Contesto economico castelbuonese: meno denaro in paese? Motivi e rimedi

10 Commenti

  1. Antonio ha detto:

    Carissimo Enzo,

    In primo luogo complimenti per l’analisi sulla quale concordo nella sua totalità, tranne per le soluzioni che proponi.
    Penso che aver barattato il proprio voto elettorale, per qualsiasi parte politica in cambio un posto “fisso” sia una delle principali cause della nostra arretratezza economica e culturale, del parassitismo che affligge genitori e figli che preferiscono lamentarsi che lavorare nella realizzazione dei propri sogni
    La politica ha lucrato sull’ignoranza ed i bisogni dei cittadini senza generare benefici, ma solo privilegi dei pochi e schiavitù dei molti
    Penso che le istituzioni debbano aiutare i nostri artigiani a fare sistema ed accompagnarli nello sviluppo extra territoriale, regionale e nazionale
    Le istituzioni dovrebbero coinvolgere i nostri studenti, diplomati e laureati nelle varie discipline per progetti che aiutino gli artigiano nello sviluppo:
    Programmazione, controllo e pianificazione
    marketing ( analisi della domanda regionale per i vari segmenti produttivi locali)
    Commerciale ( dove andare e con con quali prodotti)
    Innovazione di prodotto

    Questi alcuni ambiti di progetti per categorie di artigiani ( falegnami, imprenditori edili, produttori di biscotti, formaggi ecc)da affidare ai giovani laureati e non di castelbuono e le istituzione con un finanziamento per investimento remunerare per 18 mesi tale attività e legare una parte della retribuzione ai risultati ottenuti dalle categorie produttive
    Quanto sopra il mio contributo al dibattito.

    PS: il prossimo anno in Italia per l’Expo arriveranno circa 40.000.000 milioni di potenziali clienti del nostro territorio e prodotti e la nostra politica cosa sta facendo, si limita ad osservare i cambiamenti del mondo e a non governali o a rispecchiarsi nello specchio

  2. ENZO MINA' ha detto:

    ben vengano le proposte, specie quelle realizzabili e con risultato immediato.
    Condivido le tue proposte, pur rimango fortemente convinto che con MONETA LOCALE, CONTRATTO a CANONE CONCORDATO,Contributo Solidarietà, aumenterebbe certamente e immediatamente il flusso monetario nel nostro paese.
    Scelte realizzabili, semplici e di sicuro ed immediato riscontro positivo.

    • Ciccio ha detto:

      Davvero ritengo le proposte di Enzo Minà, volte ad arginare la crisi, di sicuro successo. Spero davvero che l amministrazione comunale e la cittadinanza tutta possano seriamente prenderei in considerazione l ipootesi di adottarle. Ritengo inoltre che sia importante parlare piu spesso di economia locale da parte di tutti, discutere su come risolvere i problemi. Complimenti ad Enzo.

  3. Sandro Morici ha detto:

    Occorre ringraziare Minà per aver dato una “scossa” al nostro cervello, spesso distratto.
    L’analisi sulla situazione economica di una comunità richiederebbe necessariamente una ricerca storica ed una conseguente verifica dei motivi che l’hanno determinata. E questo andrebbe fatto proprio in una regione, come la Sicilia, a statuto speciale, autonomo. Certamente la storia recente non premia il Sud per gestioni eccellenti. Facendo la recensione al libro di Stella e Rizzo “Se muore il Sud” – edito da Feltrinelli, avvaloravo l’esame deprimente degli autori ricordando che, da altra via,la classifica 2013 de Il Sole 24 Ore sulla qualità di vita nelle città italiane, relegava Reggio Calabria, Palermo e Napoli agli ultimi 3 posti.
    Comunque questi sono peccati del passato: occorre ora guardare avanti.
    D’altronde oggi il governo centrale mette le sue imposte a livello nazionale e delega gli enti locali per la gestione dei loro territori e delle loro comunità, attraverso l’imposizione di altre tasse a livello locale: questa è una svolta nel governo del Paese.
    Cosa ci vuole per rilanciare le economie locali? Sicuramente pianificazione e programmazione su basi scientifiche: un largo utilizzo dei mezzi informatici facilita tutte le attività correlate, comprese quelle dei controlli incrociati.
    E per i singoli? Stimolo alla creatività, tipica della gente mediterranea. Guardare in giro situazioni e condizioni similari e copiare soluzioni fattibili (…uno sguardo a cittadine del nord d’Italia, da Bologna in su, non farebbe male). Studiare bene (cioè capire a fondo) le opportunità dell’Unione Europea (…i famosi fondi strutturali, con cui Paesi come Spagna, Portogallo, Irlanda si sono rinnovati e strutturati). Operare con onestà e trasparenza, denunciando i focolai di corruzione.
    Infine credo che il vero, nostro patrimonio siano i beni artistici, culturali e ambientali che danno enormi sbocchi economici nel turismo (vedi il benessere di cittadine medio-piccole come Pienza, come Urbino, come l’intera Toscana): ecco perché mi batto per un recupero intelligente di tutti i musei, chiese, strade, edifici e boschi del paese: assieme alla cultura artigianale lì c’è da sviluppare grandi opportunità per l’occupazione locale. Mi batto perché si acquisisca l’iconografia di Minà Palumbo,che il Comune non vuole prendere in custodia e creare una pinacoteca naturalistica, che sarebbe attrattiva unica in tutta la Sicilia.
    Per tutto ciò la gente deve però puntare su governanti attivi, operosi, istruiti alle regole del buon governo, non vittime della demagogia.

  4. natale ha detto:

    leggendo le vostre considerazioni ,tutte plausibili di attenzione volevo solo dirvi che lamia attività, mi porta a girare i paesi a noi vicini e quando mi capita di andare a palermo a far vedere i prodotti che publicizzo,alla fine si fanno sempre due chiacchiere e sapete come è visto il nostro paese da fuori?, come la Taormina delle Madonie, tutto ha un surpluss che chi viene da fuori appare esoso, il carburante,gli alimentari,il vestiario,la semplice chiamata a un artigiano,tutto costa di più, non soprendiamoci se nel periodo bello per il paese si vede tanta gente con lo zaiono o nelle nostre montagne ai bordi delle strade tante macchine con i cofani alzati e la gente con i quartini in mano,ai nostri commercianti dico aprite gli occhi ,la gente si muove e i discount, più svariati di tutti i generi sono a poco più di mezzora di macchina .

  5. Elettore castelbuonese ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con Natale ,il nostro bel paese e molto costoso,a cominciare del gasolio e la benzina il più caro della Sicilia,i nostri falegnami i nostri artigiani sono completamente. Fuori mercato, i nostri ristoratori, offrono una qualità discreta e molte volte a prezzi alti, a Castelbuono costa tutto di più,
    Volete alzare i prezzi allora impegnatevi tutti ad alzare la qualità ,che deve essere molto alta su tutto quello che si produce,perché la. Natura con noi è stata molto buona noi castelbuonesi. Abbiamo la fortuna di abitare nella svizzera siciliana.

    • chimico ha detto:

      Anch’io sono un chimico errante: concordo pienamente

    • Antonio ha detto:

      purtroppo non vedo la base giuridica sulla quale imputare il pagamento del contributo di solidarietà ai comunitari residenti.

      Immaginate se per reciprocità facessero così con Italiani all’estero.

      circa la moneta “fittizia” è essenzialmente uno sconto di fidelizzazione, che si basa sulla fiducia che il commericante non rialzi il prezzo per starci dentro con il ricavo

  6. Enzo Minà ha detto:

    Grazie Ciccio,
    Condivido le considerazioni e proposte di tutti.
    Antonio, per l ‘appunto solidarietà é una cosa, obbligo é tutt altra cosa.
    Ti pare nulla uno sconto continuo su Tutto ciò che puoi acquistare in paese? Maggiori acquisti, tanta moneta che circola, incentivo per i forestieri a spendere qui. Moneta locale spendibile anche tra i commercianti stessi.
    Altri comuni nazionali già la usano con successo e con invidia dei paesi limitrofi
    cmq e chiaramente le mie sino soli opinoni-proposte. Credo sia utile che ognuno che ne abbia le esponga e diffondi

  7. Sandro Morici ha detto:

    Sembra che dalle tante opinioni-proposte finora formulate si possano individuare due visioni, una con soluzioni a breve termine e un’altra in prospettiva, più programmatica. Ambedue perseguibili. Personalmente ritengo che ambedue debbano essere tenute in conto, ma, data la complessità della situazione socio-economica, una pianificazione ragionata, con l’individuazione di certe priorità e di certi feedback, con un occhio al fermento delle reazioni nella nostra società, sia estremamente necessario. Penso che tanti spunti pratici per una ripresa potrebbero essere tratti da quella grande rete che si chiama Internet.

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