All’assessore D’Anna la delega alla polizia municipale

Forse ti piacerebbe leggere...

22 Commenti

  1. Achille ha detto:

    Volevo chiedere quali siano stati i criteri di valutazione sulla scelta degli assessori.
    Si basano sulla meritocrazia o sul bacino di voti che ogni assessore ha a sua disposizione?
    Inoltre, visto che sul “Palio Città di Castelbuono” c’è stato un gran trambusto se farlo o no, volevo chiedere, è giusto che la popolazione castelbuonese rimanga in piedi ad assistere al Palio mentre il Sindaco e Assessori con le rispettive famiglie sul palco come divinità?
    Credo che uno dei criteri di valutazione non sia stato l’umiltà.

  2. anca ha detto:

    All’assessore D’Anna le patate + bollenti….Auguriiiii

  3. don Abbondio ha detto:

    Sarebbe necessario che la delega l’avesse avuta un generale dei Carabinieri a riposo, stante la drammaticità del problema. Bisogna però riconoscere a D’Anna che alcune deleghe rientrano tra le sue competenze, gli auguro di non avere la stessa perniciosissima (ed intempestiva) del suo autorevole predecessore commerciante.

  4. don Abbondio ha detto:

    Scusate, ho dimenticato “la stessa vis polemica del suo predecessore”

    • qualunque_mente ha detto:

      veramente dovrebbe avere un po di vis “comica”, visto l’aspetto austero che ha assunto da quando è stato nominato assessore!!!
      suvvia, siamo tutti paesani, o adesso bisogna ricordarglielo!!!

      • Voltaire ha detto:

        Badate, qui si chiede a una persona che porta con sè il peccato originale di essere “paesano”, di assumere in pubblico lo stesso sorriso da ebete di qualche recente assessore.

        • qualunque_mente ha detto:

          ebete o no, sorridere farebbe bene a lui e a chi gli si trova davanti, forse per te essere “paesano” è un onere, ma per me e tantissimi altri è solamente un onore!
          D’altronde il tuo pseudonimo lo dice chiaramente!!! 🙂

          • Voltaire ha detto:

            “Siamo tutti paesani”. E allora? Questo implica forse l’assunzione di atteggiamenti artefatti ed affettati nei confronti di chiunque si incontri per la strada? Significa forse dovere chiudere gli occhi su certe cose, assumendo comportamenti omertosi, in nome di questo presunto valore?
            Lei, dunque, si è arrogato il diritto di darmi del tu (non importa se mi conosce, se è in un rapporto di confidenza con me) solo perché siamo paesani?
            Il mio pseudonimo, perché lei lo sappia, non è un ripudio delle mie origini ma un inno alla Francia e ai valori della Rivoluzione Francese.

          • qualunque_mente ha detto:

            Sig. Voltaire, mi ricordi, Le do del “Lei” visto che la mia scivolata nel “tu” L’ha stizzito, i valori della Rivoluzione Francese,che secondo il sottoscritto, il quale non è un filosofo o quant’altro, non rientrano nei parametri del succitato Assessore.
            P.S. – Non me ne voglia Lei, ancor meno l’Assessore, io non ce l’ho con nessuno, la mia era solamente una sottolineatura, un po’ marcata, ma pur sempre sottolineatura!!!

          • Voltaire ha detto:

            Non si preoccupi, non glie ne voglio. Non ho capito, però, se devo essere io a ricordarle quali sono i valori della Rivoluzione Francese che secondo lei non rientrano nei parametri del succitato assessore.

          • qualunque_mente ha detto:

            giusto una rinfrescata per noi tutti i partecipanti del forum. :-*

        • Achille ha detto:

          Guardate il sorriso guardate il colore come giocan sul viso di chi cerca il posto di assessore:
          ma lo stesso sorriso lo stesso colore
          dove sono sul viso di chi ha avuto il posto di assessore.

          • Achille ha detto:

            Per VOLTAIRE: Come mai “l’assunzione di atteggiamenti artefatti ed affettuosi nei confronti di chiunque si incontri per la strada” durante la campagna elettorale erano presenti in queste persone?
            A cosa devo credere secondo LEI?
            Quindi la vera omertà e falsità risiede proprio in queste persone che LEI cerca di giustificare?

          • Voltaire ha detto:

            Guardi, signor Achille, che io non giustifico proprio nessuno e non ho alcun motivo per dubitare che lei stia affermando il vero, anche perché è costume comune presso molti politici. Io ho parlato di atteggiamenti assunti in assoluto, non relativi al particolare ruolo rivestito. Ho incrociato l’assessore in non più di tre occasioni nel 2012 e non posso fare confronti fra prima e dopo. Se il Nostro si comporta come lei dice, non ci fa certo una gran bella figura.

            Nella mia frase da lei citata, ho scritto affettato e non affettuoso. La differenza fra i due aggettivi (consultando spesso lei il dizionario della lingua italiana) le è, ovviamente, nota.

          • Achille ha detto:

            Per VOLTAIRE:
            essere come le tre grazie
            • Essere tre donne molto belle, detto quasi sempre in senso ironico. Si dice anche di donne che stanno sempre insieme e che manifestano reciprocamente atteggiamenti affettati o leziosi.
            Allude a tre sorelle, Aglaia, Eufrosine e Talia, che facevano parte del seguito di ninfe di Afrodite. I Greci le onoravano come apportatrici di civiltà e di consolazione per il genere umano. L’iconografia classica le raffigura sempre insieme, come tre giovani donne sorridenti dalla bellezza dolce e serena.
            Quindi anche in questo caso il suo commento è fuori luogo visto che era possibile usare l’uno o l’altro aggettivo, anzi le devo dire che nel riportare la sua frase facendo copia e incolla sono stato proprio io a modificarlo, perchè il suo stile non appare così aulico da poter usare tali modi di dire ironici.
            Invece, il suo stile come si evince dai suoi commenti è quello di scrivere qualcosa, poi alla nuova risposta la smentisce (io non ho detto…)
            Cosa significa atteggiamenti assunti in assoluto?
            Ognuno di noi ha degli atteggiamenti che lo caratterizzano dagli altri e non li assume in assoluto.
            Caro Voltaire, dai scriva delle cose chiare e sensate frutto di esperienza e di studio, sembra uno scolaretto.
            Commenti delle notizie senza dimenticare l’argomento principe.
            Come questa risposta che lei ha dato, legga con attenzione “Il mio pseudonimo, perché lei lo sappia, non è un ripudio delle mie origini ma un inno alla Francia e ai valori della Rivoluzione Francese”, non è un ripudio ma un inno, ma cos’è un ossimoro? Un cosiglio può sempre espatriare in Francia o teletrasportarsi ai tempi della Rivoluzione Francese.

            Dai Voltaire! non così! può fare di meglio, le consiglio un nuovo nome? Le piace Cesare Beccaria? così potra raggiungere lo stesso effetto (entrambi illuministi) ma stavolta con un inno all’Italia, ai valori Italiani, alla cultura Italiana e alla Storia Italiana.
            A presto Voltair.

          • Voltaire ha detto:

            Ma com’è bravo lei! E che sfoggio di cultura classica!
            Però, chi glie lo ha detto che in una citazione con tanto di virgolette si interviene e si cambia arbitrariamente un termine? Forse la stessa persona che le ha assicurato che i modi di dire ironici li può usare solo chi possiede uno stile aulico, cioè lei?
            Lei con modi tronfi, prima ancora che perentori, decide che i miei commenti sono fuori luogo, che il mio stile è quello di scrivere qualcosa per poi smentirla alla prima occasione, che devo scrivere cose chiare e sensate, frutto di esperienza e di studio (come i suoi, per capirci); mellifluamente – infine – mi consiglia di espatriare in Francia, di teletrasportarmi (bellissima!) ai tempi della Rivoluzione Francese, di cambiare nome e per non gravarmi d’incombenze lei ha stabilito pure quale dev’essere.
            Un atteggiamento così protervo non è lontanamente rintracciabile neppure in quello arcinoto e abbastanza ingerente di un recente amministratore di questo paese.
            Per quanto riguarda la storia e la cultura italiana glie le lascio, ché ne ha gran bisogno. A partire dal giusto uso di ossimoro.
            Ho pensato che il significato della locuzione “essere come le tre grazie” un uomo di lettere della sua statura lo avesse prelevato dal Tommaseo o dallo Zingarelli o dal Battaglia. Invece, poiché lei non è uno scolaretto e per questo poco avvezzo all’uso del vocabolario, lo ha prelevato – taglia e incolla – dal dozzinale sito internet http://www.larapedia.com
            Signore, mi consenta di non ritenerla al mio livello per continuare a discutere.

          • qualunque_mente ha detto:

            PER ACHILLE E VOLTAIRE
            -Secondo il mio modestissimo parere tanto sfoggio di cultura non serve a nulla. Siamo in un forum dove accede gente “qualunque”, quindi auspicherei, non voglio essere pedante, una dialettica normale e tranquilla, con qualche citazione ma senza eccedere e soprattutto senza elevarsi a ranghi ignoti alla maggioranza dei presenti. Grazie.

          • Achille ha detto:

            Per VOLTAIRE: Non replico perchè voglio che lei continui a scrivere qui, mi serve qui, non vorrei essere da deterrente nei suoi confronti.
            A presto Voltaire

          • Indaco ha detto:

            Si ineffetti qualunque_mente ha ragione!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.