I saluti di fine anno dell’amministrazione comunale agli alunni di Castelbuono

10 Commenti

  1. nessun orgoglio ha detto:

    Sarebbe stata l’occasione per piazzare quattro visiere, qualche attestato e fare un bel discorsone.
    Qualunque sia stata la risposta o la non risposta, vivissimi complimenti al preside di questo Istituto!

  2. cantastorie@libero.it ha detto:

    L’Italia scolastica e ferma e il nostro Sindaco trova una magnifica IDEA radunare gli studenti a S.Francesco .Pur di far parlare non sa cosa inventarsi .

  3. Sei Perseo trentaseo ha detto:

    A parte l’esilarante passaggio dove si dice che a scuola gli alunni imparano la didattica e non solo, non si capisce come mai la speciale iniziativa si sarebbe dovuta tenere proprio al chiostro di san Francesco? C’è una qualche ragione particolare? O si deve scegliere la prima cosa che passa per la mente? Certo, ci sarebbe stata piazza Castello, che è ben più grande, ma insomma non si può esagerare….eh!…
    Ma il cortile del plesso San Paolo per i ragazzi delle primarie come sarebbe stato? Troppo innaturale? Troppo piccolo? Troppo decentrato? Troppo senza punti di ristoro? E la palestra della scuola media per i rispettivi alunni cosa avrebbe avuto di inidoneo? Eh? E poi, per un innocente saluto la cattedra, la lavagna, il gesso e il cancellino, a cosa sarebbero serviti? Vuoi vedere che magari qualche erudito fra i promotori si sarebbe fatto tentare dalla ghiotta occasione per tenere un seminario sulla differenza fra la è verbo e la e congiunzione?
    Però una cosa è certa. La nostra amministrazione pensa a tutto, le cose giuste! Anche dove non arriva la sensibilità di un corpo docente, spesso distratto o rude, nessuna preoccupazione, c’è la nostra soave, attenta e materna amministrazione che vede e provvede. E noi, per giunta, ci lamentiamo! Quando si dice l’ingratitudine dell’uomo…..

  4. Luca Barreca ha detto:

    Condivido la scelta del Dirigente Scolastico di non svolgere l’incontro. Troppe sono le responsabilità in capo ai DS secondo la normativa vigente. Si sarebbe dovuto infatti istituire un controllo sanitatario sui lavoratori a rischio, effettuare un’analisi del rischio biologico, effettuare la formazione di docenti e studenti, richiedere autocertificazioni per tutti i presenti e numerose altre incombenze burocratiche. Il tutto per rischiare comunque una bella denuncia penale.

  5. Castiddrabunisazza tinta ha detto:

    Trovo di pessimo gusto la consueta vena polemica che traspare da questo ennesimo comunicato. Esprimere delusione per una scelta responsabile e condivisibile fatta dalla dirigenza scolastica è oltremodo presuntuoso. Denota mancanza di rispetto istituzionale e totale incoscienza. Ricordiamoci che la pandemia è in corso, il pericolo non è scongiurato e non mancherà tempo per teatrini di questo tipo. Credo, inoltre, che i bambini e i ragazzi troveranno altri modi per recuperare le distanze. L’amministrazione se ne faccia una ragione se saranno occasioni “private” e connotate da maggiore discrezione, sobrietà e riservatezza. Attitudini alle quali non è avezza.

  6. MARCELLO CASTIGLIA ha detto:

    Purtroppo o per fortuna sono abituato, SEMPRE, ad assumermi la responsabilità di tutto ciò che penso, qualche volta dico, ed in questo caso scrivo ! Per chi non mi conoscesse ancora, sono Marcello Castiglia, entrato a far parte di quel CORPO DOCENTE che il “gent.mo” e del tutto sconosciuto Sig. “Sei Perseo trentaseo” (che però si orienta in aritmetica mooolto più di me), dell’I.C. “F. Minà Palumbo” di Castelbuono ormai da un decennio. Innanzitutto le posso assicurare, e ribadisco Sig. PERFETTO SCONOSCIUTO che sicuramente avrà le sue buone ragioni per non metterci la faccia, come invece faccio SEMPRE io, che il CORPO DOCENTE a cui mi pregio di appartenere e che lei gratuitamente ed inopinatamente definisce privo di “sensibilità, e spesso (???) distratto o rude”, avrebbe semmai potuto ragionare, discutere, dibattere e deliberare sull’iniziativa di cui sopra, SOLTANTO nel momento in cui ne fosse stato legittimamente e debitamente INFORMATO ! Invece, PURTROPPO, ciò non è accaduto, e quindi il CORPO DOCENTE stesso, a differenza di ciò che si legge sull’articolo pubblicato sopra, di UNITAMENTE non ha un bel NIENTE (nel senso che proprio NIENTE ne sapeva)!!! Non aggiungo altro, convinto come sono che i panni “sporchi” vadano sempre lavati in “famiglia”, e concludo con una nota di sincero apprezzamento nei confronti dell’iniziativa intrapresa dall’Assessora Anna Lisa Cusimano e del Prez.mo Dott. Vincenzo Schillaci, di cui conosco la serietà, l’impegno e l’infaticabile opera quotidiana nella direzione di un Settore talmente rilevante nella Pubblica Amministrazione.

    • Sei Perseo? No! sono il fratello ha detto:

      professore, può facilitarci il suo pensiero così capiamo anche noi cosa vuole dire?
      Chi doveva lavare i panni?
      Il comunicato lo hanno mandato, se ho capito bene, da via Sant’Anna e non da Via Isnello.
      Mi pare, invece, che qualcuno abbia cercato di sostituirsi a qualche altro.
      Sinceramente una iniziativa del genere non è a cura del dirigente del I settore e dell’assessore alla P.I. nonostante i suoi disinteressati e sinceri apprezzamenti
      E sarebbe stata come minimo in contrapposizione con la modalità nazionale di svolgimento degli esami.
      Particolare, come tanti altri ritenuto di nessuna importanza in via Sant’Anna.

  7. Dubbio amletico ha detto:

    Ma il coronavirus non colpiva i polmoni? O il cervello? Bohhh

  8. sgomento assoluto ha detto:

    Non siamo sempre la colpa al sindaco, magari questa è un’idea della solerte ” assessora alla rama” . Pubblicare la lettera inviata a firma anche del dirigente comunale, genialata o pucciriddrata ???
    Forse più intelligentia risiede nelle persone chianate in causa che preferiscono tacere. E per finire, un’ultimo appunto, poteva mancare la consegna del solito foglio di carta inutile ” la consegna dei diplomi” !!!

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