A chi vuol abbattere Le Fontanelle: non ci sarà niente da (bel) vedere

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20 Commenti

  1. Agricolo ha detto:

    Il “vuoto” lasciato dal teatro si potrebbe “riempire” con fiori, piante e panchine…a Castelbuono servono. Il bel vedere si può realizzare!

    • Ahi ahi ha detto:

      E se lo dici tu siamo sicuri. E il belvedere magari lo facciamoedificando la zoina soggetta a vincolo. Per il teatro invece possiamo usare sempre l’Astra e se piove niente paura, sul tetto ci sono le bagnere

  2. Luisa ha detto:

    Buttate giù quell’edificio orribile!

  3. Lodevole, ma... ha detto:

    Lodevole l’operato del comitato le fontanelle, ma penso che quella che loro definiscono la “soluzione finale” e che osteggiano tanto sia in realtà la migliore. Prima si qualifica l’area circostante e poi si abbatte il cineteatro, che è un obbrobrio.

    • Principe Salina ha detto:

      State tranquilli, non succederà niente. Questa amministrazione non ristrutturerà le fontanelle e non farà nessun belvedere. Perché tutto cambi, tutto deve rimanere com’è.

  4. agricolo carraggiuna ha detto:

    Mi parica i commentatori parlano pi masticare ARIA. Riempire confiori butaate giù mancu si fussi a pasta la cosa migliore ma senza spiegare picchì. Osualiti siami, ma arraggiunati prima di parrari co cinemi ni servi a tutti

  5. boccaccio ha detto:

    se il progetto non fosse stato affidato a dei completi incompetenti, tanto che la ditta si è rifiutata di eseguirlo, oggi questa cosidetta soluzione finale neanche si paventerebbe. Ritengo che nessuna sopritendenza potrebbe mai approvare un simile progetto di abbattimeto e di ulteriore e nuovo obbrobrio.

  6. boccaccio ha detto:

    Se non si fosse affidato il progetto a dei completi incompetenti, tanto che la ditta non ha voluto eseguirlo e si poi perso il finanziamento, oggi questa soluzione finale non esisterebbe. Tuttavia nessuna soprintendenza potrebbe mai aprpovare un altro obbrobrio come quello che si paventa.

  7. Sandro Morici ha detto:

    Da questa disamina emergerebbe una situazione abbastanza complessa. Al di là di qualsiasi tono polemico (non costruttivo) occorrerebbe piuttosto riunire le forze per trovare soluzioni ottimali. Allora che la parola passi ai Progettisti (P maiuscola), che i vari progetti siano sostenibili per affrontare e superare l’iter approvativo da parte delle Autorità competenti (Soprintendenza e MIBACT, Ministero Ambiente, vari Assessorati regionali, Ufficio tecnico comunale, ecc.), quindi in regola con le leggi vigenti e magari alla fine si potrebbe consultare la popolazione per una decisione conclusiva. Pensiamo infatti che qualsiasi progetto, descritto nelle sue linee principali e con i relativi dati essenziali (analisi tecniche di costi-benefici, ecc.) sia comprensibile da qualsiasi cittadino di buona volontà. Su un punto siamo tutti d’accordo: è passato troppo tempo nel lasciare in piedi l’attuale manufatto (col tetto in eternit) e questo non è un bene per Castelbuono.

    • Eppur si muove ha detto:

      Sig. Morici, la necessità di uno sforzo comune supportato dalla volontà dei cittadini per ottenere il teatro il tempi brevi, che porterà secondo me alla ristrutturazione dell’edificio attuale, è corretto.
      Allora visto che lei è console e quindi forse l’ascolteranno in comune, perché non li smuove un poco dal nulla e gli dice di darsi da fare invece di non fare un c…o come da un anno a questa parte?

      • Sandro Morici ha detto:

        Vede, signor anonimo “Eppur si muove”, Lei usa il blog per prendere a parolacce e ad offendere l’umanità che le sta intorno, molti altri invece interveniamo per fornire contributi fattivi, in questo caso progettuali e con facoltà, visto che il sottoscritto (con nome e cognome!) è un professionista di esperienza pluriennale in materie ingegneristiche, ora in pensione. E’ uno stile di vita diverso e infatti noi (costruttori di soluzioni) rispettiamo ugualmente e pacificamente anche gli estremismi, ma alla cultura dell’eternit o ad altre provocazioni… no grazie.

        • inquietudine ha detto:

          Onestamente Eppur si muove non mi pare abbia offeso nessuno e i toni se abbiamo letto lo stesso commento sono pacati. Non ho capito poi se la parolaccia poi sarebbe “non fare un ca…o” (riferito all’amministarzione) oppure “console” (riferito a lei)?

        • eppur si muove ha detto:

          Esimio Morici, premesso che la definizione di “costruttore di soluzioni” finché non la dimostra, è solo una millantazione e uno sfoggio, mi fa capire, di grazia, dove avrei offeso l’umanità che mi circonda?
          Intanto avevo premesso che ciò che lei propone è corretto: è questa affermazione ad offendere il mondo secondo lei?
          O l’aver detto che da un anno l’amministrazione non fa un c…o sull’argomento teatro (sul restodegli argomenti lascio la parola agli altri cittadini) che è un’affermazione che si può documentare e non offendecomunque nessuno?
          Per il resto capisco e compatisco che lei abbia degli obblighi di riverenza verso chi le ha dato una “carica”, anche se è solo onorifica, cosa dimostrata dalle sue parole oltre dai (non) fatti

  8. chimico ha detto:

    Si! Dai! Abbattiamo la cultura! Manca solo questo.

  9. Fatemi ridere ha detto:

    E voi pensate che questa amministrazione sia in grado di risolvere il problema? Ah ah ah ah ah. Al massimo riusciranno a mettere uno scaldabagno nuovo nei bagni pubblici attualmente ricavati all’interno delle Fontanelle.

  10. vittorio matassa ha detto:

    BHE !! adesso mi sono stufato…per davvero!!!! la classe politica passata e presente, molti cittadini, il comitato Fontanelle, gli studi tecnici interessati e no, i professionisti interessati e no, i blog, i giornalisti, la Sovrintendenza BB.CC.AA sanno che l’immobile destinato al “cinema teatro “Le Fontanelle” non è nella disponibilità del Comune sin dalla sua costruzione sulle ceneri dell’abbattuto “Teatro Regio”, in quanto dato in concessione ed uso – con l’onere della manutenzione ordinaria e straordinaria – alla società ARPA srl con sede a Castelbuono piazza Castello n. 1 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! La magagna è irrisolta dal 1996 quando il sottoscritto, erede dell’Amministratore Delegato dell’ARPA srl, presentò una idea di completa ristrutturazione dell’immobile con un restauro fisio-tipologico basato sull’architettura del vecchio “Regio Teatro” e con la rivalorizzazione – ad anfiteatro, del declivio ovest interna all’area di pertinenza del cinema-teatro. L’allora Sindaco cadde dalle nuvole, un certo Assessore Bonomo (non so chi sia e non lo voglio sapere) si introdusse nella riunione dicendo che “Le Fontanelle” era ritornato al Comune per usucapione (sic……!!!!), che esisteva una riconsegna – di cui si non è stato mai redatto verbale – fatta a mani del geom. Venturella per conto del Comune e lo stesso Venturella giura sbattendo due dita sulla bocca che le chiavi gli sono state consegnate dal sig. Alessandro (ma non è – o era – il proprietario del Cine Astra ????? Vi è un pò di confusione !!!). Nessuno sa dove sono andati a finire gli arredi ed i corredi, le sceneggiature, i scenari telati meccanicamente intercambiabili, il museo fotografico, il museo delle locandine originali (famosa quella del filmi via col vento). Di quanto affermo il Comune dice di non avere traccia documentale perchè aveva consegnato tutto ad un legale cittadino, morto prematuramente ed i documenti sono andati persi !! Piccola nota: io sono in possesso di tutta la documentazione in originale !!!!, della concessione, delle fotografie dell’epoca, del rilievo del Regio Teatro, dei progetti del le Fontanelle, ed anche del registro della contabilità consegnata al Comune per una spesa complessiva di lire 56.000.000. Bhe forse è arrivato il momento che mi rivolga alla Procura della Repubblica, fermo rimanendo che è mia intenzione richiedere il rimborso delle spese effettuate con interessi e svalutazione e denunziare ai CC il furto di tutti gli arredi e corredi di pregio. La cosa più grave – a mio personale parere – è che la classe politica Castelbuonese, ha rifiutato l’intervento del privato per fare rinascere quello che è la storia del paese a costi zero per l’amministrazione. Come disse qualcuno “…a pensare male è peccato…ma qualche volta si azzecca…….”. Per i cittadini a cosa è giovato l’intervento – a mio parere nefasto e “interessato” del Comune….? grazie per l’attenzione, Ing. Vittorio Matassa.

  11. vittorio matassa ha detto:

    certo che quando le cose ed i nomi si dicono pubblicamente……….il silenzio ammanta tutto e non si leggono commenti………se qualcuno tra un anno vorrà riprendere la discussione per fare vedere quanto è buono, bravo e bello….verrà riproposta da me la stessa nota se nel frattempo non è intervenuta la magistratura…………………….

  12. Iano Monaco ha detto:

    Fino a quando il mio studio si è occupato, con altri colleghi, dell’intervento su Le Fontanelle di Castelbuono mai è stata presa in considerazione alcuna ipotesi direttamente o indirettamente riconducibile alla “soluzione finale” stigmatizzata nell’articolo che qui si commenta

  13. Comitato per Le Fontanelle ha detto:

    Non possiamo che confermare quanto sostiene lo studio Iano-Monaco nel commento al nostro post: la loro conduzione del progetto, non appena vagliatane doverosamente dal punto di vista tecnico la fattibilità, aveva abbracciato (anche con una punta di entusiasmo per la valenza che intravedevano nel risultato) la tesi di riqualificazione delle Fontanelle nel rispetto di tutte le aspettative dei cittadini, da sempre proposta da questo comitato.
    Ci fa specie il capire che lo studio Iano Monaco non si occupi più del progetto Le Fontanelle, ulteriore elemento per cui l’amministrazione non ha brillato. Ma ancora più specie ci fa il saperlo esclusivamente dal questo commento, per quanto sia vero e gradito: l’attuale amministrazione, sebbene più volte da noi sollecitata, non ha voluto mai darci notizie concrete, preferendo nascondersi dietro presunte ragion di legge e di procedure amministrative. Ma tant’è.
    Ci fa piacere comunque ringraziare pubblicamente lo studio Iano-Monaco per la professionalitá e la bontà di risultato con cui ha gestito il progetto finché glielo hanno consentito e ci piace salutarli con un motto castelbuonese che, chissà, potrebbe valere anche stavolta: “Bontiempi e malittiempi un dura tutti u tiempi”.
    Speriamo insieme che u “Bontiempi” torni …

    Comitato per Le Fontanelle

  14. vittorio matassa ha detto:

    Egregio Comitato per le Fontanelle………ma perchè non fate mai cenno a ciò che scrivo e commento????? Fate finta, o vi conviene, di non sapere, come già ho descritto, che l’immobile non è nella disponibilità del Comune…?? Mi fate una cortesia? Alla prossima Vostra riunione, conferenza, studio progettuale o qualche altra iniziativa che riguarda “le Fontanelle” posso essere invitato per essere l’unico, ad oggi a potere decidere il futuro dell’immobile, mi trovate alla email studiomatassa@gmail.com. Grazie

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