Castelbuono: su segnalazione di Arci Caccia scattano i controlli sull’autobotte comunale. Aggiornamento lago abusivo

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9 Commenti

  1. Attia taliu ha detto:

    Ricordo quando simili colmature, simili perchè in realtà si utilizzavano i “vancola”, erano eseguite nei pressi di una Turca costa…..

  2. Giuseppe ha detto:

    Vergogna è l’unica parola che descrive questi comportamenti

  3. Nunzia ha detto:

    Per il trasporto di acqua potabile in autobotte è necessaria (ai sensi del regolamento CE 852/2004)
    la notifica dell’attività svolta all’Ufficio SUAP comunale (secondo la procedura prevista dalla L.R. n.
    3/2008) che provvederà a darne comunicazione al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
    ( SIAN ) di questa ASL, al fine di effettuare le verifiche di competenza e la registrazione in appositi
    registri detenuti dallo stesso. Tale procedura dovrà essere intrapresa da tutti i soggetti che
    intendono avviare una nuova attività e da coloro che sono in possesso di Autorizzazione Sanitaria,
    in quanto trattasi di atto abilitativo soggetto a rinnovo periodico.
    I titolari di attività già in possesso di Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) o DUAAP, già registrata
    dalla ASL, non sono tenuti a presentare ulteriori notifiche. 
    Autobotte  e accessori deve essere conforme alle prescrizioni della normativa vigente per
    quanto riguarda i materiali posti a contatto di sostanze alimentari.
    Le attrezzature usate per la fornitura mediante autobotte (manichette, tubi, raccordi ecc.) dovranno
    essere sottoposte alle stesse modalità di sanificazione previste per le autobotti e conservate in
    sicurezza igienica in modo che non possa verificarsi contaminazione e successivo rischio per
    l’acqua che ne verrà a contatto.
    Le imprese potranno utilizzare per il trasporto solo cisterne autorizzate e/o registrate e dovranno
    dimostrare, ogniqualvolta richiesto dagli organi di vigilanza, di avere il piano di autocontrollo
    predisposto secondo i principi del sistema HACCP, corredato delle relative schede di monitoraggio
    debitamente compilate in cui siano riportate: le date, le risultanze di tutte le operazioni di
    autocontrollo sulla qualità dell’acqua trasportata, le sanificazioni e le modalità di smaltimento dei
    liquidi di risulta successivi alla disinfezione. La mancata predisposizione e applicazione delle
    suddette procedure di autocontrollo, può comportare una sanzione amministrativa ai sensi del art.6
    commi 6 e 8 del D. Lgs.193/2007.
    Ai sensi dell’art.18 del Regolamento (CE) N. 178/2002 gli autotrasportatori devono detenere un
    registro in cui venga individuato per ogni carico di acqua il fornitore, la data, l’orario, la quantità di
    acqua e il destinatario alla quale tale acqua è stata fornita.
    Ai sensi della suddetta normativa le informazioni al riguardo devono essere messe a disposizione
    delle Autorità Competenti che lo richiedano; la violazione di tale obbligo è soggetto a sanzione
    amministrativa ai sensi dell’art.2 del D.Lgs 190/2006.
    Il piano HACCP, le relative schede di monitoraggio e il registro sulla rintracciabilità dovranno
    essere custoditi presso l’automezzo ed essere sempre disponibili per le verifiche da parte degli
    organi di controllo.

  4. Legalità ha detto:

    Per fortuna c’è ancora chi controlla, denuncia e non ha paura di farlo; anche nelle dovute sedi e non solo sui social. 10, 100, 1.000 Arci Caccia.

  5. liberta ha detto:

    un tempo c’era radio aut con la sua onda pazza

  6. Daniele Di Vuono ha detto:

    Il fine non sempre giustifica “i mezzi” anche quelli per dare acqua o raccogliere i rifiuti se non sono in regola e a norma. Soprattutto se poi fatto è risaputo non si pone rimedio e si minimizza il danno ambientale e alla salute pubblica. A questo punto meglio il danno d’immagine arrecato da chi denuncia oggi che quello alla salute domani. Non si può tenere sempre gli occhi chiusi, soprattutto se chi dovrebbe rimanda ad libitum.

  7. ba!!!! ha detto:

    ultimamente c’è da piangere il bel paesello emaltrattato da questa amministrazione che compie diversi potenziali illeciti speriamo non siano veri altrimenti la nostra bella reputazione la stiamo perdendo per tutte queste notizie che si leggono ormai troppo spesso
    il mondo ci guarda e…….

  8. Giuseppe ha detto:

    buongiorno, a seguito del vostro comunicato sulle denunce effettuate dalla pattuglia di guardie Arcicaccia che ha creato una tensione spiacevole fra guardie e sindaco di Castelbuono .tenzione resa più accattivante dalla dichiarazione del presidente Arcicaccia sull’operato della guardie. vorrei soltanto chiarire le competenze delle guardie che hanno operato e esposto denunce . muniti di decreto del prefetto di Palermo per l’art.43/44 della legge reg. 33/97 con la nomina di guardia particolare giurata ittico venatoria ambientale. a seguito di esame su commissione regionale ass.agr.e foreste.svolgono servizio coordinato dalla rip.faunistica venatoria o libero d’istituto .Non hanno l’obbligo di farsi autorizzare da presidente o dal comandante provinciale.hanno l’obbligo di intervenire sulle infrazioni di legge per la salvaguardia del patrimonio faunistico ambientale. le guardie prestano il loro servizio per lo stato senza essere retribuiti

  9. vicino@libero.it ha detto:

    Vedo il gruppo dei Democratici per Castelbuono compatti a difendere l’operato del Sindaco . Ma la politica per cui vi abbiamo votato e quella di dire sempre si . Mi aspettavo ben altro.

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