Consorzio CAS, castelbuonese rinviato a giudizio

5 Commenti

  1. silenzio ha detto:

    silenzio….parla la legge!

  2. Qualunquista ha detto:

    Il Dr. Prestianni è il sig. Cicero ( e tutti i pseudo sinistroidi che sostengono il sindaco ) non si esprimono su questa triste vicenda ( Castelbuonese )!!!!

  3. antonio di garbo ha detto:

    Carissimo Signor Qualunquista.
    In tutta onestà onesta devo dirti che quanto il Signor Cicero che il dottore Prestianni, così come tutti gli altri, hanno fatto bene e faranno bene a non esprimersi su questa vicenda, in quanto riguarda un dramma che sta vivendo una persona con tutta tutta la sua famiglia.
    Speculare sulle disgrazie degli altri, non ritengo sia un modo né costruttivo e nemmeno educativo.
    Anche perché è purtroppo prassi consolidata in questo straziato paese chiamato Italia, sbattere in prima pagina, solo e soltanto in base a quelli che sono i capi d’accusa e le tesi della fase istruttoria, ogni malcapitato che, a torto o a ragione, va a finire sotto le grinfie della giustizia, salvo poi durante le diverse fasi processuali, smontare tutto l’impianto accusatorio. Ma ormai la frittata è stata fatta e non ci sarà nessuno che potrà ripararne i danni, principalmente interiori.
    Al mio amico Angelo auguro di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti imputatigli e di dimenticare questa brutta vicenda.
    Nella più remota e malaugurata ipotesi che non possa poterla dimostrare, per lui, come per chiunque, bisogna avere il massimo rispetto affinché paghi il proprio debito con la giustizia umana, che non sempre è infallibile, e che confidi in quella di Dio.

  4. Qualunquista ha detto:

    Egregio Sig. Antonio Di Garbo,
    Io non intendo speculare sulle vicissitudini dell’ing. Angelo Puccia, anzi ritengo e mi associo ai suoi auguri affinché l’ingegnere possa dimostrare la sua estraneità alla vicenda che lo ha coinvolto.
    Ma dovrebbe convenire con me che, essendo l’ingegnere un Consigliere Comunale, quindi personaggio pubblico, vi fosse un minimo di dibattito politico sulla vicenda che lo ha coinvolto e sul fatto che il Prefetto lo sollevi dall’incarico.
    Mentre sia dal sindaco che dal capo gruppo e per finire al presidente del consiglio, silenzio assordante.

  5. Antonio Di Garbo ha detto:

    Caro amico qualunquista, le vicende personali, a mio parere sono molto più riservate della biancheria intima.
    Questo non mi sembra il posto adatto per portare avanti in colloquio, pertanto
    quando vorrai, potrai incontrarmi e parleremo “de visu” assicurandoti che
    dall’eventuale colloquio, per quanto mi riguarda, considerato che ti sei presentato con uno pseudonimo, non rivelerò la tua identità.

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