Giro Podistico, Martino Spallino replica al GAPC 1994: «Nessuna censura, è stata una scelta editoriale»

(Riceviamo e pubblichiamo) – Cari amici del Gruppo Atletico Polisportivo 1994…. La Storia va scritta e non censurata… certamente!Personalmente non ho operato, in riferimento al vostro dire, alcuna censura.
Ho solo scelto di non riportare tutti i nominativi degli organizzatori e dei componenti dei vari gruppi che, lungo le cento edizioni, si sono adoperati per l’organizzazione e la riuscita del Giro Podistico di Castelbuono. Ho scelto invece di pubblicare le foto di gruppo dei componenti il GAPC nelle varie edizioni, perché ne rimanesse memoria visiva
E’ stata una scelta, giusta o sbagliata, ma nessuna censura, altrimenti avrei omesso il manifesto della svolta del 1994, i nominativi dei vari presidenti dei gruppi organizzatori delle cento edizioni del Giro (vedasi pag.74, ove si evince che Mario Fesi ha capitanato le edizioni dal 1994 al 2015) ed anche la foto di pag. 108, sopra riportata.
La svolta del 1994, voluta da me e dall’Amministrazione Comunale del tempo, non sarebbe stata possibile senza Mario Fesi e le persone i cui nominativi sono riportai nella vostra lettera. Ognuno di voi è anche a conoscenza che non saremmo potuti andare al Golden Gala di Napoli a presentare la Corsa e contattare manager e atleti senza il mio apporto e supporto anche economico.
Torno a ripetere che è stata una mia scelta editoriale quella di non riportare i nominativi dei vari componenti i gruppi organizzatori dal 1912 ad oggi. Ho solo reso memoria a Giovanni Lupo, Totò Guzzio, Silvestre Zito, Totò Spallino, Totò Mazzola con specifici interventi da parte di familiari o di testimoni del tempo. Se di questo me ne fate colpa o dolo, non mi resta che chiedervi scusa per la scelta editoriale. C’è sempre spazio e tempo per eventuale altra pubblicazione, magari arricchita della centesima edizione e di altri interventi da consegnare alla “Storia”, alla memoria collettiva di una Gara che è patrimonio della nostra Comunità. Sarei felice di fare un mio intervento, con note e ricordi poco conosciuti, considerato che sul libro non c’è un mio intervento. E’ stato un lavoro editoriale pensato e condotto per più di due anni e, negli ultimi sei mesi, in condizioni non del tutto ottimali.
Avrei gradito però, visto che ci è capitato di incontrarci, ancor prima della pubblicazione della lettera, discuterne preventivamente in un incontro chiarificatore e in amicizia…..ma c’è sempre qualche rancoroso che prevale.
Con immutata stima e affetto, Martino Spallino

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