PD Castelbuono: alcune domande sulla vicenda “dell’amianto ritrovato”

Oggi primo aprile ci siamo svegliati con la grave notizia dell’amianto “conservato” accanto alle scuole, alle case di molti cittadini, al campo di calcio dove si gioca a pallone. Il fatto è stato talmente fuori dall’ordinario che si poteva pensare a un pesce d’aprile. Le ore successive sono state subito, febbrili e gravi, con la presa di posizione, più che valida e opportuna, della scuola e delle famiglie degli alunni che hanno costretto il sindaco a emettere un’ordinanza per la chiusura delle scuole. Notizia assurda in se e per se, né ci rassicura il messaggio inoltrato dalla sua pagina facebook dell’assessore alle politiche sociali e pubblica istruzione, che l’amianto, appunto, con l’ausilio di una ditta specializzata è stato posto in sicurezza. Poco vale che anche il sindaco abbia subito invitato la popolazione a non fare allarmismi. Vede sindaco, non sono i cittadini a fare allarmismi, ma il modo leggero con cui sono trattati argomenti così delicati che riguardano la salute pubblica di cui lei è responsabile. Non si tratta di fare allarmismi, ma di applicazione del principio di precauzione. Nelle ultime settimane sono stati convocati due consigli comunali sulla salute con l’audizione di dirigenti dell’ospedale Giglio di Cefalù e dell’ASP. A che gioco giochiamo sindaco? Anche lo scarica-barile che abbiamo letto non giova alla istituzione e al ruolo che il sindaco rappresenta. O si applica fino in fondo la distinzione tra la gestione che spetta ai tecnici e la politica che da l’indirizzo, oppure quando si fa confusione dei ruoli non vale più scaricare la responsabilità sui collaboratori, ma ci si assume la responsabilità politica in toto.

Ecco appunto la parola è sicurezza e per questo abbiamo delle domande da porre al sindaco e all’assessore alla manutenzione con delega anche alla raccolta differenziata.
Entriamo dunque nel merito:

  • Dove e quando è stato trovato l’amianto? Chi l’ha trovato ha fatto segnalazione all’amministrazione? Come?
  • Perché è stato posto nel “parcheggio” dei veicoli comunali che si trova accanto alle scuole in via N? Parcheggio, che sappiamo, essere totalmente incustodito.
  • Chi ha ordinato di collocarlo in quel luogo? E quando?
  • La scuola è stata avvertita subito del ritrovamento? Sarebbe opportuno pubblicare la nota.
  • Quando è stata chiamata la ditta specializzata per metterlo in sicurezza? Anche in questo caso sarebbe opportuno pubblicare la nota.
  • Gli operatori che hanno trasportato “l’eternit” l’hanno fatto in sicurezza?
  • Il luogo in cui si trovava “l’eternit” è stato bonificato? Come?
  • Perché dal ritrovamento ad oggi sono passati giorni?
  • Che fine hanno fatto le fototrappole che ne avrebbero dovuto segnalare l’abbandono?

Siamo sempre più convinti che non si possa continuare a gestire la cosa pubblica senza programmare e attuare misure congrue per la sicurezza dei cittadini.

Attendiamo le risposte che renderemo pubbliche.

Il Coordinamento del Circolo del PD

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