Stracastelbuono 1991, immagini di un paese che non c’è più: volti, ricordi e sentimenti di una comunità

(Di Gianfranco Raimondo) – Per caso ho visto questo video della Stracastelbuono pubblicato su YouTube da Mario Gugliuzza, siamo nel 1991.
Le immagini non hanno audio ma una discutibile colonna sonora. Mi sono divertito tanto con mia sorella Sabina a riconoscere alcuni volti, tipo Sergio Monteleone audace nel fumare mentre presenta.
Ho fatto quella corsa due volte. Solitamente si arrivava al Romitaggio o al Ranch, non ricordo. La volta che la feci io si arrivava all’Aurora. A dimostrazione del seme della follia che è sempre esistito a Castelbuono, l’edizione dell’Aurora prevedeva la marcia e non la corsa. La tecnica più difficile al mondo applicata ad un manipolo di trasgressori senza controllo. Fantastico.
Andando ai sentimenti, questo video della Stracastelbuono racconta grandi scomparse e profonde trasformazioni.

Intanto questo arrivo al Castello non riesco a collocarlo prima o dopo le edizioni con arrivo agli illustri scomparsi Romitaggio e meno iconico Aurora. Di più, questo video racconta la coda goliardica della gara nella quota non agonistica che premiava i gruppi più numerosi e più estrosi e da qui un collegamento con l’anima carnascialesca sempre viva nel paese.
Spostandoci alla premiazione serale in piazza Castello il video ci mostra la grande gru e l’impalcatura di quei lavori di ristrutturazione, il palco posizionato fronte Castello ad abbracciare il pubblico di una intera piazza, allora totalmente libera e non serva dei condizionamenti commerciali del’’avvenire.

Spicca la figura di Antonio Mazzola, turbine e mentore della Stracastelbuono, la gioiosa bellezza di Stefania Sparandeo e il grande intrattenimento di Mario Gugliuzza.
Protagonista ad un certo punto è anche l’avv. Antonio Fiasconaro, l’allora sindaco scomparso anni or sono, per cui è stato bello condividere le immagini con i figli e la moglie Giovanna.
Una piazza gremita per una premiazione di una corsa più che dilettantistica. Volti felici e spensierati grazie ad una semplice e classica trovata estiva senza pretese. Ho pensato ad un paese attraversato dalla serenità, senza Guelfi e Ghibellini. Ho pensato a mio papà, agli amici di mio papà, ho pensato alle storie legate a quella gru e a quel ponteggio, ad una piazza che ormai non c’è più, alla semplicità delle idee e genuinità dei sentimenti che rendono davvero grande questa comunità. E dentro quei ricordi trovano posto anche le radio libere di allora, Radio Antenna Italia e Radio Castelbuono Alternativa, con le tante persone che ne fecero parte. Anche loro appartengono a quella Castelbuono, ne accompagnarono gli anni, le iniziative e la vita quotidiana, diventando in qualche modo la voce di una generazione e di una comunità.

Sentitevi liberi di condividere qui i nomi dei tanti protagonisti di questo video.

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