Assoluzione dell’imprenditore Lena: monta la polemica tra la FLAI CGIL di Castelbuono e l’ex sindaco Mario Cicero

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18 Commenti

  1. Mario Ciero ha detto:

    Direttore le viene difficile ma questa volta ci stava ex sindaco, così i lettori non comprendono.

  2. vincenzo ha detto:

    Non condivido questo accanimento della flai CGIL castelbuono nei confronti del ex sindaco Cicero forse perché non fa parte dell’ aria cracolici? o c’è altro? ricordo perfettamente che in quella riunione di maggioranza presso sala giunta dove il sottoscritto era presente ,erano presenti anche esponenti della flai CGIL e la decisione alla fine dopo dibattito e analisi si e’ deciso all unanimità e non per difendere nessuno ,ma per coerenza personale dove io dicharavo di non avete fretta perché dovevano essere i giudici a condannare un cittadino .

  3. democratico ha detto:

    Scusate ma dov’è citato il sindaco ex mario cicero nella dichiarazione della flai cgi? Mi sembra che nella risposta ci sia la coda di paglia di chi sa di aver fatto una sciocchezza. Mi auguro che Lena non accetti eventuali riproposizioni di cittadinanza onorarie.

  4. Sindacare ha detto:

    Un sindacato che scrive un comunicato per prendere posizione su un “padrone”?
    E se invece Lena fosse stato condannato quale figura mediocre ci avrebbe fatto la nostra comunità?
    È stato meglio così. Tutte le parti si sono cautelate come era giusto che fosse. Ma vedere oggi continui attacchi della Cgil PD Cracolici al suo ex sindaco sol perché adesso è passato ad altro partito è un po’ penoso.

  5. non capisco ha detto:

    ha ragione democratico. nella dichiarazione della cgil l’ex sindaco mario cicero non è nemmeno citato. Forse è mario cicero che per mania di protagonismo anche per la vicinanza della campagna elettorale per le europee che lo vedono candidato ha il bisogno vitale che si parli di lui. ed è lui che polemizza, come sempre. dovrebbe chiedere scusa a lena come tutti i consiglieri comunali che hanno avallato il provvedimento dell’amministrazione.

    • garantista ha detto:

      Il garantismo è una cultura che deve valere sempre: doveva valere per lena allora come vale per la vicenda del viaggio in canada adesso. Per tale motivo è stato sbagliato togliere la cittadinanza onoraria ad un imprenditore che rispetta il contratto di lavoro nella sua azienda. Sull’impegno a favore del’azienda dell’ex sindaco basta leggere le interviste a lena fatte dal giornalista ppenews.

  6. non capisco ha detto:

    Anzichè polemizzare replicando a qualcuno che non l’ha nemmeno citato, l’ex Sindaco farebbe meglio a scusarsi con Lena per avergli tolto “l’onore” di essere cittadino castelbuonese.

  7. Brunello di Montalcino ha detto:

    Quando si scrive “attendere il responso del processo prima di togliere la cittadinanza onoraria all’Ing. Lena” non penso si faccia riferimento al presidente della repubblica. Poi l’ex sindaco magari non sa scrivere ma certamente capisce ciò che legge. Sarebbe più interessante chidersi, invece, se l’ex ha sbagliato nel momento in cui la cittadinanza gliel’ha conferita o quando gliel’ha revocata. Ancora più interessante è assistere oggi a questo sbranamento fra l’ex e i suoi ex sodali.

  8. accademia della crusca ha detto:

    “una Comunità” è il soggetto della frase, per sapere sia leggere che scrivere.

  9. Brunello di Montalcino ha detto:

    Una comunità, qualsiasi comunità, per quel che risulta, non conferisce né revoca cittadinanze onorarie.

  10. gioacchino martorana ha detto:

    quando nel luglio 2011 fù revocata la cittadinanza all’ing. Lena pochi ebbero da ridire molti si nascosero dietro al palo il sottoscritto non condivise ,e l’unico a metterci la faccia ,nel bene e nel male , fu’ l’allora sindaco Cicero. Oggi a sentenze definitive si assiste ad un festival del tipo te lo avevo detto ,ma tutti noi dobbiamo ricordare che col senno di poi è facile farsi ragione , ma anche che di esso son piene le fosse.

  11. vincenzo - lavoratore s. anastasia ha detto:

    grazie alla flai ci stanno pagando le spettanze arretrate anche a me che non sono iscritto alla flai
    grazie alla flai lavoro anche se non sono iscritto alla flai

  12. Vincenzo Capuana ha detto:

    Essendo il responsabile delle dichiarazioni incriminate, di cui mi assumo ogni responsabilità, mi corre obbligo precisare che il sottoscritto non è consigliere comunale e che non è componente del coordinamento e/o segreteria del Pd castelbuonese dal momento in cui è stato eletto l’Ing. Domenico Prisinzano (almeno 4 anni); e pertanto non è corresponsabile di eventuali “decisione tormentata condivisa e collegiale” laddove sia stata tale questa decisione.
    Difatti non si evince alcuna collegialità della decisione visto che lo stesso Mario Cicero, nella replica alla mia dichiarazione, afferma che legittimamente “è stato artefice della revoca della cittadinanza onorarie sentiti i capi gruppo consiliari”.
    Difatti non si evince alcuna collegialità essendo a conoscenza del fatto che l’allora capogruppo consiliare di maggioranza, Carmelo Mazzola, propose una sospensione della cittadinanza onoraria in attesa del giudizio passato in giudicato.
    E sulla collegialità delle decisioni e sulla condivisioni delle scelte, sulla mancanza di esse fra le Amministrazioni Cicero e il Partito, ricordo a me stesso le dimissioni del Segretario Leta e gli scontri con il Segretario Prisinzano e con il sottoscritto nel breve periodo della mia reggenza.
    Inviterei, pertanto, chi non ha vissuto fatti , perché ancora non iscritto al partito e/o partecipe alla sua vita, ad esser più cauto a sottoscrivere documenti e/o comunicati dettati in maniera tale da far evincere solo una parte della verità e non La verità..
    Inviterei TUTTI NOI, inoltre, a ricominciare a fare politica occupandoci dei problemi di coloro a cui non servono comunicati stampa e dichiarazione su facebook.
    Perchè non è un caso, forse, che anche nella nostra Comunità c’è, PURTROPPO, una disaffezione verso la politica e nei confronti del Pd.
    E il risultato delle ultime primarie, che hanno segnato il minimo storico in termini di partecipazione, appena 108 votanti, dovrebbe rappresentare l’ulteriore campanello di allarme di una mancanza di “connessione sentimentale” (A. Gramsci) fra un gruppo dirigente e il suo popolo. A Castelbuono, a Palermo, a Roma.
    Mi auguro, infine, di vedere fervidamente impegnato TUTTO il gruppo dirigente, gli iscritti e i simpatizzanti di questo partito alla ricerca del consenso, nelle prossima campagna elettorale per le europee. per la Lista del PD a sostegno del Governo Renzi e della Sua segreteria (fra i diversi candidati presenti nella lista) e reitero la richiesta , così come auspicato da più iscritti nell’ultima assemblea pubblica, di una immediata verifica congressuale.
    Per la necessaria assunzione di responsabilità questo mio intervento era dovuto e mi scuso se non ho potuto tacere; considerato lo stesso esaustivo non intendo più replicare nel merito anche laddove dovessi riscontrare (molto probabile) ulteriori verità parziali.

    Buon lavoro, Vincenzo Capuana.
    Iscritto del Pd di Castelbuono

  13. Giuseppe ha detto:

    Sono trascorsi oltre due anni da quella assoluzione completa ed ancora l’imprenditore (o padrone come usano dire i sindacati) non è ancora tornato in possesso dei suoi beni. Purtroppo, in Italia, secondo certe menti contorte, essere imprenditore equivale ad essere un fuorilegge. Ma non è così.
    I veri fuorilegge sono stati chi ha fatto abuso del sequestro preventivo, chi ha usato i beni altrui come propri e chi ritarda dolosamente la loro restituzione al legittimo proprietario.
    Vergogna!
    Vergogna a chi ha perpetrato questi veri crimini, a chi li protegge e non muove un dito per risolvere questa vergogna.

  14. Profetico ha detto:

    A rileggere l’intervento di vincenzo capuana sembra appena scrtto e si inserise perfettamnete dell’attualità politica nazionale e locale.

    Profetico.

  15. Scripta manent ha detto:

    I così scritti leggiri si hanno.
    Verba volant

  16. Giuseppe ha detto:

    A riconferma di quanto ho già scritto due anni fa:

    Giuseppe 24 giugno 2016 alle 01:21
    Sono trascorsi oltre due anni da quella assoluzione completa ed ancora l’imprenditore (o padrone come usano dire i sindacati) non è ancora tornato in possesso dei suoi beni. Purtroppo, in Italia, secondo certe menti contorte, essere imprenditore equivale ad essere un fuorilegge. Ma non è così.
    I veri fuorilegge sono stati chi ha fatto abuso del sequestro preventivo, chi ha usato i beni altrui come propri e chi ritarda dolosamente la loro restituzione al legittimo proprietario.
    Vergogna!
    Vergogna a chi ha perpetrato questi veri crimini, a chi li protegge e non muove un dito per risolvere questa vergogna.

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