Ora il Consiglio comunale s’ha da fare! Torna il caso “mensa”

(Riceviamo e pubblichiamo) – Nonostante i post roboanti del Sindaco e dei Consiglieri di maggioranza e la visita “prevedibile” dei NAS del 17 novembre scorso nei locali della mensa scolastica presso il plesso della scuola elementare “G. Strada”, la questione mensa torna in Consiglio comunale su richiesta del Sindaco in persona per “Valutazione delle proposte relative alla gestione della mensa scolastica, con particolare riferimento al personale attualmente in carico al Comune e alle normative vigenti in materia di assunzione di nuovo personale” (art.20 della L.R. 92 e s.m.i. ed art. 28 comma 2 dello Statuto Comunale). Esattamente a quale legge si riferisce il sindaco nella sua richiesta? Lo scopriremo al consiglio comunale del 27 novembre prossimo.

Dal momento che saranno passati 21 giorni tra il consiglio del 6 novembre scorso, convocato su richiesta della minoranza e impedito dalla maggioranza, e il Consiglio del 27 novembre, siamo sicuri che il Sindaco avrà le idee abbastanza chiare sulle criticità sollevate dalle famiglie e, sicuramente, rilevate dai NAS, e le soluzioni da approntare, nonché avrà in mente molte proposte che vorrà sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale. Con un volo pindarico, guarda caso, si è tornati alla nostra proposta di elevare la questione mensa a oggetto di dibattito pubblico nell’unico luogo deputato a dare risposte ai bisogni dei cittadini: il Consiglio comunale.

Meglio tardi che mai! Noi non avevamo fretta, non avevamo chiesto la convocazione d’urgenza ma entro i cinque giorni dalla presentazione della richiesta, così come ci era stato indicato dal Presidente del consiglio e dal segretario comunale, per garantire l’attualità della richiesta e risposte certe e concrete ai cittadini.

Ci scusiamo con il Sindaco se la nostra “inerzia” lo ha costretto a recarsi autonomamente presso la Stazione dei Carabinieri con richiesta di “indagini approfondite”. Avrà seguito qualche saggio consiglio? Certo, il dubbio che la visita attesa abbia permesso di far trovare tutto pulito e sistemato rimane, in genere se si aspettano ospiti difficilmente ci si fa trovare con la casa sporca e in disordine.

In effetti, in soli 6 giorni gli “ospiti” sono arrivati e “dal verbale rilasciato è emerso che le derrate alimentari e i locali della cucina sono stati trovati in buone condizioni igienico-sanitarie, i prodotti utilizzati risultano di qualità… Sia per le strutture e i mezzi utilizzati per il trasporto”. Quindi niente complimenti stavolta, ma una piccola tiratina di orecchie; ci sta, d’altronde la perfezione non esiste.

Non abbiamo motivo di dubitare di quanto affermato dal Sindaco nel post autocelebrativo ma, poiché riteniamo che i cittadini abbiano diritto a risposte chiare e inequivocabili, lo invitiamo a fare un ultimo sforzo di trasparenza e voler riferire più dettagliatamente della visita dei NAS, su cosa si intenda per “buone condizioni igienico-sanitarie”, se sono state rilasciate eventuali multe o raccomandazioni, come “l’amministrazione comunale intende garantire un servizio mensa sicuro, trasparente e di qualità”. Noi dalla nostra chiederemo di vedere le carte, le parole le lasciamo alla comunicazione sui social tanto cara al Sindaco.

Però, come si può auspicare la collaborazione tra istituzioni, scuola e famiglie, se le lamentele, documentate da foto, da dichiarazioni rilasciate a mezzo social da ex dipendenti della cooperativa appaltante, da dichiarazioni fatte in confidenza da qualche dipendente attuale poi rinnegate per effetto di pressioni pubbliche più o meno velate, vengono derubricate a polemiche sterili o tentativo di politicizzazione da parte della minoranza? E si sa che le pressioni, quando provengono dall’alto, hanno l’effetto di una minaccia.

E come si può parlare di collaborazione con la scuola se gli insegnanti che si espongono a tutela della salute dei loro alunni vengono aggrediti verbalmente, accusati facendo la voce grossa e abusando del proprio ruolo in un’altra istituzione, di mettere insetti morti su utensili da cucina e indotti al silenzio?

Le risposte le lasciamo ai cittadini, al loro buon senso e capacità critica. Da parte nostra prenderemo atto di quanto riportato nel verbale redatto dai NAS e continueremo nell’esercizio del controllo. Questa storia ci ha insegnato, ancora una volta, che non è tutto oro ciò che luccica.

convocazione-consiglio-comunale-27-11-2025

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