Castelbuono, cocaina e contanti in casa: arrestata una turista 40enne

A Castelbuono i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato una 40enne residente a Milano, già gravata da precedenti penali, nell’ambito dei servizi di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe approfittato del grande afflusso di giovani e visitatori legato allo svolgersi di un noto festival musicale per avviare un’attività di spaccio.

La successiva perquisizione effettuata presso la sua abitazione estiva ha consentito ai militari di rinvenire e sequestrare circa 14 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 1.200 euro in banconote di vario taglio.

La sostanza stupefacente sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti (LASS) del Comando Provinciale per le verifiche quantitative e qualitative.

In merito agli sviluppi giudiziari della vicenda, a rettifica di quanto precedentemente riportato, la donna, inizialmente sottoposta agli arresti domiciliari, è stata presentata direttamente al Giudice del dibattimento nell’ambito del giudizio direttissimo.

All’udienza dell’8 agosto si sono svolte la convalida dell’arresto, la discussione sulle esigenze cautelari e il contestuale giudizio direttissimo davanti al Giudice del Tribunale di Termini Imerese. Non è dunque intervenuto, come precedentemente riportato, il Giudice per le Indagini Preliminari.

All’esito dell’udienza, il giudice ha accolto le argomentazioni formulate dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Salvatore Marandano, in ordine alla non necessità di una misura custodiale. È stata pertanto disposta la rimessione in libertà della donna, con l’applicazione dell’obbligo di dimora nel Comune di Milano e dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. La misura custodiale inizialmente applicata è stata quindi sostituita con misure cautelari non custodiali.

Resta impregiudicata ogni valutazione in ordine alla responsabilità della persona interessata, che dovrà essere accertata nelle sedi competenti nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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