Sciame sismico nel Nord della Sicilia: scosse avvertite anche a Castelbuono

Una notte movimentata per il Nord della Sicilia, dove uno sciame sismico ha interessato l’area delle Isole Eolie e il Tirreno meridionale, con diverse scosse avvertite in numerose località del territorio, da Palermo a Messina, fino ai centri interni delle Madonie come Castelbuono.
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’attività sismica si è concentrata in mare, in un’area compresa tra Alicudi e la costa settentrionale siciliana. In poche ore, tra le 2:46 e le prime luci dell’alba, si sono registrati oltre 15 eventi sismici.
Le scosse più intense sono state rilevate alle 2:46, con una magnitudo 4.6 nel Tirreno meridionale, a circa 29 chilometri di profondità, e alle 2:49 con magnitudo 4.3 nell’area delle Eolie. Entrambi i movimenti tellurici sono stati distintamente percepiti dalla popolazione in diverse località del nord Sicilia, comprese le aree interne: segnalazioni sono arrivate anche da Castelbuono, dove diversi cittadini hanno avvertito chiaramente il sisma.
A queste si è aggiunta una lunga sequenza di repliche, con magnitudo compresa tra 2.0 e 3.0, che hanno interessato in particolare l’arcipelago eoliano. Le scosse sono proseguite fino alle ore 5:48, con eventi minori ma continui, segno di uno sciame sismico ancora in evoluzione.
Tra gli episodi registrati:
- magnitudo 3.0 alle 2:53 nel Tirreno meridionale
- magnitudo 2.9 alle 2:57 nelle Eolie
- numerose scosse tra 2.0 e 2.8 nelle ore successive
- ultima rilevazione significativa alle 5:48 con magnitudo 2.4
Nonostante la frequenza e la percezione diffusa delle scosse, al momento non si segnalano danni a persone o cose.
Gli esperti sottolineano come fenomeni di questo tipo non siano rari in un’area geologicamente attiva come quella delle Eolie, caratterizzata da una complessa dinamica tettonica e vulcanica. Tuttavia, il monitoraggio resta costante per valutare l’evoluzione dello sciame nelle prossime ore.


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