Veglione. Il commento di Giuseppe Vignieri

13 Commenti

  1. Paolo Cicero ha detto:

    Devo esprimere a Giuseppe Vignieri e Giuseppe Di Marco il mio vivo compiacimento per la conduzione del Veglione di quest’anno sia per quello che ho visto, in prima persona, nella serata di sabato sera, sia per quello che, mi pare, sia stato confermato nelle successive 3 serate.
    La coppia si è dimostrata capace, spigliata, coinvolgente e con un carisma che, seppure in crescita, è stato immediatamente riconosciuto dal pubblico; e già basterebbe questo per dire che è stato un successo, perché non è facile prendere in mano un “mostro” (in senso buono ma che implica anche la complessità dello sforzo rappresentativo) come il veglione e farsi seguire e apprezzare da tutti solleticando e sollecitando in modo gustoso.
    Ma c’è di più: la conduzione del Veglione ha un “Convitato di pietra”: Cesare, il grande Cesare, con cui sarebbe stato impossibile misurarsi perché le sue caratteristiche irripetibili (facilità di dialogo, timbro di voce, ironica intelligenza, figura genuinamente istrionica, simpatia) lo rendono dominatore indiscusso della scena del Veglione. Cercare di imitarlo avrebbe prodotto, probabilmente, la scimmiottatura di uno stile che è inconfondibile e inimitabile. Invece Vignieri e Di Marco hanno trovato, intelligentemente, una loro via alla “Presentazione del Veglione”: una via a loro congeniale che ha prodotto risultati veramente apprezzabili ed è certamente da ripetere nei prossimi Veglioni.
    Il Veglione è fatto di tanti ingredienti, ma si può rigenerare e mantenere soprattutto attraverso 2 cose: la prima è la ricerca continua, incessante e anche sfidante di nuove sperimentazioni sia per le Maschere che per la conduzione stessa della manifestazione. E la conduzione rinnovata di quest’anno è andata, con successo, in questo senso. La seconda cosa è la spinta all’emulazione che sanno dare le Maschere, prima divertendo il pubblico, quindi affascinandone una parte e infine spingendo prepotentemente i più predisposti a partecipare in modo attivo alla rappresentazione, integrandosi con essa sulle ali di quella che è un po’ “Sindrome di Peter Pan” in senso positivo, cioè capacità di mantenere bambini nello spirito anche i “diversamente giovani” come me.

    • Giuseppe Vignieri ha detto:

      Caro Paolo, ti ringrazio per le parole che hai speso per me e Giuseppe Di Marco.
      Il bellissimo commento fatto da uno dei componenti di un Gruppo da cui abbiamo tratto spunto, cercando di capire la vera importanza e l’essenza del Veglione, ci inorgoglisce e ci lusinga.
      Siamo contenti che il lavoro che abbiamo svolto abbia dato buoni risultati, non soltanto agli occhi del pubblico Castelbuonese, ma anche agli occhi della gente che fa Veglione da anni, la quale se ha da criticare lo fa ponderatamente, in maniera costruttiva. Ti scrivo dunque per ringraziarti, perché se ormai sono otto anni che calco il palco del Veglione, se con il gruppo de’I Giullari di Corte cerchiamo di apportare originalità a questa antica tradizione, se mi sono innamorato di rime baciate e alternate, se perdo ore ed ore nel cercare una rima particolare o una parola che abbia un suono delicato, è grazie ai 2001.
      Grazie a tutti voi che ci avete fatto capire cosa vuol dire “A Smancia du Paisi”.

  2. Antonio ha detto:

    Ho assistito al Veglione sabato sera. Complimenti per tutti.
    Eccezionale nel finale la citazione di Quasimodo “… ed è subito sera”: un modo colto, raffinato, ironico e giustamente pungente per apostrofare gli assessori.
    La maschera dei 2001 è stata incentrata quasi completamente sulla politica e sul PD. Certamente la politica è un argomento da trattare, però sarebbe anche simpatico ridere un po’ dei fatti quotidiani della vita di Castelbuono: le “putie”, i circoli, le squadre di calcio, le abitudini della gente ecc..
    Importante coinvolgere il pubblico, come giustamente p stato fatto all’inizio con il balletto “cicciuà cicciuà”. Al Veglione il pubblico non dovrebbe limitarsi ad assistere ma dovrebbe divertirsi a partecipare. Il prossimo anno si potrebbe organizzare una caccia al tesoro, un quiz, un cruciverbone (… e con le definizioni e le parole del cruciverba ci sarebbe da fare una bella “smancia”!).
    Ancora complimenti per tutti!

  3. Cuccino ha detto:

    Ad onor del vero, nel passaggio dello stoccafisso, questi veterani del veglione tanto colti e raffinati non sono stati. Chi sale sul palcoscenico dovrebbe avere rispetto e sensibilità’ verso le “vittime” della satira. Chi fa veglione si arroga il diritto di ” prendere in giro” la gente; tutto ciò’ lo si dovrebbe fare in maniera rispettosa ed educata.
    Antonio, se le e’ sfuggito il passaggio dello stoccafisso, la invito a risentirlo: solo allora, dopo aver fatto la media potrà’ esprimere un giudizio di attori colti e raffinati piuttosto che scurrili e poco rispettosi.
    Buona serata.

    • Antonio ha detto:

      Ricordo che proprio il passaggio dello stoccafisso non l’ho sentito bene quindi non posso commentare specificamente.
      Condivido pienamente che la buona educazione non deve mai mancare. L’obiettivo del Veglione non è offendere qualcuno ma cercare di migliorarci prendendo atto delle nostre lacune, attraverso la satira e l’ironia.

  4. Cuccino ha detto:

    Condivido con quanto lei espone. Un dubbio però’ mi rimane ossia sono abbastanza sicuro che lo spirito dei 2001 non sia quello di migliorare le loro vittime, ma di offenderle
    . Questa ovviamente e’ solo la mia umile impressione. Buona notte.

    • Amministratore (di condominio) ha detto:

      I 2001 riescono a colpire nel segno anche quando ignorano. Ed è subito sera.

      • cuccino ha detto:

        Gentile Amministratore (di condominio), a mio avviso è meglio essere ignorati dai 2001 che 365 giorni l’anno
        Ad maiora!!

        • Amministratore (di confraternita) ha detto:

          Sarà, ma chi è stato ignorato non c’è rimasto tanto bene. o no?

          • cuccino ha detto:

            Gentile Amministratore ( di confraternita) ovvero ipotetico componente dei 2001, secondo me essere ignorati dal Vostro gruppo è solo una fortuna, poichè spesso uscite fuori dallo spirito carnevalesco e sfogate la Vostra…….. (per l’aggettivo usate quello che più Vi garba. All’anno prossimo con l’augurio che possiate ancora ignorare chi Vi sta antipatico.

          • Amministratore (di confraternita) ha detto:

            Mi dispiace ma ipotetico componente dei 2001 è errato.

            Però da Amministratore (di confraternita) ovvero ipotetico componente dei 2001 segue Cuccino (azzeccatissimo il diminutivo) ovvero ipotetico componente dell’amministrazione (comunale)

            Ai puntini di reticenza bisogna sostituire un sostantivo, l’aggettivo è vostra.

          • cuccino ha detto:

            Dal suo modo di apportare correzioni, Lei potrebbe essere un Professore, probabilmente lo è pure. Ma caro Amministratore di condominio (lo vedrei bene nel ruolo), visto che vuole ignorare perchè continua a rispondere?

            Ad maiora.

  5. Gino ha detto:

    Siamo tanto bravi a criticare…tra un pò consiglierei ai gruppi di satira di non salire più sul palco…Castelbuono è un pubblico mediocre che non merita l’impegno dei grandi e dei giovani!!! Come testimoniano anche le perle di saggezza di un illustre scrittore del giornale l’obiettivo che non ha mai scritto un articolo a favore dei gruppi…in questo modo andiamo solo indietro…ahi ahi!!!!

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