Il Comune di Castelbuono adotta un protocollo d’intervento per la cattura, sterilizzazione e reimmissione nel territorio dei cani randagi

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6 Commenti

  1. Indignato ha detto:

    QUanto costa?

  2. castelbuono é con te ha detto:

    Non si capisce bene …si catturano previocensimento ,poi si liberano nuovamente tanto vale che non li catturiamo propio

  3. Antonio ha detto:

    Si così. Tutti i cuccioli nati te li porti a casa tu ???? Bella pensata , ma per piacere ..

  4. Ass. I Delfini ha detto:

    I cani randagi catturati nel territorio comunali e ricoverati presso il canile comprensoriale di Isnello qualora risultino sprovvisti di proprietario possono essere reimmessi in libertà sul territorio di prelevamento (legge 15/200) alle seguenti condizioni
    – censimento dei cani randagi presenti sul territorio
    – cattura e ricovero presso il canile comprensoriale di Isnello
    – iscrizione all’anagrafe canina
    – sterilizzazione (pertanto i cani non potranno più riprodursi)
    – periodo di osservazione di 30 giorni
    – cura e mantenimento cani randagi reimmessi nel territorio
    Cordialmente
    Mirco Francioso

  5. Poma Donarella ha detto:

    Grandissima cazzata grandissima cazzata grandissima cazzata di rimetterle sul territorio di nuovo ci sarà randagismo cazzata cazzata

  6. Serena Papini ha detto:

    Con le colonie feline funziona da temo.l’ ingrediente principale sottintende una gran fiducia e cooperazione con la comunità locale. Se è presente questa condizione , ció rappresenta a mio avviso la soluzione ottimale al benessere e animale e umano.

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