Sull’incendio di Cefalù interviene il responsabile della Flai-Cgil Madonie Vincenzo Capuana

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16 Commenti

  1. Irriverente ha detto:

    Caro Vincenzo Capuana, ti consiglio di leggere il seguente stralcio tratto dal sito di LEGAMBIENTE:

    “I roghi, quando non dipendono da irresponsabilità o distrazione, sono quasi tutti dolosi, ossia appiccati con l’intenzione di radere al suolo la vegetazione.
    In parte si spiegano con la tradizione agropastorale che considera il fuoco un mezzo per procurarsi nuovo pascolo o, nel caso dei contadini, per rigenerare la fertilità del terreno. Nel resto dei casi, l’incendio doloso si lega quasi sempre a interessi speculativi legati all’edilizia, ma non solo: in alcune regioni il numero di incendi crea o conferma assunzioni di operai forestali precari. Non raramente è capitato che ad accendere un rogo siano stati proprio coloro che erano pagati per spegnerlo. Già nel 2001 il Sisde denunciava la responsabilità degli stagionali in Sicilia, la pattuglia più folta con oltre 30.000 addetti sui 68.000 del totale nazionale.”

    ..per il resto, sono solo chiacchiere!

  2. Giulio ha detto:

    Ragionamento semplice: considerato che i cosiddetti operai forestali non hanno vinto un concorso, il loro numero dovrebbe essere legato alla superfice boschiva, pertanto potrebbe essere utilizzato un sistema assolutamente giusto, per ogni 10mq di superfice boschiva bruciata un operaio forestale andrebbe lasciato a casa!

  3. Antonio2 ha detto:

    “Ribadiamo il nostro plauso a tutti i lavoratori e lavoratrici addetti delle squadre dell’antincendio… senza soluzione di continuità e nel susseguirsi dei turni, si sono impegnati nell’incendio di Isnello e Cefalù…”.

    CETTO LA QUALUNQUE NON AVREBBE SAPUTO DIRE DI MEGLIO. MAMMA MIA CHE ARRINGA DIFENSIVA DA AVVOVATO NAVIGATO!

    “E lo spirito di sacrificio, il senso del dovere e l’abnegazione con cui questi lavoratori e lavoratrici stanno compiendo il proprio lavoro per salvaguardare l’incolumità e la salute dei Cittadini…”.

    SE TUTTE QUESTE PERSONE DI CUI PARLA IL SIG. VINCENZO CAPUANA AVESSERO VERAMENTE QUESTO “SPIRITO DI SACRIFICIO” E “SENSO DEL DOVERE E ABNEGAZIONE”… E ALTRA RETORICA A GO GO, CI SAREBBERO MOLTO MENO INCENDI.

    “Informiamo i sindaci ed i cittadini madoniti che il dirigente regionale del Dipartimento Forestale, nonché capo del Corpo Forestale Siciliano, ha già dato direttive in merito al licenziamento di tutti i lavoratori e le lavoratici con garanzie occupazionali di 101 gg, 85% degli addetti alle squadre antincendio, nel momento in cui gli stessi arriveranno allo svolgimento di dette giornate; e ciò significa di fatto che a partire dal 30 settembre, con condizioni climatiche che si annunciano similari a quelle di questi giorni, non ci saranno più le squadre antincendio a svolgere questa attività”.

    SARO’, APPUNTO, MALPENSANTE, MA QUESTA ALLUSIONE CHE ESSENDO PREVISTO UN FINE SETTEMBRE CALDO, E CHE LE SQUADRE ANTINCENDIO NON CI SARANNO PIU’…

    E’ FORSE UNA “MINACCIA”?

    • Vincenzo ha detto:

      le condizioni del disastro sono state poste anni, forse decenni fa.quando finito il boom edile, finita la cementificazione (per una serie di ragioni la spinta economica e “culturare” era appagata) in assenza totale di qualunque struttura economica che non dipendesse indirettamente o direttamente dal pubblico, si puntò sul bosco come risorsa economica per indirizzare la quantità di manodopera non specializzata, che non si sarebbe potuta collocare in altri modi, infatti l’economica di sussistenza basata sull’agricoltura scarsamente efficiente dell’area era svanita con le ondate migratorie degli anni ’50’60 primi ’70.
      ed il modello di vita che proponeva era non più appetibile, nè desiderabile al giovane a bassa scolarità.
      la logica del far debiti ha creato questa sacca (come le sacche regionali di pip, art.23, gesip ecc.ecc.) sacca che però ha come strumento di pressione politica economica e sociale la macchia mediterranea e la superficie forestata.talvolta però lo strumento di pressione può “sfuggire di mano”

    • Vincenzo ha detto:

      solo che purtroppo non hanno ancora chiaro che il TASSA e SPENDI caro a certa sinistra (impropriamente chiamto politica Keynesiana…ma Keynes intendeva cose un pelino diverse) non LO SI PUO’ più fare. perchè i tassati dell’ex ceto medio sono spremuti talmente che rimpiangono di essersi fatti la casetta in campagna che ora viene stratassata al fine di drenare ulteriori risorse.Continuare ad espandere la spesa porterà, inevitabilmente, ad una bancarotta tipo argentina o tipo grecia.

    • Pino ha detto:

      purtroppo è un’amara realtà.il bosco è la principale fonte di “lavoro” o meglio di reddito nelle madonie.però sempre con la minaccia della chiusura dei cordoni della borsa, e se da un lato ci sta la mobilitazione prima delle urne di questi “pacchetti di voti” dall’altro ci sta il messaggio che frange degli stessi inviano agli eletti affinchè si ricordino di trovare “i piccioli”

  4. don Abbondio ha detto:

    excusatio non petita.

  5. ugo ha detto:

    Visto che il 30 settembre i forestali finiscono le giornate, che ne dite di organizzare una raccolta di firme da mandare in Assessorato al fine di garantir loro una proroga di altre 50 giornate? Ma finiamola…

    • Antonio2 ha detto:

      SONO PER UNA RACCOLTA DI FIRME PER FAR RIMBOSCHIRE AI FORESTALI E AGLI STAGIONALI DELL’ANTINCENDIO TUTTI I TERRENI BRUCIATI, MA A GRATIS, SENZA AVERE PAGATO NEMMENO UN GIORNO DI LAVORO.

      LA GENTE ONESTA HA GIÀ DATO ABBASTANZA SIA IN TERMINI DI SOLDI (CON LE TASSE) CHE DI BENI DISTRUTTI DA TUTTI GLI INCENDI CHE SI SONO SUSSEGUITI NELLE ESTATI DEGLI ULTIMI 30-40 ANNI.

  6. Luigi il grillo ha detto:

    ma è solo un caso che tutti questi incendi siano scoppiati solo qualche giorno dopo che è stato pubblicato un articolo su questo sito in cui era stato proclamato lo scipero dei forestali e si leggeva: “In considerazione del grave stato di tensione esistente e dei seri rischi sul versante dell’ordine pubblico, le scriventi OO.SS. declinano qualsiasi responsabilità per eventuali turbative che dovessero scaturire dall’esasperazione di chi vede compromesso il proprio futuro.”

    Andreotti diceva: “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”

  7. Antonio2 ha detto:

    Ci si azzecca quasi sempre.

    • Pino ha detto:

      sicome NULLA CAMBIA vi invito a leggere un articolo di un quindicennio fa circa (mi pare) apparso su L’obiettivo a seguito di un incendio “precoce” occorso in giugno. era, ancora una volta, in ballo il SISTEMA forestale, dopo gli scandali dei primi anni novanta su autoseghsti e costruttori di muretti a secco.
      il FATTO incendio che minaccia i bschi castelbuonesi, e il giornalista giustamente già allora scriveva che la cosa SEMBRAVA UN AVVERTIMENTO IN STILE MAFIOSO PER LA SERIE DATECI LAVORO O IL BOSCO BRUCIA.
      siccome soluzioni reali semplici non se ne possono dare (commissariamento e messa in liquidazione della “MINNA” riconversione dei volenterosi a lavorare, anche emigrando) l’unica è RIDURRE gli emolumenti in proporzione alla superficie bruciata in ciascuna stagione di antincendio boschivo.
      VEDRETE CHE IL FENOMENO CESSERA’ DI BOTTA.

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