“Non vi sono più le condizioni di dialogo e di confronto”, il sindaco Mario Cicero risponde al coordinamento del circolo PD di Castelbuono

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14 Commenti

  1. Silenzio ha detto:

    Ma che risposta è? Il silenzio è d’oro dicevano gli antichi. Ma mi faccia il piacere !

  2. Orgoglio ha detto:

    Alla luce di questo comunicato chi nella scorse elezioni amministrative è salito sul palco ed è stato candidato contro il candidato Cicero non può accettare di far parte di comitati vari.
    E chi è stato appena nominato nel comitato toponomastica come Martino, Libirio e Luciana dovrebbero dimettersi per orgoglio e per ribadire una appartenenza.

    Oppure significa che hanno fatto una scelta di campo di appoggio al sindaco.

    • va nzignari e va perdiri ha detto:

      Cretini!!!!!!!!!!!!
      Il segreto di Mario è rompere i gruppi conoscendo di ciascun membro dove li deve solleticare.
      Divide et impera

  3. Quindi ha detto:

    E quindi non è vero? E quindi si sarebbero inventato tutto? E a che pro?

  4. salvate il kompagno cicero ha detto:

    “continua a lavorare per una forza riformista e plurare”

    da quando è andato via dal pd nel 2013 ha lavorato

    per Sel

    per Tsipras (tanto da candidarlo alle europee)

    per Andiamo Oltre (da cui è scappatodopo aver perso le primarie)

    per i Democratici per Castelbuono (eletto sindaco dal 40% dei votanti)

    per la Lista dei Territori di Orlando (appoggiando la candidatura di ferrarello alle regionali)

    per i territori dentro il Pd di Renzi e Faraone (candidato al senato nel risultato più negativo della storia della sinistra italiana)

    Ora quale sarebbe il grande progetto del riformismo mondiale, europeo, italiano e siciliano per cui si appresta a lavorare?

    Per favore, Voi dei democratici per Castelbuono che avete grande capacità di convincimento e potere al popolo (out out di domenica o con Noi o con il Pd), salvate il kompagno Cicero.

  5. sconcertato ha detto:

    Prof. Martino Spallino;
    Dr. Liborio Abbate;
    Sig.ra Luciana Schicchi;
    Mariuzzi e a cavallo sinceramente mi sconcerta chi aggredisce ex compagni politici ,anche di bassa taratura se i tre su menzionati non hanno il corraggio di abbandonare
    Se la politica è questo siamo caduti nella melma

  6. La scuola di Atene ha detto:

    L’abbiamo lasciato sul palco in Piazza Margherita che fingeva di inveire contro Cicero.

  7. Martino Spallino ha detto:

    Considerato che qualcuno si chiede e mi chiede perché io abbia accettato la nomina a componente della” Commissione Toponomastica”, mi corre il dovere di dare qualche chiarimento, anche se preferirei stare in silenzio piuttosto che rispondere a commenti e deduzioni di infima lega.
    Da Presidente del Consiglio Comunale (2007/12) ho portato in Consiglio una proposta di delibera “Nuova Toponomastica Stradale e Vie Comunali – Valutazioni Consiliari” (delibera n.53 del 21/07/10). Tale proposta scaturiva dal lavoro lungo ed accurato di una commissione consiliare che io stesso presiedevo e che si è avvalso dell’ottimo lavoro di una precedente commissione. Alla cortese e garbata richiesta del Sindaco se ero interessato alla revisione ed estensione di quella proposta con l’aggiunta delle zone extraurbane , ho ritenuto doveroso contribuire , estendere, dare valore ed attuazione alla precedente delibera. Questo è tutto.
    Aggiungo, preciso, sottolineo che io, essendomi formato politicamente sotto la guida e l’esperienza validi maestri e politici locali, che sapevano distinguere tra l’essere avversari politici e uomini di impegno sociale, ho accettato la proposta, pur rimanendo, da parte mia, immutati i giudizi espressi, manifestati, dichiarati in tante occasioni e manifestazioni.
    Ogni altra illazione , critica o pruderie mi lasciano del tutto indifferente….ognuno di noi ha la sua storia .

  8. Lettera aperta a Martino Spallino ha detto:

    Caro Martino,
    voglio rispondenderti pubblicamente – come poi farò in privato quando ci vedremo così capirai la mia identità anzi l’hai già capita – in merito alla tua scelta di accettare la nomina a presidente della cosiddetta “Commissione per la toponomastica”, anche se tale non è, comunque.
    Militiamo nello stesso partito ormai da anni e devo ammettere la delusione che ho provato quando tu, che provieni dal Pci ed hai avuto la prima tessera firmata da Pio La Torre, ti sei espresso su determinate proposte nel luglio 2010 in occasione dell’approvazione della toponomastica. Quella volta ti sei astenuto in merito alla proposta di dedicare una via ad Alfredo Cucco (gerarca fascista, firmatario del Manifesto della razza, strenuo difensore delle torie razziste e antisemite prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale). Non si tratta di un esempio civico di cui andare fieri, perché quando si dedica una via bisogna guardare il personaggio a 360 gradi. Se non ci fosse stata la dichiarazione di voto contraria di Carmelo Mazzola avresti votato addirittura a favore.
    Quella volta mi hai deluso, hai avuto un atteggiamento migliorista, la peggiore corrente del Pci, che come ben ricorderai era propensa a scendere a qualsiasi compromesso con l’avversario. Anzi ti dico di più, hai avuto un comportamento ciceriano. Come fece Mario Cicero quando espose Andrea Prestianni per revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini e poi pubblicamente si astenne quando il prof. Cancila prima e la destra del suo movimento poi (vedi Angelo Puccia e Lucia Sapuppo) si sono detti contrari, lasciando solo il piccolo grande Andrea.
    Io che sono cresciuto nel Pci, considero i valori della Resistenza fondamentali, soprattutto nel mondo di oggi, dove sta dilagando una destra razzista e populista.
    Alla luce di queste considerazioni, vorrei che tu prenda sin da adesso pubblicamente queste posizioni:
    1) come ti comporterai quando verrà riproposta la via ad Alfredo Cucco?
    2) come ti comporterai quando verranno proposte vie ai partigiani castelbuonesi che hanno lottato per la nostra libertà?
    Ti comporterai da migliorista-ciceriano o da figlio della Resistenza?
    Un tuo amico e compagno

  9. storico ha detto:

    ci sarebbe da riflettere su come la guerra civile che ha seguito la sconfitta nella II guerra mondiale abbia lasciato tracce profonde in una linea rossa ideologica che oggi ancora viene rivangata. nel 1943 morì lo stato nazionale, e con questa repubblica non è mai veramente risorto. ma l’incapacità di militanti comunisti di uscire dalla dimensione ideologica che gli è stata inoculata come un siero oggi appare anacronistica. peraltro chiederei se tutti i presunti partigiani rossi erano del profluvio di intitolazioni, o per mano di essi si consumarono anche varie stragi, vendette più o meno personali e ruberie, che nei libri di storia non trovano posto.partigiani comunisti che rappresentavano lo scontro tra due autoritarismi e che avrebbero voluto farci finire tra le fauci sovietiche.ricordate che trenta anni fa quasi la ruota della storia ha ripreso a rotolare…

  10. MARTINO SPALLINO ha detto:

    …..e la montagna partorì il topolino… tanto rumore per nulla…i fatti che tu evidenzi non sono andati proprio come tu dici….ma non è questo il mezzo per affrontare tali discorsi…. Le tue domande sono vane e vuote…non esistono tali interrogativi per me e dentro me…

  11. Risposta a Martino Spallino ha detto:

    Caro Martino,
    puoi anche evadere le mie domande, ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti. Nel luglio 2010 ti sei astenuto alla proposta di Gianclelia Cucco di intitolare una via ad Alfredo Cucco, mentre tutti i consiglieri del tuo gruppo votarono contrario. Nelle altre proposte invece hai preso posizione. Perché allora su Cucco sei stato pavido? Puoi dire la verità anche se fa male: eri a favore e non ti sei voluto mettere contro il tuo gruppo. Ergo intitoleresti la via ad un personaggio che ha propugnato idee razziste ad antisemite anche dopo la Seconda Guerra Mondiale, cioè quando tutti sapevano cos’erano stati i campi di concentramento e la “soluzione finale”.
    Un compagno che non scende a compromessi

  12. Soviet ha detto:

    Giusto Kompagno Beria

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