Fiasconaro, 40 anni di un marchio nato a Castelbuono: festa in piazza, tra gli ospiti l’astronauta Paolo Nespoli

Fiasconaro celebra 40 anni del suo Marchio: a Castelbuono una serata nel segno dell’identità e delle radici
Castelbuono (PA), 17 settembre 2026 – Quarant’anni racchiusi in un simbolo, nato a Castelbuono e diventato nel tempo un segno riconoscibile in Italia e nel mondo. È il marchio Fiasconaro, celebrato nella serata del 16 settembre, in Piazza Margherita, nel luogo a cui si ispira la sua forma e che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di Castelbuono, la fontana.
La serata si è aperta con un videomapping e un’illuminazione artistica curati dal Phigital Artist Dario Denso Andriolo, che ne ha interpretato e valorizzato l’atmosfera attraverso la propria visione creativa. L’evento è poi proseguito con il racconto dei fratelli Martino, Nicola e Fausto, che hanno ripercorso la storia dell’azienda, in un dialogo moderato dal giornalista Michele Ferraro.
La famiglia Fiasconaro ha rievocato le origini della propria avventura imprenditoriale, iniziata nel 1953, e le principali tappe che hanno portato l’azienda a consolidare una presenza sempre più significativa sui mercati internazionali.
Al centro della celebrazione, l’intervento di Sergio Barreca, autore del Marchio Fiasconaro, nato dalla volontà di Mario Fiasconaro, fondatore dell’azienda e padre dei fratelli Nicola, Fausto e Martino, che quarant’anni fa gli affidò il compito di dare forma all’identità del marchio. Barreca ha raccontato la genesi e il significato di quel segno, il desiderio di racchiudere nell’identità dell’azienda le proprie radici, la cultura e il profondo legame con Castelbuono.
Il legame con Castelbuono, la cultura e la divulgazione scientifica è emerso anche attraverso le collaborazioni che, nel corso degli anni, hanno visto Fiasconaro dialogare con il mondo della ricerca e della cultura. Una tra queste, con il GAL Hassin – Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche, dove dall’11 al 16 Settembre 2026 si è tenuta la mostra internazionale itinerante “Life in Space”, rievocando lo Space Convivium del 2007.
A raccontare questo percorso sono intervenuti Pino Mogavero, Presidente del GAL Hassin, Emanuele Viscuso, artista e scultore e promotore del Convivium 2007, e Umberto Cavallaro, curatore della mostra itinerante internazionale Life in Space. Le loro testimonianze hanno ripercorso una stagione di incontri, iniziative e collaborazioni che ha contribuito a rafforzare nel tempo il legame tra Fiasconaro, Castelbuono e il mondo della cultura e della ricerca.
La presenza dell’Ospite d’onore della serata, Paolo Nespoli, astronauta italiano e protagonista di una straordinaria esperienza internazionale, ha rappresentato un momento particolarmente significativo della celebrazione, sottolineando il profondo legame della Famiglia Fiasconaro con una dimensione internazionale che, pur guardando al mondo, mantiene salde le proprie radici nel territorio delle Madonie.
Il gemellaggio tra Castelbuono e Venasca è stato celebrato con il conferimento di un riconoscimento al Sindaco di Venasca, Silvano Dovetta, per l’impegno nel rafforzare il legame tra le due comunità, e un omaggio alla comunità piemontese. Un rapporto consolidato nel tempo, che ha trovato un momento significativo nel 2017, con l’assegnazione a Nicola Fiasconaro del premio “La Castagna d’Oro”, suggellando un legame fondato sulla condivisione di tradizioni, cultura e valori profondamente radicati nei rispettivi territori.
La brigata Fiasconaro, cuore della storia e dell’identità Fiasconaro, ha avuto un ruolo centrale nella serata, con la presenza dei Maestri Pasticceri Giuseppe Amato e Denis Dianin. Un incontro tra saperi, sensibilità e visioni che trova nella pasticceria un terreno comune di ricerca e innovazione.
In questa prospettiva sono stati presentati anche alcuni dolci “spaziali”, nati dall’incontro tra alta pasticceria e divulgazione scientifica e ispirati al tema del cibo nello spazio e al percorso del GAL Hassin.
A testimoniare il valore di questa vocazione e il ruolo della gastronomia come patrimonio culturale, la presenza della Federazione Italiana Cuochi, rappresentata dall’Unione Regionale Cuochi Siciliani, dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticcieri Palermo, e dell’Associazione Culturale Ducezio.
La celebrazione si è conclusa con l’ingresso della torta dedicata al 40° anniversario, un omaggio alla fontana, simbolo del marchio. Agli ospiti è stato infine donato un panettoncino celebrativo e Ricci di mandorle, come richiamo al Convivium del 2007.
Il Maestro Francesco Cusa, batterista, compositore, scrittore e direttore d’ensemble, ha accompagnato la serata con una ricerca artistica che spazia tra jazz contemporaneo, improvvisazione, teatro musicale, cinema e letteratura.
Agli Ospiti d’onore è stata inoltre conferita una litografia di Peppino Madè – celebre pittore e artista palermitano – e l’iconografia legata alla storia naturale delle Madonie di Francesco Minà Palumbo, per suggellare il profondo legame tra arte, territorio e memoria che ha accompagnato la celebrazione.
Quarant’anni di un marchio, oltre
settant’anni di storia aziendale. Una storia nata a Castelbuono che, attraverso un simbolo legato alle sue origini, accompagna Fiasconaro oltre i confini della Sicilia, portando nel mondo la cultura del fare e il legame con la propria terra.

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