A proposito di Castelbuono Jazz Festival 2016. Alcuni chiarimenti sulla scorsa edizione

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5 Commenti

  1. Alessandro Piro ha detto:

    Interessante queste precisazioni dalla direzione artistica del Jazz Festival. E’ un bellissimo lavoro quello fatto in 22 anni e nessuno a Castelbuono vorrebbe che non ci fosse più il festival.
    Certo che sarebbe più utile sentire da chi dirige questi festival, più che gli auto elogi, una dimostrazione che tutte le voci che si sentono siano infondate.

    Mi spiego meglio: se fosse vero che c’è stato un ritardo nei pagamenti dalla regione, perché non precisarlo prima ai diretti interessati, che lo scoprono solo adesso? Perché non impegnarsi a coprire immediatamente tutti i debiti prima di lanciare in pompa magna la nuova edizione con costose campagne pubblicitarie?

    E se invece il problema dei servizi alberghieri non pagati riguardasse anche le edizioni passate? E se si facessero avanti tutti gli artisti che solo sottovoce hanno detto di aspettare ancor ai compensi di edizioni di 5, 10 anni fa?
    Potremmo giustificare tutto con la scusa che nell’ultima edizione la regione ha ritardato i trasferimenti?

    Ma queste sono solo voci che i diretti interessati potrebbero confermare anche qui su questo blog.

    Ad ogni modo è forse fuorviante un comunicato dove si parla dei meriti che tutti sappiamo, ma una presa di posizione sulla volontà netta di una gestione che non danneggi ristoratori, albergatori e artisti, pagando nei termini quanto pattuito.

  2. beppepeppepe ha detto:

    Possente signor Butera la smetta di dire corbellerie …..gli artisti ,i ristoratori ,gli alberghi vanno PAGATI vorrei vedere veramente che Lei va in giro senza compenso ,ma mi faccia il piacere…..

  3. angelo ha detto:

    Mi risulta tra l’altro che non è neanche un problema della scorsa edizione ma qualcosa di grave che si ripete ogni anno quindi Sign. Butera non è facile credere alle sue parole…

  4. Giuseppe ha detto:

    Grazie al Jazz Festival, tanti giovani musicisti castelbuonesi si sono avvicinati a questo genere musicale.
    Sarebbe il caso che la direzione artistica (sigh), prendesse atto di questo, inserendo in programma questi talenti locali, e sono tanti, magari accostandoli a musicisti più conosciuti.
    Ma si sa, i padroni del festival sono loro e non accettano suggerimenti da nessuno. La regola è sempre la stessa: a Castelbuono, o suoni per i Butera, oppure non suoni.

  5. Castelbuono jazz festival ha detto:

    Mi dispiace che lei non abbia mai assistito ad una sola edizione del festival, perché proprio ai giovani musicisti castelbuonesi e madononiti si è sempre dato molto spazio basti pensare che al battesimo del palco di Michele Mazzola e Irene Minutella c’era uno dei sassofonisti più importanti a livello europeo come Gianni Basso.

    Basti pensare all’orchestra delle Madonie che per tre anni consecutivi ha suonato sul palco del festival.

    Quest’anno parecchi ragazzi madoniti sono inseriti in una grande orchestra diretta dal castelbuonose Vito Giordano e avranno l’onore di avere al pianoforte un maestro come Enrico Intra e suoneranno al fianco di grandi professionisti.

    Mi dispiace che le abbiano dato delle informazioni sbagliate. La prossima volta prima di usare l’agorá come mezzo di comunicazione si documenti un pó meglio.

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