Avvio dei forestali. L’opinione del responsabile della FLAI-CGIL Madonie Vincenzo Capuana

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12 Commenti

  1. Calogero ha detto:

    Mi raccomado.. fare fronte comune, rimane uniti, nessuno svarione, compatti alla meta: i fatidici 151 giorni. Per gli altri 200 che completano l’anno, vai col doppio lavoro.

  2. Pietro ha detto:

    ma capuana chi? Quello che non è andato a Palermo per il picchetto davanti il palazzo della regione?

  3. Achille ha detto:

    Che bel gruppo i FORESTALI e il loro RESPONSABILE.
    Sempre attenti a tutti i cavilli legislativi, sempre pronti a “iniziative di lotta” a “rimanere vigili rispetto a speculazioni e a notizie false e tendenziose”.
    Ma una volta assunti non svolgono il loro compito in maniera altrettanto minuziosa, dimenticando la deontologia del loro lavoro.
    Ma chiaramente in ogni comizio e durante la campagna elettorale è un gruppo su cui puntare sempre.

    • Voltaire ha detto:

      Possiamo assegnarci un piccolo esercizio per l’autunno: verificare alle prossime regionali quanti voti riverserà Castelbuono sul compagno (lo chiamano così)Cracolici. Attenzione: tutti voti puliti, liberi e d’opinione. Perché i voti di Nino Dina sono tutti di scambio, quelli di Lombardo sono come sono, quelli di Cuffaro furono tutti di mafia, quelli di Cracolici sono tutti selezionati (come i piselli di Mendel) espressione del fior fiore della meglio castelbuonesità.

    • antonio ha detto:

      si chiama bacino elettorale, e costituisce un pacchetto di voti, orientabile, che può fare la differenza. ed è comodo che siano sempre “appesi” al fine di poterne disporre in occasione delle consultazioni democratiche

  4. Antonio2 ha detto:

    D’altrone in Sicilia abbiamo la “FORESTA AMAZZONICA”, per cui come potremmo fare senza questi 30.000 (500 Lombardia, 900 toscana) “indispensabili” forestali che con il sudore del loro lavoro provvedono anche ad appicc….ehmm scusate,….a prevenire gli incendi?

    Dio salvi la Sicilia!

  5. Antonio2 ha detto:

    Solo in Sicilia ci potevamo inventare una categoria professionale il cui nome è “ispirata” al numero di giorni di “lavoro” svolto: “151-isti”, “101-isti”, “78-isti”. Se nei Paesi civili europei e del mondo sentissero una roba del genere ci riderebbero sopra ancor di più di quanto già non fanno. Come dicono i nostri cari e saggi anziani: le campagne sono tutte incolte quando invece un tempo erano coltivate all’inverosimile. Per questo “progresso” “ringraziamo” prima noi stessi e poi quei PARASSITI DEI POLITICI SICILIANI, sempre da noi eletti, che si sono inventati tutto questo schifo di assistenzialismo-elemosina. Eliminiamo tutto questo schifo e ricominciamo a svolgere dei LAVORI VERI: a “zappare le campagne” ovvero a produrre ECONOMIA VERA DI SVILUPPO e non PARASSITARIA DELLO STATO.

  6. Pietro 2 ha detto:

    E’ vero quanto dice Antonio 2, ma oggi i forestali con il loro reddito aiutano le economie del nostro paese. Poi sono utili a sindacati e politici di turno ai primi perchè pagano tutto dalla tessera alle ritenute sulle pratiche di disoccupazione, ai secondi perchè portano tanti voti.
    Una giusta gestione di questa categoria sarebbe quella dell’assunzione a tempo indeterminato, così i forestali tutti diventerebbero PERSONE LIBERE. All’amministrazione regionale verrebbe a costare uguale perchè non pagherebbe più la disoccupazione. Così sarebbe anche positivo per la società e per il mercato del lavoro perchè sarebbero impediti e/o non troverebbero più conveniente fare il doppio lavoro. Ma tutto questo non succede..chissà perchè……

    • Antonio2 ha detto:

      Se queste persone svolgessero altri lavori farebbero (come già detto sopra) ECONOMIA VERA DI SVILUPPO. E’ vero che attualmente i soldi che percepiscono tra salario (o quello che è) e disoccupazione viene immesso nell’economia locale, ma è una “ricchezza” fittizia, perché pagata coi soldi pubblici, ovvero con le tasse di tutta la collettività. E quindi è il COSIDDETTO CANE SI MANGIA LA CODA.

      Quindi, SVILUPPO ZERO.

      • Antonio2 ha detto:

        Dimenticavo. L’attività che fanno attualmente i forestali come doppio lavoro (muratore, imbianchino,…), la potrebbero svolgere benissimo come occupazione principale e non in nero, senza pagarci le tasse. Ma invece la mentalità di noi siciliani è sempre la stessa: prima “U PUASTI” CU STIPENDIU SICURI (o quasi) per pararsi il deretano, facendo magari un lavoro che non piace, per cui si fa pure male o per niente, e poi l’attività che soddisfa o che comunque si sa fare abbastanza bene come secondo lavoro , ammucciuni, senza impegno e quindi senza responsabilità.

        PERCHÉ DALLE NOSTRI PARTI SOLO IN POCHI HANNO IL CORAGGIO D’INTRAPRENDERE E DI PRENDERSI RESPONSABILITÀ.

  7. Antonio2 ha detto:

    3) Dimenticavo. L’attività che fanno attualmente i forestali come doppio lavoro (muratore, imbianchino,…), la potrebbero svolgere benissimo come occupazione principale e non in nero, senza pagarci le tasse. Ma invece la mentalità di noi siciliani è sempre la stessa: prima “U PUASTI” CU STIPENDIU SICURI (o quasi) per pararsi il deretano, facendo magari un lavoro che non piace, per cui si fa pure male o per niente, e poi l’attività che soddisfa o che comunque si sa fare abbastanza bene come secondo lavoro , ammucciuni, senza impegno e quindi senza responsabilità.

    PERCHÉ DALLE NOSTRI PARTI SOLO IN POCHI HANNO IL CORAGGIO D’INTRAPRENDERE E DI PRENDERSI RESPONSABILITÀ.

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