Un matematico, due sindaci, il fonte di Camar e gli scecchi

23 Commenti

  1. luigi ha detto:

    Interessantissima come sempre la rubrica.
    Ho sempre pensato che nelle cose c’è un ordine supremo ed ancestrale e quindi sono portato a pensare che l’origine del nome “fonti di camar” sia veramente araba a conferma della quadratura del cerchio ipotizzata dal professore: Camar, Calagioli, Mario Cicero,  i scecchi.
    Professore, lei è un Artista!

  2. Peppe ha detto:

    Lei è ossessionato da Mario Cicero. Non riesce proprio a rinunciare a fare riferimento all’ex sindaco (che comunque non voterei). Crede di essere un intellettuale, “il migliore”, il professore dei professori quando in realtà è solamente un piccolo e frustrato uomo. Si vergogni, sig.Genchi.

    • Castelbuono-LIVE ha detto:

      Caro anonimo Peppe il suo meschino commento meriterebbe certo una sana censura. Tuttavia, dato che il Prof. Genchi è uno degli autori di questo blog, abbiamo ritenuto bene di contattarlo. Lui stesso ci ha detto che anche questo fa parte del gioco e ci ha consigliato di non eliminare il suo commento. Nostro malgrado accogliamo il consiglio. Vorremmo comunque sottolineare che tra i 2200 commenti presenti il suo è  il più intriso di odio e invidia e avvelena il clima di dialogo e di confronto, ma guardi comprendiamo bene che anche questo é tra i suoi obiettivi.  

      P.S. Si vergogni lei, anonimo vigliacco

    • massimo genchi ha detto:

      Io sono ossessionato da Mario Cicero esattamente come Sabina e Corrado Guzzanti, Vauro, Paolo Rossi, Dario Vergassola e mille altri ancora sono ossessionati da Berlusconi.
      Non mi ritengo un intellettuale perché non porto la sciarpa attorcigliata al collo in bella mostra e non ho l’abitudine di ostentare calici di vino per dissimulare il vuoto.
      Non credo di essere “il migliore” perché Togliatti (del quale tu non sai assolutamente nulla) è stato unico.
      Professore, invece, sì perché ai miei alunni, prima ancora che la matematica, ho cercato di trasmettere “il mestiere di vivere”, l’importanza della dignità e dell’indipendenza di pensiero.
      Piccolo sì, soprattutto rispetto alla tua smisurata protervia e alla tua ubriacatura da feticci politici.
      Frustrato certamente: avere un lavoro di cui non dovere rendere grazie a nessun politico, non prendere ordini da nessuno, essere libero di potere esprimere ciò che mi passa per la testa, non fare parte di nessun codazzo, non avere l’assillo di dovere essere nominato per forza in qualche istituzioncina per dare un senso alla mia esistenza, TU NON LO POTRAI MAI CAPIRE, ma sono cose che frustrano terribilmente.
      Mi vergogno, sì. Di essermi, forse, seduto a tavola con te, qualche volta.

      • Anonimo Veneziano ha detto:

        Grande Professore!!!
        Riguardo ALLA piccola Peppe, suona la tromba finchè puoi. Il tuo incarico, prima o poi, finirà.
        E solo allora ti renderai conto che sarai costretta sempre a dipendere dal potente di turno per far finta di contare qualcosa, in paese. Vergognati piccola Peppe.

        • militante castelbuonese ha detto:

          Come mai l’illustre architetto catalano, senor (anche se sarebbe meglio senorita) Gaudì non è ancora giunta in soccorso della povera Peppe? Forse qualcosa nella Sagrada Familia comincia a non funzionare?
          P.S. Vada avanti professore!

        • Mario G. ha detto:

          Quanto livore per nulla, che vergogna, brava redazione e bravo il Prof. Genchi

      • carmelo ha detto:

        Credo che la foto che lei ha scattato è perfetta!!ha dato l’esatta e perfetta immaggine del tanto decantato uomo politico in questione, la sua continua e forsennata ricerca di incarichi e nomine è davvero vergognosa..farebbe meglio a trovarsi un lavoro con cui sostentare la propria famiglia come fanno tutti coloro che hanno dignità e rispetto di se stessi, al posto di cercare di accumulare uno stipendio..e oltre con incarichi diversi.Chi vive di ricordi muore..chi vivrà vedrà..

    • controcorrente ha detto:

      IL SIGNOR Peppe o come la chiamano, signora, non conosce la bellezza dell’ironia e della satira, soprattutto usata intelligentemente come qui, solo la persona intelligente sa ridere di se stesso, sono le parole di astio e di offesa che danno fastidio

  3. giovanni ha detto:

    io credo che anche Mario Cicero se leggesse questa rubrica si farebbe quattro risate sulla battuta finale del Prof. Genchi. Non condivido l’attacco personale di Peppe, la satira fatta dal Prof. è veramente di stile. Prof. continui con la sua rassegna!! siamo in tanti lontani dal nostro splendido Paese e la sua rubrica come questo splendido sito ci fa sentire meno lontani. Grazie ancora

  4. Giovanni Noce ha detto:

    Ahahah!! Bel finale prof. un vero peccato che il cerchio non quadra…

  5. Aragonese ha detto:

    Si può romanticamente pensare che Camar sia l’innamorata di Curial del “Curial e Güelfa”, un noto romanzo cavalleresco catalano di origine anonima (1435-1462?). Camar follemente innamorata di Curial è destinata in sposa al re di Tunisi. Questa figura servirà all’anonimo autore come simbolo dell’amore puro.
    Che sia un omaggio culturale alla corona d’Aragona architettato dai Ventimiglia?

    Tanto per alimentare la meritoria e utile attività di ricerca storica del vostro sito.

  6. Salvatore Carollo ha detto:

    Ieri sera Benigni è stato magistrale. Ha “recitato” e commentato la nostra Costituzione (la più bella del mondo) come fosse la Divina Commedia. Eppure non è mancata la satira nei confronti del “pensionabile” Silvio nazionale. Oggi qualche giornalista ben allineato ha scritto che Benigni è ossessionato da Berlusconi. Io non credo che Benigni sia ossessionato da Berlusconi nella stessa misura in cui Massimo Genchi non lo è di Mario Cicero. Forse la differenza sta nel fatto che Mario Cicero non potrà che ridere di gusto e Berlusconi, o meglio i suoi fedeli, provare livore lo stesso che ha animato la tastiera della Peppe il 17 dicembre alle ore 18.16.
    Grazie Massimo, a che punto è la maschera 2013 ?

  7. massimo genchi ha detto:

    Cari ragazzi, grazie delle vostre gentili parole.
    Caro Salvatore, la maschera 2013 la faremo a Campofelice e si chiamerà OSSESSIONE. Così Peppe che, fate attenzione, non è LA Peppe che si vorrebbe dare a intendere, ma un maschietto di belle (???) speranze, può cominciare a salivare. Come i cani di Pavlov alla vista della solita scodella di cibo, anche quando era vuota.

  8. Francesca Cicero ha detto:

    Non conosco il Sig. Peppe o forse sì, non so se ho mai avuto il piacere di sedermi a tavola con lui, o forse sì. Sono confusa sarà per l’anonimato, sarà perché mi sento chiamata in causa in una discussione che non ho alimentato (altre volte è accaduto è inutile girarci intorno). Leggo e mi rendo conto di quanto sia limitato e limitante commentare senza metterci la faccia, in particolare, quando si fanno accuse pesanti. Lo è per che legge figuriamoci per chi scrive. Sono Direttore da poco e non capisco quale sia la novità se, com’è noto, le nomine sono a scadenza, lo sono state quelle passate, lo sono queste, lo saranno nel futuro. Caro Peppe bisogna commentare e giudicare dai risultati, io sono abituata a fare così, sarà per questo che sono molto serena.
    Non capisco come si possa passare da un argomento tanto interessante, quale quello che ci ha sottoposto il Prof. Genchi, alla difesa ossessiva di qualcuno o nei casi più soventi, all’attacco spropositato nei confronti di qualcun’altro. A me manca la logica, sarà un mio limite. Qualcuno ha scritto: non conosce la bellezza dell’ironia…è evidente che non mi conosce, a me piace molto l’autoironia.
    Chi mi conosce sa, che non ho bisogno di nascondermi dietro un anonimo, da sempre, sono abituata a dire ciò che penso con o senza nomina e stia certo il caro Peppe, non cambierò giusto ora; aggiungo anche che, tutte le volte mi sono assunta le mie responsabilità e che non sono mai scesa sul personale con nessuno, perché è un modo di fare che, proprio non mi appartiene. Solo chi conosce come sono fatta, sa che mai avrei potuto tessere una polemica, così com’è accaduto in questo post, anche perché l’argomento proprio non mi attrae. Sa, Peppe, è un fatto di educazione, dire ciò che si pensa, non è un esercizio immediato, o ti educano così o difficilmente si può verificare;e dire ciò che si pensa, implica non solo senso di responsabilità ,ma anche, cambiare idea nel momento in cui le cose non corrispondono più alla propria morale, si chiama onestà intellettuale. Anche questo è un fatto di educazione ed io di questo vado fiera. Questa è, forse, la cosa che mi ossessiona di più.
    Finisco facendo i miei complimenti al Prof. Genchi per la storia che ci sta facendo conoscere e per il modo semplice e particolare con cui ce la sottopone…e per non essere caduto (l’unico forse) nella “trappola” de LA Peppe!

    • controcorrente ha detto:

      Forse mi manca qualche passaggio, ma non avevo capito il riferimento, comunque scritto con cattiveria e penso invidia dal fantomatico Peppe, alla sua persona. Andate avanti e non cogliete le inutili e sterili polemiche

  9. carmelo ha detto:

    E’ possibile sapere il compenso che spetta al presidente ed al vicepresidente del GAL Madonie?

  10. Provaprovata ha detto:

    Ora io vorrei sapere che c’entrano tutte ‘ste dichiarazioni d’odio, d’amore e d’amicizia con l’amabilissima rubrica du professori Genchi. Mettetevi nei panni di chi sta fuori sede e, volendosi lasciare evocare da una memoria collettiva…si ritrova a leggere la mediocrità o l’inutilità di commenti fuori tema e fuori tempo. Mah…Professù auanni ci nnè cosi i cuntari o vigliuni…ci nnè “gioielli” i muntuari! Complimenti.

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