Lessico politico castelbuonese

3 Commenti

  1. Gioacchino Cannizzaro ha detto:

    beh, tra le diverse raccolte da me ne manca una.
    Un Sindaco di alcuni lustri fa, in una affollata assemblea sull’istituendo parco delle Madonie al Salone Baggesi, per perorare la causa degli allevatori che non volevano perdere i loro pascoli, ebbe a dire: ” ma gli alberi non seccano se le capre ci vanno ad eiaculare!”

  2. massimo genchi ha detto:

    Beh, tra le diverse da te raccolte manca anche questa: “Ognuno ha il diritto di essere cretino quanto vuole. Ma lei ha esagerato”, detta in consiglio comunale da un comune amico ad un altro nostro amico, a suggello di un’amicizia finita.

  3. Sandro Morici ha detto:

    Leggere un pò di aneddoti sugli strafalcioni lessicali dei politici locali è una goduria incomparabile e incommensurabile. Ma io suggerirei di avere un pò di compiacenza per loro, perchè….”la politica non è una scienza, come molti signori professori s’immaginano, ma è un’arte” (come diceva Otto van Bismark nel discorso al Reichstag del 15 marzo 1884)…e che “arte”! D’altronde Paul Valery precisava che: “La politica è l’arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda”…
    Comunque noi tutti vorremmo essere benevoli con i signori politici, al di là di un pò di critica per un lessico strapazzato, e negli aspetti orali, e, ancor peggio, nelle forme scritte. Piuttosto potremmo seguire il seguente consiglio di Francois de Chateaubriand in Melanges litteraires: ” Abbandonate la piccola e facile critica dei difetti per la grande e difficile critica delle bellezze”. Il problema si sposta allora su come e dove trovare “le bellezze” e…aggiungerei: “i valori essenziali” della politica.

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