Cani randagi ritrovati nel territorio di Castelbuono per le casse del Comune un vero salasso

2 Commenti

  1. Luca ha detto:

    Sul territorio montano sono presenti branchi di cani che attaccano le greggi di pecore e capre, creando notevoli danni. Bisognerebbe chiedersi la provenienza di questi cani sul nostro territorio. La maggior parte sono cani da caccia, che si perdono, non hanno microchip identificativo, vagano denutriti e attaccano le greggi. Sono difficili da avvicinare, e si stanno inselvatichendo. Ogni battuta di caccia al cinghiale che viene fatta abusivamente o no con 8/10 cani almeno un paio si perdono. Basterebbero pochi controlli per iniziare a far capire che esistono delle regole, iniziando a controllare i tanti forestieri che da quasi 10 anni hanno preso l’abitudine di venire a caccia nel nostro territorio. Bisogna controllare i cacciatori e vedere se hanno i cani registrati. Così al posto di portare i cani al canile si attribuirebbero agli stessi i danni. Fino a poco tempo fà il problema del randaggismo era minimo. Adesso ci costa 100.000 euro all’anno, più i danni che creano.

  2. pastore ha detto:

    Gianluca mancano i controlli indipendentemente forestieri o paesani . Dove sono gli addetti ai controlli ?

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