Emergenza cinghiali e daini nella Madonie: “Autorizzare i cacciatori ad abbatterli”

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2 Commenti

  1. Porcellum ha detto:

    Il presidente del consiglio di Castelbuono, paese dove i suidi hanno arrecato diversi danni, non è nell’elenco dei politici che hanno stimolato l’intervento. Chissà forse per lui il problema dei suidi non è nel programma dei democratici, o forse era distratto, intento a fotografarsi per postare la presenza su Facebook.

  2. Luca Martorana ha detto:

    La modifica alla legge è legittima i piani di abbattimento autorizzati all’interno del Parco solo nelle zone D, zone alle volte impervie marginali e di numero molto inferiore rispetto alle zone dove vi è presenza massiva di suidi, ha solo portato alla cattura di pochi capi. L’Ente Parco ha formato personale qualificato che si è abilitato ad effettuare i prelievi selettivi, ma i piani di abbattimento sono stati stilati tenendo conto di esperienze importate da altre regioni, che non si adattano al territorio Madonita territorio impervio pieno di macchia mediterranea e molte volte impenetrabile,dove necessità l’ausilio dei cani per stanare i suidi un incrocio tra cinghiali e maiali. Questa specie ibrida ha comportamenti differenti dal cinghiale e li porta fin dentro i centri abitati. Poi c’è l’assenza totale della Ripartizione Faunistica Venatoria intesa come assessorato all agricoltura e foreste, ente gestore della fauna fuori dalle zone Parco che in questai anni non ha mai stilato un piano di controllo. Dopo anni di dibattiti incontri riunioni ancora i nostri burocrati non sono riusciti ad attuare le giuste procedure per intervenire. Grande successo invece hanno avuto i prelievi selettivi attuati a Castelbuono avvalendosi dei cacciatori residenti che operando in squadra dietro ordinanza dell ex Sindaco Tumminello, coordinati da capi battuta e sotto stretto controllo delle Guardie Venatorie hanno abbattuto un buon numero di capi a sua volta dati anche in beneficenza ,dando un po di respiro a chi si era rassegnato a convivere davanti casa con i danni causati da questi animali. Concludo dicendo che i tavoli tecnici le proposte di modifica e i piani di gestione, devono essere concordati in base al territorio, non si può generalizzare ,questa è emergenza!!!!!Altro grave problema l’invasione del territorio di cacciatori che vengono ormai da tutta la Sicilia molte volte non irregola e il commercio clandestino delle carni che finiscono senza controllo sulle tavole di ignari consumatori.

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