Adriana Scancarello: “lettera aperta alla mia Comunità”

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11 Commenti

  1. Creativo ha detto:

    Per poter sperare di vincere, si sarebbe dovuto aprire fin dall’inizio a tutta la comunità sfruttando tutti i possibili network. Ahimè, il tempo restante è poco e non si capisce la strategia che si sta perseguendo per raggiungere il fine. Ancora una volta, si preferisce chiudersi a riccio piuttosto che aprirsi alla comunità e rendere partecipi tutti del risultato da raggiungere. Continuo a sperare che prima o poi si capirà che il risultato raggiunto beneficia tutti e si finisca di pensare ai pochi soliti noti.

  2. Realista ha detto:

    Io invece non ci credo. Non credo che da Roma in giù non ci sia un luogo più bello di Castelbuono. Pensare ancora che “il mondo ci guarda” è un refrain superato, anche da sentire in una maschera del veglione. E se ci guarda è solo per scuotere la testa sconsolato.
    Questa candidatura è stata voluta solo da chi ne trarrà benefici esclusivamente dalla candidatura stessa (la società di consulenza), senza nessuna speranza di essere ammessi. Qualcuno in queste pagine ha scritto che è come candidare a Miss Italia una vecchia di 90 anni, sperando che vinca. Mai similitudine è stata più calzante. Mai sono stati spesi tanti soldi inutilmente.
    La mia non è cattiveria, in cuor mio mi auguro di dovermi rimangiare tutto quello che ho scritto. Tra un paio di mesi vedremo invece chi aveva ragione, ma qualcuno dovrà rendere conto dei soldi sperperati per questa candidatura impossibile. Certo, sognare è bello: come giocare una schedina da due euro e sognare di vincerne 100 miliardi. Ma se quella schedina costa 60.000 euro, il sogno mi sembra un po’ troppo costoso. A meno che quei soldi non siano miei, ma me li regala la cassa del comune. Io, illustrissima Ingegnere, con una tale cifra ci avrei fatto un bellissimo parco giochi per i bambini.

  3. Fase REM ha detto:

    Tanta buona volontà cara Adriana, ti fa onore, ma “quando il sole è al tramonto, le ombre dei nani si allungano”.

  4. Vincent.P ha detto:

    È una questione di priorità. Non si può fare gastronomia con l’acqua sporca, quella dell’acquedotto. Dunque prima sistemare la rete idrica, e ci vorranno degli anni, e dopo la candidatura all’Unesco.

  5. Cittadino ha detto:

    Se è per questo caro amico realista, tanti anni fa nessuno credeva nelle giornate castelbuono porte aperte, nessuno credevo nell’infiorata, nel fungo festival senza funghi, nel jazz, nell’ipsigro rock, nel dolcemente Castelbuono, ecc. Ecc… Meno male che in questo comune ci sono stati tanti testardi e lungimiranti…

    • Realista ha detto:

      Gentile Cittadino, il paragone non regge e lo confermano tutti i pollici verso.
      Mi dispiace dirtelo, ma anche tu sei stato incantato dal Pifferaio Magico

  6. Antonio2 ha detto:

    Mi dispiace Adriana, ma è da più di 30 anni che sento, più o meno, le stesse belle parole accorate in: molteplici lettere aperte, “alti” discorsi in conferenze varie, roboanti comizi elettorali,…
    Purtroppo la realtà è sotto gli occhi di tutti: Castelbuono (come d’altronde tutto il sud) continua a non offrire lavoro, opportunità di futuro. 🙁 Parecchi ragazzi, finiti gli studi (ma anche no), emigrano come facevano i loro padri, zii e nonni.
    La popolazione è drasticamente scesa dai circa 10000 degli anni ’90 ai poco più di 8000 odierni.
    E non solo per le mancate nascite (problema nazionale), ma anche, come già detto prima, perché (seppur con dispiacere) la gente scappa dalle chiacchiere sterili e va dove c’è: sostanza, lavoro, possibilità di realizzarsi,….

  7. Tartufo ha detto:

    Esistono nel Sud realta’ culturali, artistiche ,enogastronomiche ,ambientali di eccellenza riconosciute e altamente apprezzate( zona Noto Ragusa, ,Marsala e dintorni,Agrigento e dintorni.Il Salento,i paesi della costa Amalfitana,il Cilento..)eppur non chiedono Riconoscimenti Ufficiali e si sono affermati con la laboriosita’ di tutti gli abitanti.Spieghi l’ingegnere quale sia la marcia in piu’ di Castelbuono rispetto questi e altri luoghi di indiscutibile valore e unicita’.Conosco bene l’Italia da Gazza d’Alba a Lampedusa e vi assicuro che avere il senso della realta’ è un dono .Il convincimento della superiorita’ appartiene agli stolti.Auguri a tutti.

  8. Giuseppe Di Gesaro ha detto:

    Se non si conoscono altri comuni o città concorrenti, tanto vale soffermarsi a rileggere la lettera dell’ingegnere….che a mio avviso, dà per scontate anche cose che scontate non sono e non basta, a volte, volere fortemente ed a qualunque costo, una condizione o uno status che potrebbe non essere mantenuto nel temo oppure, avere delle basi di partenza che potrebbero essere non proprio corrispondenti ai requisiti richiesti, proprio perché immateriali, affettive e non del tutto proprio indici di castelbuonesita`, anzicheno` !

  9. Vezzoso ha detto:

    Che questo post sia stato concepito a Vezza d’Alba?

  10. Antonio ha detto:

    Ma per favore…Alba, Biella, Bologna, Carrara, Fabriano, Parma e Pesaro …
    Ma lo vogliamo dire cosa ci sta dietro questo ennesimo carrozzone UNESCO? che si tratta ANCHE di Pagare per essere nel CLUB…che pur essendo nata con obiettivi nobili (penso a Pienza, Pompei, S.Gimignano..Siena) adesso è un assalto alla diligenza di cui beneficia un certo segmento di felpati funzionari, euroburocrati radicl chic e via discorrendo?
    Sarà questo logo a rilanciare una demografia morente e un’economia stagnante, che sembra più aggrapparsi all’unica azienda che tira? Guardate lungo. dove saremo tra venti anni?tra trenta? La soluzione che avete proposto è riciclarsi nel turismo mordi e fuggi (e che altro potrebbero fare?) ne hanno beneficiato alcuni (sostenitori dell’amministrazione attuale) ne subiscono lo scotto molti altri. La scelta fatta, e ve lo si era detto quando cominciò il battage delle porte aperte, era che cercavate un posto come satellite di Cefalù.

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