Castelbuono: in arrivo un nuovo festival, dal 8 al 10 settembre “Risate di Gusto”

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5 Commenti

  1. Angelo ha detto:

    Castelbuono è una festa infinita ma quando si incomincia a lavorare

  2. bene pubblico ha detto:

    Presentare altri momenti di festa è un inganno alle nuove generazioni.Si prospetta un’immagine di effimero che ne compromette la formazione ,pur nel rispetto del lavoro dei comici, professione complessa e creativa. Abbiamo bisogno di silenzio, il paese deve ripensare il suo futuro in termini di produzione e non consumo fine a se stesso…..pensare che la crescita è legata allo sviluppo dell’attività della ristorazione è miopia…esiste altro…..basta con i festival….le serate ….si sta creando un paese godereccio che naufraghera’ al primo intoppo… La monocultura ha prodotto malessere….l’insanziabile desiderio di giuoco,panem et circens, ha condotto al crollo dell’impero romano…per noi il crollo della dignità di cittadini lavoratori…..una nuova forma di dipendenza…

    • Giulia ha detto:

      Oltre ad essere perfettamente d’accordo, aggiungo che a Castelbuono chi lavora è visto come uno sfortunato senza diritti…non ha diritto ad assistere alla più banale delle manifestazioni perchè, ovviamente, inizierà non prima delle 22.30 e finirà non prima dell’ 1.30,…e se abita nelle zone di interesse al ” giuoco,panem et circens” non ha certamente diritto al sonno.
      Una manifestazione per essere bella ed avere riscontro non deve essere necessariamente notturna.
      (A Palermo inizio dalle 18 fino alle 24:
      https://www.newsly.it/palermo-street-food-festival-programma-biglietti)

  3. L'Osservatore Castelbuonese ha detto:

    In questo blog chissà perché leggo tanti “nimici da cuntintizza”

  4. Amantedelpaese ha detto:

    Il blog è bello perchè tutte/i possono dire la propria opinione: nella tradizione italiana, prima di una partita della nazionale di calcio, si prospettano almeno 50 milioni di possibili formazioni vincenti! Nella tradizione estiva castelbuonese di giorno si lavora/si studia o si fa turismo culturale e di sera, dopo cena, si fa vita mondana: piace lo spettacolo, piace assaporare un piatto della cucina locale. La gente viene da fuori, l’economia gira. Il paese è vivo, vitale, attivo, come avviene a Gallipoli, a Rimini, a Rapallo, a Roma, ad Amsterdam, perchè…tutto il mondo è paese!

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