Cefalù, la Regione chiude il punto nascite: la decisione del Ministero

18 Commenti

  1. Simone ha detto:

    Io chiuderei la regione altro che il punto nascite?

  2. Amuni’ ha detto:

    Effetto del governo salvimaio.

    Daniele, dove non ci è riuscito il pdl meno l ci è riuscito giggino il bibitaro.

    • ucci ucci ha detto:

      Amunì, certo che sei curiosa!!!!
      parli di gigino come se matteuccio, orfinuccio, delriuccio, martinuccia, franceschinuccia, serracchianuccia, marcucci fossero dei plurititolati.
      Ma dimmi un po’, gigino è il bibitaro lo sappiamo, e tu invece?

    • Cittadino ha detto:

      Forse dimentichi il decreto lorenzin, la porcata concepita dal governo di Matteo il pallonaro. Mia cara cominci ad avere la memoria corta

  3. Filippo Botta ha detto:

    Rappresenta l’epilogo di una storia che ha visto raccogliere tanti voti nel circondario prima espressione del PD oggi 5 Stelle . Significa che questo meritiamo… dovremmo esprimere la disapprovazione del comprensorio con una azione di forza e volontà popolare organizzata invitando giornalisti e tv locali e non tralasciare alcune manifestazioni ed incontri con i rappresentanti politici a livello nazionale che ci dovrebbero rappresentare.

  4. Daniele ha detto:

    Direi che prima di fare certe dichiarazioni e commenti si ci dovrebbe informare appena appena meglio. In primis perché se non erro la competenza è della Regione Sicilia in cui se non sbaglio nuovamente c’è un governo del centro destra e il rischio chiusura proviene da un provvedimento dell’ex ministro della salute Beatrice Lorenzin. Ricordo che questo governo è al governo da pochi mesi. Ma ovviamente comprendo che questo è il prezzo che si paga nel bene e nel male a fermarsi a non verificare le fonti affidandosi ai social o a post di una parte politica o di un altra.

    • pino ha detto:

      questo governo sarà in carica da pochi mesi ma stanno operando a portare l’italian diretta al commissariamento della troika, che come procedura di salvataggio scaricherà i costi su risparmi degli italiani, metodo bail in
      se non peggio, proveranno anche a uscire dall’euro …quindi altro che chiusura punto nascite…

    • abolizioni ha detto:

      Abolita la povertà riapriremo l’ospedale.

      Parola dal balcone.

    • luna di fiele ha detto:

      Daniele, tu lo hai definito giggino il bibitaro.

      Travaglio lo definisce abolition man paragonandolo a cetto la qualunque

      https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/abolition-man/

      finita la luna di miele sta iniziando la luna di fiele

      • Daniele ha detto:

        Il mio definire Luigi “il bibitaro” voleva essere un riportarne in modo “auto-sarcastico”, una definizione ingiusta che non ho coniato io (mi sarò espresso male, chiedo venia).

        Io ho massima stima per Luigi Di Maio e chi oggi lo attacca o lo sminuisce gli fa un torto, a mio avviso.

        Ma se credete di avere un peso attraverso i vostri commenti anonimi e vili, in tal senso, sappiate che vi sbagliate di grosso.

        Saranno solo il tempo e i posteri come sempre a decretare l’ardua sentenza.

        Ad maiora

        • Giuseppe ha detto:

          piuttosto di eruttare indignazione, e scrivere di tempo e posteri…manco foste Napoleone… ritorna nel mondo reale che per quanto a tempo… a NATALE non CI ARRIVIAMO. tutti, non solo i tuoi idoli.

  5. Filippo Botta ha detto:

    “I punti nascita con meno di 500 parti all’anno verranno chiusi sulla base della tutela della mamma e bambino ma questo evidenzia che molte partorienti dovranno spostarsi di tanti Km per potere partorire. Non è un grosso rischio anche questo per mamma e bambino?” Questi sono i veri temi trascurando che il parto rappresenta una atto naturale che prima si svolgeva a casa con l’ausilio della ostetrica e medico

    • Pino ha detto:

      si partoriva a casa…e la mortalità infantile era desisamente più alta. e quella delle partorienti pure, quando la “mammana” o il Dutturi non potevan fare più di tanto…certo non ci stava il numero abnorme di parti cesarei di oggi…ma se mi permette, quell’epoca non la rimpiango proprio. PS nato anch’io a casa

  6. Dura lex sed lex ha detto:

    Memoria corta caratterizza la nostra societa’. Ci si dimentica non solo del decreto Lorezin che ha previsto la chiusura del reparto maternita’ a Cefalu’ e oltre ( LADDOVE NON SI RAGGIUNGONO I 500 PARTI ) ma ,anche della deroga temporanea a tale chiusura…ci si dimentica che per abrogare un articolo di legge o una legge occorre attivare un l’iter legislativo che parte dalla presentazione di un emendamento….i parlamentari del PD hanno richiesto l’emendamento ? No ,perche’ non possono cancellare le loro stesse leggi. Un articolo di giornale è serio quando ricostruisce i fatti ed elenca i riferimenti legislativi..diversamente è mezzo di propaganda per il partito politico che lo finanzia.

    • senso di colpa ha detto:

      Il ministro Grillo (M5S -catanese ed in attesa di un bambino) del governo pentaleghista può oggi fare ciò che vuole: non sono necessari emendamenti del Pd ma leggi approvate dai 5 stelle.

      Non potrà essere sempre colpa del pd o di berlusconi per l’eternità e infatti si vede nei sondaggi il calo del movimento (irrefrenabile oramai a favore del centrodestra a trazione salviniano).
      O forse la manifestazione a genova oggi contro il decreto per il Ponte Morandi è contro il Pd?????
      Governano Toninulla, Giggino e ilfattoquotidiano.

  7. Lauro Martino ha detto:

    Non penso che chiudere il punto nascite di Cefalù risolva i problemi attuali dei Cittadini Madoniti. Così facendo aumenterebbero i disagi e i rischi per la popolazione.

  8. Franco Scancarello ha detto:

    IMBARAZZANTE LA RISPOSTA DEI DEPUTATI 5 STELLE !!!
    DIFESA D’UFFICIO DEL MINISTRO, DEBOLE E PRIVA DI ARGOMENTI!!!
    Abbiamo letto su altro articolo che i deputati di 5 Stelle addebitano la colpa al Decreto Balduzzi.
    Ma come cari deputati di 5 Stelle, pensate di abolire La Legge Fornero, il Jobs act, e ci volete far credere che non è possibile modificare il Decreto Balduzzi?
    L’ospedale Giglio ormai nei fatti serve tutte le Madonie ed i Nebrodi, sfiorando anche la fatidica quota 500 parti, e voi dite che la chiusura del Punto nascita è colpa del precedente Governo precedente e de…
    Altro…

    • Imbarazzante chi? ha detto:

      «Abbiamo ereditato una situazione complessa. Ma vogliamo invertire la tendenza sulla sanità, già a partire dalla Nota di aggiornamento al Def. Abbiamo aumentato subito di oltre un miliardo le risorse previste per la sanità da chi ci ha preceduto, e scritto nero su bianco le percentuali di spesa sanitaria rispetto al Pil. Il mio impegno è di trovare ulteriori risorse. Finché ci sono io, tagli alla sanità non se ne fanno. Per il 2019 abbiamo calcolato 117,2 miliardi per i fabbisogni della Sanità a fronte dei 116,1 previsti da Gentiloni. Prima di noi si prometteva l’aumento delle risorse senza realizzarlo e la sanità pubblica ci ha rimesso miliardi: questo si è tradotto in tagli ai servizi. Io ho blindato l’impegno di queste risorse aggiuntive e lotto per portare un risultato ancora migliore. La sanità ha pagato un conto salatissimo in questi anni. Quanto alle priorità, abbiamo l’imperativo di garantire l’erogazione degli stessi livelli essenziali di assistenza in modo equo su tutto il territorio. Oggi non è cosi»

      Giulia Grillo

      Fonte: https://www.ilblogdellestelle.it/2018/10/mai_piu_tagli_a.html

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