Costituente: “dalla parte del comitato contro il caro bollette”

(Riceviamo e pubblichiamo) – La Costituente per la Castelbuono di domani segue con apprensione il difficile momento storico che famiglie ed operatori economici sono costretti ad affrontare in questo autunno che si appresta ad essere il più difficile degli ultimi decenni. Famiglie ed operatori economici che a causa dell’inflazione e del caro energia assistono inermi al crollo del proprio potere d’acquisto. Per questi motivi i consiglieri di minoranza e l’intero movimento politico della Costituente accolgono con favore la nascita di un movimento spontaneo e auspicano che coinvolga tutti, le famiglie in primo luogo, e che non vi sia strumentalizzazione politica da parte di nessuno. Pur essendo stati invitati, abbiamo avvisato i promotori di questo primo incontro della nostra impossibilità a partecipare per motivi di lavoro. Abbiamo considerato poco agevole il giorno e l’ora fissati, lunedì alle ore 9:30, per tutti coloro che non sono ristoratori e commercianti di beni non alimentari o impegnati in politica a tempo pieno. Abbiamo auspicato un orario diverso, anche di sera, a chiusura delle attività.

Riteniamo di estrema importanza programmare azioni condivise che mettano al centro le famiglie, che sono le uniche a non potersi rivalere su altri e che rappresentano l’anello debole della società. Ma queste azioni non devono lasciare fuori il mondo del lavoro autonomo, delle professioni, del lavoro dipendente (che paga subito e più pesantemente il caro bollette, in termini di disoccupazione e di salari falcidiati dall’inflazione), le organizzazioni dei lavoratori.
Una delle cose più importanti che abbiamo imparato dalla pandemia è che nessuno si salva da solo, pertanto le fasce più deboli vanno salvaguardate con urgenza perché l’emergenza non aspetta.
Assicuriamo la nostra partecipazione all’assemblea del 28 ottobre, nell’ottica di un contributo costruttivo ed efficace in una protesta che abbia come fine un’azione concreta.

Non possiamo nascondere, però, la nostra incredulità di fronte alla determina n. 515 del 20/10/2022 con la quale il comune di Castelbuono si impegna a restituire alla regione la somma di € 49.974,17 come somme non utilizzate del fondo D.D.G 304 del 04/04/2020 ” Misure regionali di sostegno all’emergenza socio-assistenziale da Covid”,a fronte di € 51.714,00 ricevuti. Come si legge in determina sono stati spesi solo € 1.739,33. Questa incapacità di spesa fa a pugni con qualunque iniziativa del sindaco, della sua amministrazione e del gruppo politico che lo sostiene, a sostegno di una qualunque protesta del momento, perché quando ha avuto la possibilità di aiutare le famiglie in difficoltà non ne è stato capace e non ci si dica che non sono pervenute richieste, i nostri commercianti, gli stessi che oggi promuovono la protesta, sono stati in ginocchio a causa della chiusura forzata per più di un mese. Non vorremmo essere al loro posto oggi a leggere questa determina, dire che assale la rabbia sarebbe un eufemismo.

Iscriviti per seguire i commenti
Notificami

1 Comment
Inline Feedbacks
View all comments
1
0
Cosa ne pensi? Commenta!x