Dal Serpotta a Ypsigrock: il caso del Museo Civico di Castelbuono

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8 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Chissà se la futura compagine che andrà ad amministrare Castelbuono dal prossimo giugno, avrà l’intelligenza di continuare il percorso intrapreso con competenza dall’attuale Direttore, scelto, ricordiamolo, esclusivamente in base al suo prestigioso curriculum.
    Questo è stato un passaggio importante, che ha segnato l’avvio di una buona pratica all’insegna della competenza. Il Museo Civico, infatti, a differenza della maggioranza dei musei e delle gallerie siciliane, ha affidato la cura dei suoi spazi espositivi e delle attività che vi ruotano intorno, a una persona aliena alla politica e alle sue dinamiche.
    Chissà, se il futuro sindaco avrà questa intelligenza, oppure ha già venduto “il posto”, in cambio di una manciata di voti, come è sempre avvento prima dell’arrivo di Laura Barreca.
    Sarebbe opportuno che i 4 candidati in lizza, avessero l’onestà di farci conoscere le loro intenzioni a riguardo; in questo modo, potremmo valutare ancora meglio chi votare.
    Non ho ascoltato nessun comizio o letto alcun programma elettorale. Magari qualcuno si è già espresso a riguardo. In tal caso mi scuso per la mia ignoranza. In caso contrario invito i candidati a farci conoscere le proprie intenzioni.

  2. Paolo Fiasconaro ha detto:

    Per completare il prezioso lavoro museale portato avanti fino ad oggi, bisognerebbe continuare a spazzare via le obbrobriose contaminazioni esterne ( vedi Fontanelle) che deturpano lo spazio museale esterno, anch’ esso forse piu’ importante di un interno gia’ godibile al visitatore. Sarebbe opportuno che i 4 candidati sindaci si pronunciassero sul futuro assetto esterno.

  3. Ivano Guarcello ha detto:

    Ci si dimentica nell’articolo che il Castello Comunale è dotato anche di un Impianto Geotermico a bassa entalpia per il risparmio e l’efficienza energetica. Ad oggi è uno dei pochi esempi virtuosi in Italia ed in Europa, in tema di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente, dove una tecnologia così all’avanguardia risulta applicata ad un bene monumentale.

    • Giuseppe ha detto:

      È vero, ma Balarm si vede che non lo sapeva, altrimenti l’avrebbe citato. Oppure non hanno compreso l’importanza dell’intervento, che può essere apprezzata appieno solo da chi ha padronanza della materia.
      Un plauso va sicuramente ai progettisti ed alle maestranze che hanno realizzato i non semplici lavori.

  4. Antonio Cicero ha detto:

    Adesso basta! Smettiamola di far passare il museo civico ,come uno dei migliori d’Italia per innovazione competenza e intraprendenza ! a me sembra che ci sia tanto fumo attorno a tutto ciò’ !
    non mi sembra che niente di straordinario sia stato fatto ,forse niente di più della normalita!
    Vi voglio ricordare che piccoli centri dell’entroterra terra siciliana come Troina ,riescono a portare a casa loro pittori come RUBENS e non mostre di pittori mediocri fatti passare per Picasso ,e credetemi per far ciò non occorrono i soldi ,ma persone che hanno la competenza e l’intraprendenza giusta !
    E non serve neanche bandire un concorso o pseudo tale per promuovere l’inventiva dei giovani con premi ridicoli! E non venitemi a raccontare che si vuole promuovere gli artisti minori o locali!
    Quindi meglio non esagerare sull’eccellenza del Museo Civico .

  5. ammiratore ha detto:

    Dal Serpotta a Ypsigrock: forse si sta esagerando con gli accostamenti autoreferenziali. Certa musica rock può essere artistica, i putti del Serpotta sono arte, ma il putto rockkettaro che dal palco lascia ammirare le sue nudità (ago. 2016) forse non è proprio espressione artistica.
    Se poi si menziona la storia, è bene tener presente che su quella piazza Castello, assieme ad ambienti con reperti artistici, si affacciano un monumento di pregio e luoghi di altissimo significato sacro e devozionale per la comunità: una sonorità con qualche decibel in meno forse sarebbe più consona.

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