A furtunê Quararara, Totò u Spropòsitu, il barone Guerrieri e la Fiera incantata

3 Commenti

  1. Luca Martorana ha detto:

    Complimenti professore apprezzo sempre con molto piacere, le sue rievocazioni storiche e narrazioni di cunti e aneddoti dei tempi che furono. Tengo a precisare che da casa Galbo/Failla Martorana venne donata al comune una teca contenente la Giubba Rossa completa di sciabola del fu Giovanni Galbo che per anni fu esposta al castello nella sala del principe. Io da bambino ero fiero di vedere i cimeli del mio trisaulo al castello. Poi iniziati il lavori di restauro del castello furono depositati ittati no sottoscala o carceri ex banca di corte e muriu u cani. Da allora qualche amante di cimeli Garibaldi possibilmente se li gode nel suo studio, privando la volontà di chi aveva avuto l’idea di lasciarli ai posteri come eredità storica. Certo che mancava la figura della direttrice allittrata, del museo ma l’assessore al ramo del tempo mancu ni sapi parrari. Meno male ca u Commendadore Galbo ormai muriu e un si po pigliari coliri, almeno a lui rimane intitolata una strada a Melegnano, perché anche se Gerarca Fascista ai tempi del FASCIO ebbe le capacità di Maestro ed aiutò molta gente. Come dire provengo da nobili idee e da abili combattenti dico ai miei nemici di stare attenti!!! Molti ricorderanno a festa fatta du commendaturi a prima domenica dopo u crucifissi. La messa a cursa campestri a cursa ni sacchi u gliuocu i pignati. E a sunata di cuornu che risuonava na vallata e al suono del corno rispondevano l’unico che ho avuto modo di riscontrare gli Oddo. Tornando alla festa si suonava la campana e accorreva il vicinato dopo la messa nella cappella privata iniziavano i giochi e si ballava e banchettava.
    Certo che avendo degli antenati che hanno combattuto per la libertà e la rivoluzione come posso digerire il nostro DITTATORE!!!
    Luca Martorana

  2. Saahn Taahn Nuuutzahh ha detto:

    Professore carissimo, ho due domande da porci. Due domande che solleticano la mia curiosità. Entrambe girano intorno a Totò u Spropositu” e si basano su correlazioni immaginarie per cui anche nella risposta può lavorare di immaginazione.
    La prima è: se Totò u Spropositu avesse avuto un cine-teatro come Le Fontanelle da ristrutturare, sarebbe stato invogliato ad entrare in politica, visto che sembra possedere tutti i requisiti oggi richiesti per amministrare Castelbuono?
    La seconda invece richiede un suo parere circostanziato: Totò u Spropositu, nel caso fosse entrato in politica diventando senza alcun dubbio sindaco per almeno tre legislature, avrebbe censurato il goliardico evento da lei riportato in chiusura del suo divertentissimo post?
    La saluto caro professore e la ringrazio sinceramente per il suo sapiente e divertente ricordare la storia di Castelbuono e l’origine delle locuzioni usate nel linguaggio comune dai castelbuonesi

  3. Mario Eduardo u sproposito ha detto:

    Una bella storia anche se un po’ gonfiata io le posso assicurare che mio padre Totò u sproposito non possedeva un pigiama di seta a righe rosse

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