Libertá e partecipazione: Una petizione contro l’ordinanza sulla viabilità

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3 Commenti

  1. uno qualsiasi ha detto:

    Chiuderei il centro storico solo alcune ore in modo particolare nel tardo pomeriggio. I parcheggi vanno rivisti. Eliminerei i dossi artificiali. Molte macchine sono posteggiate in posti vietati ostruendo la visuale dei pedoni principalmente e delle altre macchine con possibilità di nuocere l’incolumità dei cittadini. Per fare questo la presenza dei vigili deve essere, anche non costante ma, segnalata l’infrazione secondo quanto recita il codice della strada…….multare senza fischiare.

  2. lavoratore ha detto:

    Il problema è che non tutte le persone che hanno il cartellino che indica la presenza del disabile sono in regola,ci sono disabili ricoverati a tempo pieno che non possono assolutamente deambulare e il famigliare utilizza il cartellino per una propria comodità.
    Bisogna fare i controlli e rivedere tutte queste autorizzazioni, ma da persone qualificate non politicanti.

  3. disabile ha detto:

    “Il divieto d’accesso “nelle aree pedonali urbane”, dei mezzi con contrassegno Handicap
    e’ in contrasto e in violazione di molte norme e leggi

    COSTITUZIONE

    Art. 2

    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

    Art. 3

    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

    Art. 16.

    Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza.

    Convenzione ONU sui disabili

    (ratificata in Italia con L. 18/2009)

    Art. 20

    Gli Stati contraenti adottano misure efficaci a garantire alle persone con disabilità la mobilità personale con la maggiore autonomia possibile, provvedendo in particolare a:
    – a) facilitare la mobilità personale delle persone con disabilità nei modi e nei tempi da loro scelti e a costi accessibili.

    Art. 30

    Gli Stati contraenti riconoscono il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di uguaglianza con gli altri alla vita culturale e adottano tutte le misure adeguate a garantire che le persone con disabilità
    ……………..
    c) abbiano accesso a luoghi di attività culturali, come teatri, musei, cinema, biblioteche e servizi turistici, e, per quanto possibile, abbiano accesso a monumenti e siti importanti per la cultura nazionale”.

    Legge per la tutela dei disabili

    vittime di discriminazioni

    (L. 67/2006)

    Art. 2

    (Nozione di discriminazione)

    1. Il principio di parità di trattamento comporta che non può essere praticata alcuna discriminazione in pregiudizio delle persone con disabilità.

    2. Si ha discriminazione diretta quando, per motivi connessi alla disabilità, una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata una persona non disabile in situazione analoga.

    3. Si ha discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto ad altre persone.

    Nuovo codice della strada

    (D.Lgs. 285/1992)

    Art. 3.

    Definizioni stradali e di traffico

    1. Ai fini delle presenti norme le denominazioni stradali e di traffico hanno i seguenti significati:

    2) Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacita’ motorie, nonche’ eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocita’ tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali.

    Regolamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche

    (D.P.R. 503/1996)

    Art. 11.

    Circolazione e sosta dei veicoli

    al servizio di persone disabili

    1. Alle persone detentrici del contrassegno di cui all’art. 12 viene consentita, dalle autorita’ competenti, la circolazione e la sosta del veicolo al loro specifico servizio, purche’ cio’ non costituisca grave intralcio al traffico, nel caso di sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse o per esigenze di carattere militare, ovvero quando siano stati stabiliti obblighi o divieti di carattere permanente o temporaneo, oppure quando sia stata vietata o limitata la sosta.

    3. La circolazione e la sosta sono consentite nelle “zone a traffico limitato” e “nelle aree pedonali urbane”, cosi’ come definite dall’art. 3 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, qualora e’ autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l’espletamento di servizi di trasporto di pubblica utilita’ .

    Pedonalizzazioni, disabili e legalità”
    dal documento si evince chiaramente CHE IL SINDACO ,SOLO, IN PARTICOLARI SITUAZIONI può interdire la strada

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