A rruttê Urrieri, il 18 aprile 1860 e la Fiera incantata

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2 Commenti

  1. luigi ha detto:

    Doveva essere uno spettacolo esaltante il ballo tra “asu e asu”.. da far accapponare la pelle!
    Una domanda: ma che fine hanno fatto gli splendidi archi che adornavano la porta S.Paolo (fig. 2)?

  2. guanta la mela ha detto:

    Fra le leggende aggiungerei anche il miracolo della Madre S.Anna: dei ladri erano entrati nel portone del Castello per rubare le reliqiue ma non riuscirono ad arrivare alla capella perchè le scale non finivano mai.

    Altra leggenda è quella del Suglio ovvero un serpente gigantesco (con le orecchie come un vitello), che si aggirerebbe nelle campagne sottostanti la zona dove c’è la posta.

    Il basilisco: altra creatura che nessuno ha visto ma di cui tutti hano sentito parlare.

    La propensione affabulatoria del popolo castelbuonese è una caretteristica della nostra castelbuonesità.
    Purtroppo questa dote dello spirito può diventare molto pericolosa se adoperata allo scopo di ledere il prossimo.

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