Antonio Alessandro. Lettera di Riflessione sul dibattito “Cine Teatro Le Fontanelle”

23 Commenti

  1. Antonio Di Garbo ha detto:

    Carissimo Antonio Alessandro, ho letto interamente la tua lunga ed articolata risposta a quella dell’avvocato Mario Lupo. Non ho la pretesa di rispondere a tutto ma qualcosa non riesco proprio a tenermelo dentro. Spero che altri lo faranno in maniera molto più articolata e puntuale di me.
    Prima risposta.
    A Castelbuono posso assicurarti che vi è una vera esigenza di avere un teatro stabile, il quale oltre ad essere utilizzato dai gruppi teatrali presenti, verrà utilizzato anche da gruppi che pur non occupandosi di teatro hanno bisogno di uno spazio adeguato, principalmente coperto e completo delle necessarie infrastrutture che mi pare nell’attuale progetto non siano previste.
    Al bisogno, come del resto è sempre stato, lo stesso teatro potrà essere utilizzato per altre iniziative con esso compatibili.
    La domanda che ti faccio io invece è la seguente:
    – Perché a Castelbuono non vi è l’esigenza di un teatro stabile?
    Per quanto riguarda i costi di gestione, devo purtroppo dirti che questa è una domanda pretestuosa, in quanto a differenza del teatro comunale di “Ivrea” dove qualcuno che tu conosci, avrebbe informato il sindaco che in quel comune ascendono a 750.000 €, non penso che sia il caso nostro, dove da sempre, e chi scrive ne ha avuto esperienza diretta, da noi si è sempre usato che dall’, incasso lordo, tolte le spese comuni (SIAE ecc..) il resto si divideva a metà, tra la gestione ed il gruppo che si esibiva. Quindi la gestione di conservava interamente quanto incassato, mentre noi del gruppo andavamo a mangiare una pizza e se rimaneva qualcos’altro si caomprava materiale per il gruppo.
    La stessa cosa si faceva quando andavamo fuori Castelbuono o con i gruppi che venivano da fuori.
    Se tu sei a conoscenza di altri costi di gestione ti prego di rendermi edotto.
    Non intendo dilungarmi ancora, però ti pongo un’altra domanda:
    – come mai la domanda sui costi di gestione, nel momento in cui si è dovuto rifare il campo sportivo, dove fra l’altro, la gestione di una squadra di calcio implica spese di gestione molto più importanti di quella di un teatro non se l’è posta nessuno?
    Con questo non voglio assolutamente affermare che non bisognava rifare il campo di calcio, ma non capisco il perchè Castelbuono non debba essere dotato di un teatro vero e proprio invece che di una struttura adattata all’uso.
    Infine, per quanto riguarda il tuo riferimento alla “prova di forza” ti posso assicurare che da parte mia e da coloro con cui ho avuto delle conversazioni al riguardo, non esiste nessuna volontà di prevalere sull’amministrazione, semmai la cosa la vedo al contrario, nel senso che forse è qualche altro che ammettendo un lapalissiano errore ha paura di dimostrarsi debole.
    Non è assolutamente così, gli ho scritto in una risposta ad un suo post,
    DI UMILTÀ NON È MORTO MAI NESSUNO!!!

  2. Atonio Prestianni ha detto:

    Antonio, complimenti per la ineccepibile, precisa e inequivocabile risposta all’Avv.to Lupo. Professionista, quest’ultimo che ho sempre stimato per il suo passato. Però, mi consenta Avvocato, come può uno colto come Lei arrivare a chiedere al Sindaco di bloccare i lavori, ormai prossimi all’avvio, consapevole che ciò farebbe perdere il finanziamento? Questo mi convince ancor di più che il suo atteggiamento e quello dei promotori della raccolta firme, pro teatro, non è altro che uno strumentale attacco politico da campagna elettorale all’attuale Amministrazione Comunale. È questo conferma ancor di piu che tali comportamenti hanno sempre danneggiato ed impedito la rinascita della nostra Sicilia.

    • SPUTTANIK ha detto:

      Sminuire e stigmatizzare cacofonicamente il dibattito in essere ridimensionandolo a pura strumentalizzazione di matrice politica per finalità puramente elettorali ribadisce quanto questa comunità necessiti un vaccino contro tutto ciò: IL TEATRO!

    • Firmaiolo ha detto:

      Analisi lucidissima, complimenti, che conferma quello che abbiamo sempre sospettato: che le raccolte di firme , a sostegno di questo o di quello, hanno da sempre danneggiato ed impedito la rinascita della nostra Sicilia. Immagino che si riferisca, soprattutto, a quella effettuata in soccorso del Sig. Cicero prima delle ultime elezioni amministrative. Quando si dice il cattivo esempio. A quella raccolta si sono ispirati i promotori del manifesto, sicuramente. Non finiremo mai di ringraziarla, Sig. Prestianni, la sua è una lectio magistralis di scienze Politiche

    • autovelox ha detto:

      Scopri la natura, scegli la cultura, vivi Castelbuono……. che poi io giorno 21 febbraio ti piazzo un autovelox in via Cefalù, alle quattro del pomeriggio,e ti faccio scoprire la natura, la cultura e il volto migliore dell’amministrazione comunale di Castelbuono. E appena ti arriverà la multa non la finirai più di dire: grazie Castelbuono!!!

    • Comitato per le Fontanelle ha detto:

      Signor Prestianni, sorvolando sulle ragioni che lei avrà avuto per formulare questo suo commento a sostegno, le diciamo che noi non tolleriamo che lei utilizzi questo frasario provocatorio e irriguardoso della nostra dignità di persone libere, che osano dissentire da scelte amministrative di cui vediamo lei, e (sempre meno) altri, entusiasti e disinteressati sostenitori. Dica, invece, alla gente di Castelbuono in che modo lei ha contribuito, e quando, a far rinascere la nostra terra.

      • Antonio Prestianni ha detto:

        Premetto che il frasario provocatorio è irriguardoso delle persone libere, viene di sovente utilizzato da voi e dagli “anonimi” di questo social. Io ho espresso un mio pensiero in risposta alla lettera dell’Avv.to Lupo. E lo confermo. Poiche’ dietro al Comitato delle Fontanelle ci sono persone ben identificate rispondo alla domanda di dire alla gente di Castelbuono in che modo io abbia contribuito alla rinascita della nostra terra. Ebbene sono andato in pensione nel 2005 e subito mi attivai per rivitalizzare l’amore allo Sport, specialità bici. In seno alla Polisportiva nacque Castelbuono Pedala. Ciò ha consentito ha tanti ragazzi di appassionarsi ed avvicinarsi a questo sport. Nel 2017 è
        nata l’ASD Castelbuomo Pedala, della quale mi onoro di esserne il Presidente.Attualmente gli iscritti praticanti siamo 36. Annualmente vengono organzzate almeno quattro manifestazioni, grazie anche al patrocinio dell’Amministrazione Comunale, Cursa du Crucifissu, Raduno mtb, Pedalata dell’amicizia e gimkana bike per bambini da 6 ai 13 anni. Posso anticiparvi pure che grazie all’Amministrazione Comunale, sensibile a queste iniziative, nascerà a Castelbuono una scuola bici. Ciò consentirà a tantissimi bambini di apprendere fin da giovanissimi i fondamentali della disciplina e la pratica del sano sport. Credo di poter affermare che qualcosa tentiamo di fare. Ancora un’altra riflessione, per tre anni di fila io e la mia Signora ci siamo abbonati e settimanalnente ci recavam9 al teatro a Palermo. Ora non lo posso fare causa doverisa assistenza suocero 96enne.Da Castelbuono partivamo 10 coppie ma non ricordo mai di aver visto, non dico sistematicamente, ma almeno sporadicanente componenti di Codesto Comitato. Certamente può anche essere una coincidenza. Buona giornata a chi legge.

  3. Vincolo Archeologico... ha detto:

    …Punto e basta. Tutto il resto è aria fritta.

  4. Anziana ha detto:

    Comunque, tutti siamo diventati esperti di teatro, di finanziamenti e di altro… riflettiamo prima di parlare!

  5. enzo ha detto:

    Ill.mo Sig.Prestianni la parola d’ordine e uscire allo scoperto , fare leva che si perde il finanziamento ….. Questa strategia non paga, il copione su quello che gli attori devono recitare non funziona .Deve avere rispetto delle associazioni che non lo vogliono u cammarunu . Sono disponibile a partecipare alle sue conferenze sull’analisi della Sicilia che non decolla .

  6. Ugo ha detto:

    Credo che il punto di partenza sia il Cine Teatro Le Fontanelle. Non capisco perché per qualcuno è sbagliato fare la domanda ” vuoi ancora il teatro?” (E che caspita c’era il Teatro). Ed è pure sbagliato chiederlo anche ad attori professionisti e non. Per cui se al posto del campo di calcio Luigi FAILLA la prossima amministrazione decidesse di fare un campetto di calcetto, un spazio pic-nic e un parcheggio, un eventuale comitato pro stadio cosa dovrebbe chiedere? Dovrebbe o no porre la domanda a calciatori fruitori dell’ attuale stadio? Per quanto riguarda il finanziamento son d’ accordo con l Avv. Lupo, se i Castelbuonesi vogliono un Teatro non possiamo fare altro per non perdere il finanziamento, sempre che ciò non sia una scusa se fare altro.

  7. Antonio Prestianni ha detto:

    Firmaiolo il suo anonimato, come del resto quello di tutti gli altri anonimi, parla da solo. Non avete il coraggio di esporre i vostri pensieri in maniera palese. Siete semplicemente dei vili. Ti ( e passo al tu) perché potresti essere un ragazzo, posso assicurare che nella raccolta di firme, spontanee, che fecero per la candidatura a Sindaco di Mario Cicero io non ho firmato. Però ho condiviso subito il suo programma perché era ed è espressione di vero amore per la nostra Comunità ed il suo territorio. Stai tranquillo, vile, che non ho la presunzione di “lectio magistralis di scienze politiche”, la differenza sta nel fatto che chi legge sa chi sono mentre tu rimani uno stupido vile.

    • Utente ha detto:

      Signor Prestianni quindi citando le sue parole “ho condiviso subito il suo programma perché era ed è espressione di vero amore per la nostra Comunità ed il suo territorio.”

      Quindi ha anche condiviso il punto del programma dei Democratici per Castelbuono presente a pagina 19 di cui riporto anche il seguente estratto:

      “La destinazione d’uso del “Teatro Le Fontanelle” viene stabilita da un processo di Progettazione Partecipata, con il concorso di idee, bisogni e desideri dell’intera Comunità (anche con un Referendum)”.

      Programma ancora oggi disponibile al seguente link: https://www.sfogliami.it/fl/150715/bohzf6v99vbgegx0651i9cen7mf5huox#page/21

      Da notare che nel programma dei Democratici per Castelbuono del 2017 ancora si chiamava Teatro Le Fontanelle.
      Oggi nel nuovo progetto e in un post dell’amministrazione si sceglie di cambiare il nome addirittura il nome (e cancellare la Storia) così come dichiarato nel passaggio che cito, tratto dal seguente post: https://www.facebook.com/comunedicastelbuono/posts/1395899577445685

      “Il cineteatro Le Fontanelle è stato prima di tutto uno scempio urbanistico e architettonico, che ha visto la demolizione dello storico Teatro comunale costruito nel ‘700, sostituito con il nuovo edificio dalle dimensioni spropositate e la malaugurata copertura.

      Rispetto al vecchio Teatro comunale inoltre, il cineteatro Le Fontanelle non ne mantenne le caratteristiche peculiari – su tutte i palchetti – che avrebbero assicurato nel tempo, attraverso la conservazione ed il restauro, la continuità storica di quel luogo, come ad esempio è avvenuto nel caso del Teatro Cicero di Cefalù.

      Infine, sin dalla ricostruzione e nel corso del suo funzionamento, il cineteatro Le Fontanelle certamente non ha rappresentato un modello virtuoso sotto il profilo della gestione. Concessa in convenzione trentennale alla società che l’aveva edificata, la struttura è stata gestita privatamente – dunque secondo logiche di profitto – fino alla sua inagibilità, chiusura e abbandono.

      Questi elementi ci appaiono sufficienti per poter tranquillamente dire che… Noi NON rivogliamo Le Fontanelle!”

      Signor Prestianni, lei ha condiviso il programma dei Democratici per Castelbuono e mi sembra che come tutto il gruppo, oggi rinnegate ciò che voi stessi avete allora condiviso (e scritto) in quel programma e oggi condivide e condividete tutto ciò che oggi è stato deciso unilateralmente da questa amministrazione.

      Beh! Credo vi sia ben poco di altro da dire…!

      La saluto cordialmente.

      Un altro vile castelbuonese

    • Massimo Genchi ha detto:

      Signor Prestianni (e passo immediatamente al lei) il fatto che lei si firmi non le conferisce né il ruolo di eroe e neppure la licenza per dire cose gravi e lesive della dignità di persone che sono diversi ordini di grandezza superiori a lei per quanto riguarda la sfera etico-morale.
      Lei, mettendosi letteralmente sotto i piedi i nomi e le storie dei componenti il Comitato e il Manifesto per Le Fontanelle, ha scritto espressamente su fb che le firme raccolte erano FINTE mentre quelle del 2017 – lo dice qui sopra – sono SPONTANEE. Ecco, non c’è bisogno di aggiungere altro per connotarla per quello che lei realmente è. Dopo questa interlocuzione passiamo immediatamente al non saluto.

      • Garbo ha detto:

        Leggere un tuo disappunto sullo stile e sul garbo degli altri fa veramente sorridere.
        Anche se non te nei accorto anche tu, spesso, sei lesivo della dignità degli altri, con l’aggravante che c’è piena intenzionalità.

        La tua risposta a questo commento dimostrerà quanto ho appena scritto. Attento potrebbe essere una provocazione!

    • ughino ha detto:

      Ricordo male o lei (appositamente minuscolo) affermava di non avere usato “frasario provocatorio e irriguardoso” dando ad altri l’utilizzo freguente di tali termini. Leggendo questa sua risposta a “firmatario” viene da dire da quale pulpito. mai e poi mai ho avuto modo di leggere tali offese personali su questo Blog. Evidentemente l’hanno proprio pizzicato

    • Arcangela ha detto:

      Certo che se il bene del nostro paese passa attraverso gli insulti verso chi non si adegua al pensiero del sindaco, e dire vile a qualcuno è un insulto sign. Prestianni, il livello etico e morale che lei mostra di avere la qualifica più di mille pedalate di bici. Punto.

    • Coerente ha detto:

      Quindi ha condiviso anche la parte del programma che riguarda Le Fontanelle, evidentemente. Bella coerenza!!! La sua e quella degli amministratori.

    • sinistroide ha detto:

      Siignor Prestianni provi a chiedersi perche tanti compreso io non si firmano al contrario di come fa lei ,quindi sono VILI ,quelli che lo fanno in tempo record vengono attacati maleducatamente ,sinceramente si chieda se siamo ancora in democrazia,grazie

    • vile ha detto:

      in effetti ognuno può dire di non avere firmato per candidare Cicero a sindaco visto che nessuno ha mai visto quegli elenchi di firme. Forse non le hanno mai raccolte ed è stato un grande bleff

  8. portavocedelcapo ha detto:

    Gentile Antonio Prestianni, non sono un avvocato e, tanto meno l’avvocato dell’avvocato Mario Lupo, ma leggendo attentamente, mi pare che egli dica che il cospicuo finanziamento andrebbe impiegato per un recupero diverso dell’edificio in questione. Credo proprio che un esperto di diritto amministrativo e di normativa sui Lavori Pubblici sappia, conoscendo l’iter, che il finanziamento non è a rischio. Questa è una bugia diffusa ad arte da chi non vuole fare un passo indietro.

  9. Anonimo ha detto:

    Chi è a favore del pensiero unico del sindaco si può firmare perché non ha nulla da temere. Quelli contrari non si firmano, si è chiesto perché? Non può essere solo una coincidenza, ci pensi bene

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