Il video del servizio Rai sul Liceo Scientifico di Castelbuono

10 Commenti

  1. Paolo Cicero ha detto:

    Ascoltando nel servizio la descrizione, competente, approfondita e appassionata, di argomenti che sono davvero scientificamente attuali e rilevanti, il primo sentimento che ho provato, forte, è stato l’orgoglio di essere castelbuonese.
    Il secondo è stato quello di gratitudine profonda: a chi ha pensato il progetto, a chi l’ha reso possibile, a chi lo ha sviluppato, dimostrando che possiamo essere secondi per mezzi, mai per conoscenza.
    Bravi!

  2. Giuseppe ha detto:

    Complimenti ai nostri ragazzi ed in particolare ai docenti.
    Se le cose due anni fa fossero andate diversamente, di tali competenze e professionalità, oggi non ne godrebbe solo il liceo, ma l’intero paese. Peccato.

  3. Innovazione ha detto:

    Brava Anna Maria… auguri ..tutto possibile per la passione e la competenza ma, anche ,per la presenza del laboratorio scientifico , progettato non dall”attuale gestione ma durante la presidenza Raimondo e dalla funzione strumentale affidata al Professore Terrana . Ricostruire i passaggi di un iter e’ fondamentale per dare il senso a tutto .. è doveroso far comprendere alle nuove generazioni che il presente nasce dalle azioni dei singoli che impegnano le loro energie senza desiderio di ritorno personale ma per immettere la comunità in percorsi di innovazione e cambiamento.

    • Ex alunno ha detto:

      Non dimentichiamo, oltre ai Presidi, anche l’eccellente lavoro svolto nel corso degli anni dal DSGA e da tutto il personale della segreteria per attingere ai fondi europei ed affidare le forniture ed i lavori con i quali sono stati realizzati i laboratori ed acquistate le attrezzature. La sinergia della presidenza, dei docenti, del DSGA e dei collaboratori ci hanno consegnato oggi un istituto di eccellenza, dove l’intelligenza dei nostri ragazzi troverà sempre terreno fertile per potersi esprimere al meglio. È come un organismo che si autoalimenta, non dimentichiamo infatti che tanti docenti (e tecnici) di oggi sono stati alunni dello stesso Istituto.

  4. Anna Maria Cangelosi ha detto:

    Intervengo a chiarimento di quanto sottolineato nei commenti per dire che in qualsiasi ambito la bellezza è come le proprietà emergenti tipiche dei sistemi complessi: il risultato non come somma delle parti ma più ampio e articolato. Questo risultato inaspettato non è frutto del contributo di un solo attore ma della collaborazione di tanti, presenti e passati. Nel servizio di RAI 3 diversi elementi, esplicitati in fase di registrazione, non sono venuti fuori perché nel montaggio tante cose importanti sono state tagliate. Non è emerso ad esempio il ruolo attivo della Prof. Paola Quatrini-UNIPA che ha accettato di aiutarci al di fuori da qualsiasi inquadramento economico, solo per la passione che la anima. Non è emersa la partecipazione dell’Azienda agrituristica Bergi che ci supporterebbe nella fase di campo in cui applicheremmo al reale le pratiche biotecnologiche. Anche qua, per puro spirito di servizio e per la sensibilità a pratiche agricole sostenibili, dimostrata negli anni dalla famiglia Di Garbo. E’ saltato anche il passaggio nel quale spiegavo che avere un laboratorio scientifico nella scuola era requisito di accesso al progetto: abbiamo dovuto spiegare come usiamo il laboratorio ed elencare quali esperimenti facciamo per ciascun anno scolastico. Io sono a Castelbuono da due anni ed è logico che quello che ho trovato non è merito mio né del dirigente attuale, ma di chi negli anni si è speso per il bene della scuola, il prof. Rosario Terrana in primis che ha progettato il laboratorio. E’ lo stesso concetto delle amministrazioni che si succedono e ricevono, costruiscono e lasciano in eredità progetti la cui proprietà appartiene alla comunità. Io non posso fare altro che ringraziare quanti si sono adoperati prima di me e si adopereranno dopo di me, perché come per le idee, gli uomini passano ma i progetti restano e devono appartenere alla comunità. Se mai riusciremo ad arrivare al traguardo, cosa difficile per l’elevato livello della competizione, io sarò stata solo la pedina di un disegno più grande che appartiene ai nostri ragazzi.

  5. Emigrato ha detto:

    Non conosco la prof. Cangelosi, non ci ho mai parlato, ma ricordo una performance come “attrice” nel salone dei Figli della Croce in piazza Castello dove lei ragazzina di terza media ( io di prima ero nel pubblico) recitò x la scuola La Giara e l’Odissea. Ricordo che tra me e me mi sono detto… quanto è brava… è più brava degli attori della televisione… non è diventata attrice ma che fosse brava non mi ero sbagliato. Complimenti a tutti gli ” attori” attuali e passati del Liceo di Castelbuono, motivo di orgoglio per chi come me a Castelbuono non c’è più.

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