorio) da noi non esiste il cinghiale). Per effettuare la caccia vagante da novembre come previsto bisognerebbe utilizzare carabine e munizioni a palla cosa pericolosissima. Tenendo conto che le nostre campagne sono tutte abitate bisogna sperare che non ci scappi il morto.
    Quanto premesso sopra ritengo che il sindaco la protezione civile ha ben poco da fare, fermo restando la volontà e l’impegno per arginare il problema.
    Per quanto riguarda la sicurezza e il rispetto delle norme sulla caccia già sono partiti serrati controlli ad opera delle Guardie Venatorie che continueranno nei prossimi mesi. Sarà anche compito delle guardie verificare che i cani siano tutti registrati, in quanto nell’ultimo periodo si verifica un incremento di cani randagi che vengono persi e non cercati dai cacciatori, creando danni agli allevatori e danni alle casse comunali.
    L. Martorana Resp. Nucleo operativo G.V.

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