Tumminello: L’unica immagina di questa crisi è “u babbiu” ma non c’è niente da ridere

5 Commenti

  1. N. Gratteri ha detto:

    Ma quelli che l’altro giorno invocavano l’intervento della Finanza, dell’Agenzia delle Entrate, che temevano che gli aiuti andassero a chi normalmente non paga l’immondizia o le tasse o che gli aiuti andassero a chi non se li merita, che ne pensano di questa uscita simile a quella sparata della Meloni secondo cui bisogna dare soldi a pioggia?

    Nel video il sig. Tumminello critica il modulo perché lo ritiene molto invasivo e “non da serenità in questo momento”, io invece credo che sia giusta la massima trasparenza possibile.

    Poiché leggo lamentele dovunque da parte di personaggi che forse proprio sempre fiscalmente probi magari non sono.

    Quindi in conclusione ben venga avere più informazioni utili a verificare chi ha veramente bisogno e chi invece piange lacrime di coccodrillo….

  2. e u migli a veniri ha detto:

    ma in questo sistema paese non erano tutti in regola i lavoratori delle attività commerciali, dei bar, dei ristoranti, delle pizzerie, delle ditte edilizie, delle cooperative?
    non erano tutti in regola i professionisti e le partite iva?
    per anni abbiamo venduto fumo negli occhi un grande bluff
    e u migli a veniri

  3. Schifato ha detto:

    Ancora ragliate e fate politica spicciola da osteria, anche in questo momento , avete distrutto da decenni lo stato sociale del paese e compromesso l’economia già molto prima del virus , siete tutti una cosa (fate finta) e se avete faccia e dignità, tagliatevi i vostri stipendi comunali e metteteli in liquidità per il paese che molto ne necessita . Non vi crede nessuno allora!! Se no!! tacete e lavorate per come siete pagati sia maggioranza che opposizione. Occupatevi di cose serie e governate se ne siete capaci..

  4. Don Fabrizio ha detto:

    Pesce di aprile. Scusatemi ma sapete leggere i numeri…. Uno Sindaco, vutilizzata un ragioniere del comune, due l’altro e ragioniere Dotto. Non dovete depilare questi soldi se no per fatti certi ed essenziali il resto deve rimanere…in cassa.

    Dunque, è bene ribadire che i 4,3 miliardi sarebbero arrivati ugualmente ai Comuni, sono solo stati anticipati. Il testo del DPCM, in tal senso, non dà adito a equivoci: “Il riparto della quota del Fondo di solidarietà comunale spettante per l’anno 2020 ai comuni delle regioni a statuto ordinario è effettuato prendendo come valore di riferimento per ciascun comune il valore del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2019, come definito ai sensi dell’art. 1, comma 921, della legge 30 dicembre 2018, n. 145”. Premesso che siete ignoranti in materia!! , il problema a mio avviso non sta solo nella ambiguità del presidente Conte, forse anche vostro, non credete!!
    Il fondo di solidarietà comunale che nella sua interezza mi pare sia intorno ai 6,3 miliardi è stato anticipato per 4.3 miliardi.
    È una boccata di ossigeno per i comuni per carità ma non certo per l’emergenza coronavirus!! Vi posso confermare con assoluta certezza che questo fondo, serve ai comuni per le cosiddette spese correnti e cioè spese di ordinaria amministrazione, luce e servizi che il comune sostiene con la propria compartecipazione.
    Totalmente sbagliato e scorretto, se pensate che tali somme ai comuni vengono trasferite anzi anticipate per fronteggiare l’emergenza covid19. State prendendo una abbaglio…. Grande quanto una casa.
    Se il comune facesse quanto detto dal governo, come potrebbe affrontare i costi delle spese correnti e garantire quel minimo di servizi che l’ente locale cerca di dare ai propri cittadini??!!
    Dunque è chiaro che da parte di tantissimi sindaci questa anticipazione del fondo di solidarietà risulta una mossa inutile, sbagliata e priva di effetti se non addirittura dannosa a lungo andare. Spero di essere stato chiaro. Studiate un po prima di parlare e dite ai cittadini le cose come stanno veramente. Ma cosi, con un governo nazionale di incapaci e amministratori locali che fanno solo retorica e populismo dove dobbiamo andare?

  5. La Verità ha detto:

    Nel discorso del Capogruppo Tumminello tanti passaggi non li condivido.
    Ma una grande verità l’ha messa ben in evidenza: il sig. Cicero ha bisogno di consensi per vivere.
    Il consenso è infatti la materia prima della sua attività e senza di questa non la può portare avanti. Sarebbe come un panificio senza farina, per restare in tema. Ma un panificio potrà sempre acquistare la farina perché poi venderà il pane,
    Taci boccaccia mia

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